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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21291/2022 del 01/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di condanna per guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti (art.187 C.d.S.) relativa a un controllo del 14.4.2018: la polizia aveva percepito odore di marijuana/hashish, l'imputato aveva lasciato cadere un involucro contenente frammento di hashish (5,7 g), manifestava agitazione ed occhi lucidi; esami ematici e delle urine hanno evidenziato presenza di cannabinoidi (THC 8,6 ng/ml nel sangue; urine 1153 ng/ml). In appello e in Cassazione il ricorrente deduceva (1) insufficienza della prova dello stato di alterazione per mancanza di segni tipici rilevati nel verbale del pronto soccorso e contraddittorietà rispetto all'esito degli esami alcolimetrici; (2) vizio nella negazione della particolare tenuità del fatto (art.131-bis cod. pen.), nonostante pena nel minimo edittale e conversione in lavori di pubblica utilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ne ha rigettato i motivi come manifestamente infondati. Ha ritenuto corretta la valutazione delle prove da parte dei giudici di merito: lo stato di alterazione è stato accertato con gli esami sui liquidi biologici unitamente ai sintomi rilevati al momento del controllo; l'assenza di dettagli nel verbale del pronto soccorso è plausibilmente spiegata dal tempo intercorso e dalla diversa destinazione del documento; la rilevazione di alcol sotto soglia non esclude l'assunzione e non contraddice le osservazioni degli agenti. Quanto alla tenuità, la Corte ha motivatamente escluso l'applicabilità dell'art.131-bis sulla base della condotta (assunzione di alcol e stupefacenti, tentativo di disfarsi della droga, diniego di responsabilità). Il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada), art. 187

    Per integrare la fattispecie di guida sotto l'influenza di stupefacenti occorre lo stato di alterazione effettivo causato dall'assunzione; tale stato va provato con accertamenti tecnici su liquidi biologici in associazione ai dati sintomatici rilevati al momento del fatto; indici sintomatici da soli non sono sufficienti

  • D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada), art. 186

    Nel caso della guida in stato di ebbrezza alcolica gli indici sintomatici esterni possono essere più rilevanti per giustificare accertamenti e, insieme agli esiti alcolimetrici, contribuiscono alla prova; il testo distingue il ruolo degli indici sintomatici rispetto all'ipotesi da stupefacenti

  • Codice di procedura penale, art. 125

    La doglianza sul mancato rispetto delle regole probatorie è stata ritenuta infondata: la Corte non ha rilevato violazioni formali dell'istruttoria o delle regole sulla valutazione della prova, sottolineando che il ricorrente proponeva una diversa lettura dei fatti senza confutare il percorso argomentativo dei giudici di merito

  • Codice penale, art. 131-bis

    L'applicabilità della particolare tenuità del fatto è consentita solo se, applicando il principio di proporzionalità, la pena concreta risulterebbe inferiore al minimo edittale; la sola irrogazione del minimo non obbliga a riconoscere la tenuità

  • Codice penale, art. 133

    Riferito al calcolo della pena e alla motivazione della misura: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione delle circostanze attenuanti e l'irrogazione del minimo edittale

  • Codice di procedura penale, art. 616

    In caso di inammissibilità del ricorso, la parte è condannata al pagamento delle spese del procedimento e può essere tenuta al versamento di una somma alla cassa delle ammende; la Corte ha applicato tale norma disponendo la condanna a euro 3.000,00

Massime di principio

  • Per i reati di guida sotto l'influenza di stupefacenti (art.187 C.d.S.) la prova richiede esami tecnici su liquidi biologici che attestino lo stato di alterazione, integrati dai sintomi rilevati al momento del controllo: la sola presenza di sostanze o indici esteriori non è sufficiente
  • La positività delle urine o la presenza di THC non automaticamente provano la capacità di influenzare la guida; il sangue (con concentrazioni) e la contestualizzazione sintomatica sono elementi decisivi
  • La mancanza di annotazioni nel referto del pronto soccorso non esclude gli elementi sintomatici registrati sul luogo del controllo, specie se è passato del tempo tra il fermo e la visita medica
  • Il tentativo di disfarsi della droga e il comportamento recidivo o il diniego di responsabilità possono essere valutati come elementi indicativi di dolo intenso e incidere sulla esclusione della particolare tenuità
  • La particolare tenuità del fatto (art.131-bis) si applica solo quando la pena in concreto risultante sarebbe inferiore al minimo edittale; l'applicazione del minimo non basta a riconoscere la tenuità
  • In Cassazione non è ammesso un semplice riesame ex novo del merito: le censure che propongono una diversa valutazione dei fatti senza censurare il percorso logico-giuridico dei giudici di merito sono generalmente inammissibili

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