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Sentenza

Sentenza n. 462/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento - Delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna n. 2273 del 21 dicembre 2016, avente ad oggetto “Approvazione della proposta di candidatura di inserimento dei fenomeni carsici gessosi dell'Emilia-Romagna nella World Heritage List dell'UNESCO”; - Provvedimento prot. 28872 del 17 gennaio 2018 della Regione Emilia-Romagna e relativi allegati, avente ad oggetto “Richiesta candidatura UNESCO aree carsiche gessose dell'Emilia-Romagna”; - Delibera del 24.01.2018 del Consiglio Direttivo della CNIU di accoglimento della richiesta di iscrizione del sito “Grotte e carsismo evaporitico dell'Emilia-Romagna” nella tentative list italiana; - Delibera della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 478 del 1.04.2019, avente ad oggetto “Approvazione del Protocollo d'intesa tra Enti Territoriali della Regione Emilia Romagna per il supporto alla candidatura alla World Heritage List dell'Unesco delle aree carsiche e gessose dell'Emilia-Romagna”; - Protocollo di intesa di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 478 del 1.04.2019 registrato dalla Giunta dell'Emilia-Romagna in data 27.04.2020; - Delibera della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 2160 del 20.12.2021 avente ad oggetto “Protocollo d'intesa per il supporto alla candidatura dei fenomeni carsici gessosi dell'Emilia-Romagna alla World Heritage List dell'Unesco. Approvazione parziale modifica ed estensione ad ulteriori Enti”; - Protocollo di intesa di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 2160 del 20.12.2021 registrato dalla Giunta dell'Emilia-Romagna in data 31.01.2022; - Deliberazione del Consiglio Comunale di Casola Valsenio n. 22 del 09.04.2019 avente ad oggetto “Approvazione protocollo di intesa fra Enti territoriali, tra cui il Comune di Casola Valsenio, della Regione Emilia-Romagna per il supporto alla candidatura alla World Heritage List dell'UNESCO delle aree carsiche e gessose dell'Emilia-Romagna”; - Deliberazione del Consiglio Comunale di Casola Valsenio n. 52 del 30.11.2021 avente ad oggetto “Protocollo di intesa per il supporto alla candidatura dei fenomeni carsici gessosi dell'Emilia-Romagna alla World Heritage List dell'UNESCO. Approvazione parziale modifica ed estensione a ulteriori Enti”; - Delibera della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 28 del 17.01.2022 avente ad oggetto “Proposta di candidatura a patrimonio naturale mondiale UNESCO del bene denominato “Evaporitic karst and caves of northern apennines”; - Dossier UNESCO approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 28 del 17.01.2022 della Regione Emilia-Romagna; - Nota della Regione Emilia-Romagna prot. 41560 del 18.01.22, di trasmissione del Dossier UNESCO al MASE; - Delibera del Consiglio Direttivo CNIU del 25.01.2022 di approvazione della candidatura italiana del sito “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell'Appennino Settentrionale” alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO per il 2023; - Nota prot. 35764 del 21.03.2022 del MASE, avente ad oggetto “Candidatura a Patrimonio Mondiale Naturale del “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell'Appennino Settentrionale”. Esito positivo della verifica preliminare sul dossier. Rif. Messaggio Rappresentanza d'Italia presso l'UNESCO prot. 464/2022” e relativi allegati; - Nota prot. 28121 del 27 febbraio 2023 con cui il MASE ha trasmesso al Rappresentante permanente UNESCO il documento “Supplementary Information”, ancorché non a nostre mani; - Documento “Supplementary Information” trasmesso dal MASE con nota prot. 28121 del 27.02.2023 al Rappresentante permanente UNESCO; - Nota prot. 111062 del 7.07.2023 del MASE, avente ad oggetto “candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale naturale dell'UNESCO per criteri naturali “Evaporitic karst and caves of northern Apennines” (EKCNA): esiti finali della valutazione tecnica IUCN” e relativi allegati; - Nota prot. 762440 del 27.07.2023 della Regione Emilia-Romagna, avente ad oggetto “Candidatura a Patrimonio Mondiale Naturale del “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell'Appennino Settentrionale” – Riscontro esiti finali della valutazione tecnica IUCN” e relativi allegati; - ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, conseguente e/o comunque connesso ai provvedimenti qui gravati, ancorché non noto. nonché per il risarcimento dei danni che derivano in capo alla ricorrente dagli effetti dei provvedimenti impugnati, da quantificare in corso di causa o in un successivo giudizio.

Giustizia amministrativa202300828

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti e provvedimenti relativi alla candidatura dei fenomeni carsici gessosi dell'Emilia-Romagna alla World Heritage List dell'UNESCO

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato una pluralità di atti regionali, ministeriali e di altri enti concernenti la candidatura UNESCO dei fenomeni carsici gessosi dell'Emilia-Romagna, chiedendone l'annullamento e il risarcimento dei danni. Ha dedotto, in particolare, la violazione degli artt. 1, 7 e 10 della legge n. 241/1990, dei principi di pubblicità e trasparenza e delle garanzie partecipative, per la mancata partecipazione al procedimento di candidatura; la violazione delle Linee Guida UNESCO 2021 e della deliberazione regionale n. 2273 del 21 dicembre 2016, nonché eccesso di potere per difetto di motivazione, difetto di istruttoria, difetto dei presupposti, contraddittorietà, illogicità, irragionevolezza e ingiustizia manifesta; infine, travisamento dei fatti, sviamento, violazione della normativa regionale in materia ambientale e territoriale, violazione dell'art. 41 Cost., e incompetenza. Prima della decisione, la ricorrente ha depositato istanza con cui ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla decisione, riferendo di essersi determinata a rinunciare al ricorso nell'ambito di interlocuzioni con la Regione Emilia-Romagna finalizzate a una composizione stragiudiziale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché la stessa ricorrente aveva rappresentato il venir meno dell'interesse alla decisione e la propria determinazione a rinunciare al ricorso. Il giudice non ha esaminato i motivi di merito relativi alla partecipazione procedimentale, alla legittimità della candidatura UNESCO, ai vizi istruttori e motivazionali, allo sviamento e all'incompetenza. Le spese sono state compensate tra tutte le parti per la sussistenza di giustificati motivi.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • artt. 1, 7 e 10 l. 241/1990

    Norme richiamate dalla ricorrente a fondamento delle censure relative alla partecipazione procedimentale, alla trasparenza e alle garanzie partecipative; tali questioni non sono state esaminate nel merito.

  • Linee Guida UNESCO 2021

    Parametro richiamato dalla ricorrente per contestare la legittimità degli atti di candidatura; la relativa censura non è stata esaminata per l'improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Quando, prima della decisione, il ricorrente dichiara il venir meno dell'interesse alla decisione e manifesta la volontà di rinunciare al ricorso, il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare i motivi di merito.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta una pronuncia sulla legittimità degli atti impugnati né sull'eventuale fondatezza delle censure dedotte.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata anche quando il venir meno dell'interesse è collegato a interlocuzioni stragiudiziali e alla determinazione del ricorrente di rinunciare al giudizio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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