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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36555/2023 del 01/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. In difetto di diversa pattuizione, ha inoltre posto a carico del querelato (l'imputato) le spese processuali. Sentenza decisa il 17 luglio 2023 dal Consigliere estensore Pierangelo Cirillo.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione proposta da Bighi con un unico motivo, deducente vizio di motivazione della sentenza che lo aveva condannato per il reato di percosse. Successivamente la difesa ha depositato memoria nella quale ha chiesto di dichiarare l'improcedibilità sostenendo che la persona offesa avesse rimesso la querela. Dagli atti risultava effettivamente la remissione della querela, ritualmente accettata dall'imputato, e il reato è procedibile solo a querela di parte. La Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la remissione intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e tempestivamente proposta determina l'estinzione del reato e va rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità; ha inoltre richiamato il principio che, in presenza di causa di estinzione, il controllo in Cassazione è limitato alla verifica dell'evidenza delle condizioni previste dall'art. 129, comma 2, c.p.p., con esclusione dell'annullamento con rinvio.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004 (Chiasserini)

    "la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato che prevale su eventuali cause di inammissibilità e va rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto"

    La Corte ha interpretato questa giurisprudenza come principio per cui la remissione di querela accettata estingue il reato anche se la causa di estinzione sopravviene durante il processo di legittimità, purché il ricorso sia tempestivo.

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 4233 del 11/11/2008 (Mazzamuto) e Sez. 4, n. 45594 del 11/11/2021 (Vitucci)

    "in presenza di una causa di estinzione del reato (nella specie per remissione di querela) l'ambito del controllo di legittimità sulla giustificazione della decisione è circoscritto all'evidenza delle condizioni di cui all'art. 129, comma secondo, cod. proc. pen., secondo un criterio che attiene alla constatazione piuttosto che all'apprezzamento giacché l'annullamento con rinvio è incompatibile con la declaratoria di estinzione del reato stabilito dagli art. 129, comma primo, e 620, comma primo, lett. a) cod. proc. pen."

    La Corte ne ha dedotto che il controllo di legittimità si limita a constatare l'esistenza delle condizioni per la declaratoria di estinzione (art.129 c.p.p.), escludendo la possibilità di annullare con rinvio quando il reato è estinto.

  • art. 129, comma primo, cod. proc. pen.

    Riguarda gli effetti dell'estinzione del reato e la relativa declaratoria; la Corte lo richiama per affermare che l'annullamento con rinvio è incompatibile quando il reato è estinto.

  • art. 129, comma secondo, cod. proc. pen.

    Rilevato come criterio oggettivo di verifica: la Cassazione esamina l'evidenza delle condizioni che comportano l'estinzione (es. remissione di querela) con un accertamento di mera constatazione.

  • art. 620, comma primo, lett. a), cod. proc. pen.

    Citato assieme all'art.129 per segnalare che la declaratoria di estinzione esclude la possibilità di annullamento con rinvio, in quanto la causa estintiva prevale rispetto ad altre questioni di merito o di ammissibilità.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile a querela di parte e la persona offesa rimette la querela con accettazione dell'imputato, la remissione estingue il reato anche se interviene durante il giudizio di cassazione, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.
  • In Cassazione, quando sussiste una causa di estinzione del reato, il controllo è limitato alla verifica dell'evidenza delle condizioni previste dall'art.129 c.p.p.; non è possibile un riesame di merito o un annullamento con rinvio.
  • La declaratoria di estinzione del reato deve essere rilevata e dichiarata d'ufficio dal giudice di legittimità una volta accertata la remissione della querela e la sua accettazione, previo controllo della tempestività del ricorso.
  • In difetto di pattuizioni diverse, le spese processuali conseguenti all'estinzione per remissione di querela vengono poste a carico del querelato (imputato).
  • Per preservare l'effetto estintivo della remissione intervenuta in fase di gravame o legittimità, è importante che il ricorso per cassazione sia tempestivamente proposto; la tempestività è condizione per la declaratoria di estinzione in sede di legittimità.

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