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Sentenza

Sentenza n. 793/2026 - Bari, Sezione U

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della nota del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Foggia prot. n. 4569/2021 del 13.12.2021, avente ad oggetto: “Agglomerato ASI BOVINO. Società BOVINO SUN srl - Richiesta insediativa per la costruzione e gestione di impianti industriali per la produzione e fornitura di energia elettrica e termica”; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale e, in particolare, ove occorrer possa, della delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Foggia n. 2 del 20.05.2021. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Bovino Sun S.r.l. il 13.4.2022: per l'annullamento - della deliberazione n. 5 di cui al verbale di C.d.A. n. 1 del 7 febbraio 2022 del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Foggia, con cui è stata disposta l'assegnazione preliminare del lotto n. 9 dell'Agglomerato industriale ASI di Bovino alla CONGLOBIX di Di Lascia Nobile & C. S.n.c.; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto, ivi inclusa, ove occorrer possa, la nota del Consorzio prot. n. 863 del 1.03.2022, nonché, laddove già intervenuti, gli atti della procedura espropriativa per l'acquisizione del lotto insediativo n. 9 dell'Agglomerato industriale ASI di Bovino, l'atto unilaterale d'obbligo e la convenzione insediativa stipulati dal Consorzio con la CONGLOBIX di Di Lascia Nobile & C. S.n.c. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Bovino Sun S.r.l. il 30/6/2022: per l'annullamento - per i motivi fatti valere in questa sede, della Deliberazione n. 5 di cui al Verbale di CdA n.1 del 7 febbraio 2022 del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Foggia, con cui è stata disposta l'assegnazione preliminare del lotto n. 9 dell'Agglomerato ind.le ASI di Bovino alla CONGLOBIX di Di Lascia Nobile & C. SNC; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto

Giustizia amministrativa202200193

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sezioni UniteSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota del Consorzio ASI di Foggia relativa alla richiesta insediativa della società ricorrente e, con motivi aggiunti, assegnazione preliminare del lotto industriale n. 9 a un'altra società, nonché gli atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (consorzio industriale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la nota del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale di Foggia del 13 dicembre 2021, relativa alla propria richiesta insediativa nell'agglomerato ASI di Bovino, nonché la delibera consiliare presupposta. Con motivi aggiunti ha impugnato la deliberazione del 7 febbraio 2022 con cui il Consorzio ha disposto l'assegnazione preliminare del lotto n. 9 a una società controinteressata, unitamente agli atti connessi, compresi la nota successiva, gli eventuali atti espropriativi, l'atto unilaterale d'obbligo e la convenzione insediativa. La ricorrente ha successivamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso, come integrato dai motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, conformandosi alla dichiarazione espressa dalla ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può esaminare d'ufficio il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, ma deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l'improcedibilità, salvo repliche o diverse richieste delle altre parti. Le spese di lite sono state compensate in ragione della problematicità delle questioni originarie.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione relativa alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non ne espone una specifica interpretazione decisoria.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare d'ufficio il merito della controversia.
  • Nel processo amministrativo, in assenza di repliche o di diverse richieste delle parti, il principio dispositivo in senso ampio attribuisce al ricorrente la disponibilità dell'azione e della valutazione dell'interesse a ricorrere; il giudice non può sostituirsi alla parte in tale valutazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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