Ordinanza n. 31/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato e del contestuale diniego al rilascio di un permesso per attesa occupazione della Prefettura di Napoli notificato al difensore in data 17.09.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato e contestuale diniego del permesso di soggiorno per attesa occupazione
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Prefettura di Napoli con cui è stato revocato il nulla osta al lavoro subordinato ed è stato contestualmente negato il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede procedimentale era stata rappresentata una nuova occasione lavorativa, accompagnata dalla richiesta di subentro da parte di un diverso datore di lavoro e da documentazione a supporto. La censura cautelare ha riguardato, in sostanza, la mancata considerazione di tali elementi da parte dell'amministrazione, dedotta come irragionevole e lesiva dei principi di buona fede e proporzionalità.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per l'accoglimento della domanda cautelare. In particolare, ha considerato apparentemente irragionevole e contraria ai principi di buona fede e proporzionalità la mancata considerazione, nel corso del procedimento, della nuova occasione lavorativa e della documentata richiesta di subentro formulata da altro datore di lavoro. Ha quindi sospeso l'efficacia della revoca impugnata e fissato l'udienza pubblica dell'8 luglio 2026 per la trattazione del merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione delle peculiarità della controversia.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per sospendere l'efficacia della revoca impugnata.
Massime di principio
- Nella valutazione cautelare della legittimità di un provvedimento amministrativo, la mancata considerazione di elementi sopravvenuti o acquisiti nel procedimento, potenzialmente idonei a incidere sull'esito della decisione, può integrare un profilo di irragionevolezza.
- Nel procedimento relativo alla regolarizzazione o prosecuzione di un rapporto di lavoro subordinato di uno straniero, la documentata disponibilità di una nuova occasione lavorativa e la richiesta di subentro da parte di un diverso datore di lavoro devono essere valutate dall'amministrazione prima di disporre la revoca del nulla osta e il diniego del titolo di soggiorno.
- L'esercizio del potere amministrativo deve rispettare i principi di buona fede e proporzionalità, anche nella valutazione degli elementi forniti dall'interessato durante il procedimento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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