Sentenza n. 3081/2026 - Napoli, Sezione 9
per la declaratoria di illegittimità a) del silenzio-inadempimento serbato dall’Amm.ne in ordine alla richiesta del 3.3.2025, presentata al Comune di Piedimonte Matese ai sensi dell’art. 8 ter, d.lgs. n. 502/1992 di autorizzazione alla realizzazione per ampliamento della struttura, per l’erogazione di prestazioni di Medicina Nucleare in Vivo in regime ambulatoriale (pratica n.005290/C7301 del 4.3.2025) e b) per l'accertamento dell'obbligo dell’Amm.ne a concludere il procedimento nonché c) per la conseguente fissazione di un termine entro il quale l’Amm.ne dovrà provvedere sulla predetta istanza nonché d) per la nomina, in caso di ulteriore inottemperanza, di un “Commissario ad acta” che provveda in luogo dell’Amm.ne inadempiente nonché e) per l'accertamento dell'obbligo dell’Amm.ne a pronunziarsi favorevolmente in ordine predetta istanza nonché f) per l'annullamento di ogni atto e/o comportamento lesivo per la ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza di autorizzazione alla realizzazione di un ampliamento strutturale per l'erogazione di prestazioni di Medicina Nucleare in Vivo in regime ambulatoriale
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni sanitarie)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha agito contro il silenzio serbato sull'istanza presentata il 3 marzo 2025 al Comune di Piedimonte Matese, ai sensi dell'art. 8-ter d.lgs. n. 502/1992, per ottenere l'autorizzazione alla realizzazione dell'ampliamento di una struttura destinata all'erogazione di prestazioni di Medicina Nucleare in Vivo in regime ambulatoriale. Ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio, dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento, la fissazione di un termine per provvedere, l'eventuale nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia, nonché l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di pronunciarsi favorevolmente e l'annullamento di ogni atto o comportamento lesivo. Nel corso del giudizio, il 3 e il 17 aprile 2026, sono state depositate le determinazioni dell'ASL Caserta. La ricorrente, con istanza del 20 aprile 2026, ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, con compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che nel corso del giudizio erano intervenute le determinazioni dell'ASL Caserta sulla richiesta amministrativa e che la stessa ricorrente aveva chiesto la definizione del giudizio per improcedibilità. Le spese di lite sono state compensate, non essendovi opposizione delle amministrazioni intimate. Non è stata esaminata nel merito la legittimità del silenzio né sono state accolte o valutate le ulteriori domande di accertamento, fissazione del termine e nomina del commissario ad acta.
Norme richiamate
art. 8-ter d.lgs. n. 502/1992
La norma è indicata quale base dell'istanza amministrativa di autorizzazione alla realizzazione dell'ampliamento della struttura sanitaria; la sentenza non ne esamina nel merito l'applicazione.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio instaurato contro il silenzio dell'amministrazione, interviene il provvedimento o la determinazione amministrativa richiesta e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta l'esame nel merito dell'illegittimità del silenzio né delle ulteriori domande connesse all'obbligo di provvedere.
- Le spese di lite possono essere compensate quando la definizione per sopravvenuta carenza di interesse sia richiesta dal ricorrente e le amministrazioni intimate non vi si oppongano.
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