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Ordinanza

Ordinanza n. 3348/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i trasporti e la navigazione, Direzione Generale per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (UCON) identificato con la sigla m_inf. A04613D Registro ufficiale U0002812.06-02-2026, Collegato Prot. n. 985 del 15 gennaio 2026, comunicato il 6 febbraio 2026, con il quale è stata negata all’odierna ricorrente la possibilità per i propri assistiti di svolgere l’attività commerciale di assistenza e traino con unità da diporto battenti bandiera di uno Stato comunitario.

Giustizia amministrativa202605252

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della possibilità di svolgere attività commerciale di assistenza e traino con unità da diporto battenti bandiera di uno Stato comunitario

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento ministeriale comunicato il 6 febbraio 2026, con il quale era stata negata ai loro assistiti la possibilità di esercitare attività commerciale di assistenza e traino mediante unità da diporto battenti bandiera di uno Stato comunitario. Le ricorrenti hanno invocato l'applicazione del regolamento CE n. 3577 del 7 dicembre 1992, sostenendo implicitamente che l'attività in questione rientrasse nel relativo ambito applicativo. In sede cautelare hanno inoltre prospettato un danno grave e irreparabile, riferito al blocco di buona parte delle attività.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, con valutazione sommaria e impregiudicata ogni diversa decisione nel merito. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che le censure non evidenziassero profili di illegittimità manifesta, poiché l'attività commerciale di assistenza e traino non sembrava prima facie rientrare nell'ambito applicativo del regolamento CE n. 3577 del 7 dicembre 1992, riferito al trasporto marittimo di passeggeri o merci. Quanto al periculum in mora, il giudice ha escluso la sussistenza di un danno grave e irreparabile, rilevando che il pregiudizio prospettato aveva natura meramente economica ed era quindi integralmente risarcibile; inoltre, il dedotto blocco di buona parte delle attività non risultava nemmeno astrattamente configurabile, poiché non era emerso che le ricorrenti avessero già svolto l'attività oggetto del diniego. Le ricorrenti sono state condannate in solido al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge, se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare amministrativa, con particolare riferimento alla verifica sommaria del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • Regolamento CE n. 3577 del 7 dicembre 1992

    Il regolamento è stato ritenuto, a un primo esame, riferito al trasporto via mare di passeggeri o merci e non immediatamente applicabile all'attività commerciale di assistenza e traino oggetto della controversia.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris non sussiste quando le censure non fanno emergere con immediatezza profili evidenti di illegittimità dell'atto e la disciplina europea invocata appare prima facie riferita a un'attività diversa da quella concretamente esercitata.
  • Il periculum in mora è escluso, di regola, quando il pregiudizio dedotto ha natura esclusivamente economica ed è integralmente ristorabile, salvo che siano allegati e dimostrati elementi ulteriori idonei a evidenziarne l'irreparabilità.
  • La mera prospettazione del blocco di una parte rilevante delle attività non dimostra un danno cautelare concreto quando non risulti che l'attività oggetto del provvedimento sia stata effettivamente svolta in precedenza.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareTrasporto marittimo e aereo
RamiProcesso amministrativoTrasporti e circolazione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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