Sentenza n. 13550/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del provvedimento emesso in data 15.12.2025 dall'Ambasciata Italiana di Nuova Delhi con cui veniva rigettata l'istanza di rilascio del visto d'ingresso per lavoro stagionale presentata dal ricorrente, nonché per l'annullamento di ogni altro atto, anche non conosciuto dall'istante
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del visto d'ingresso per lavoro stagionale adottato dall'Ambasciata Italiana di Nuova Delhi
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 15 dicembre 2025 con cui l'Ambasciata Italiana di Nuova Delhi aveva rigettato la sua istanza di rilascio del visto d'ingresso per lavoro stagionale, chiedendone l'annullamento insieme agli ulteriori atti connessi, anche non conosciuti. Dal testo non risultano specificamente indicati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha riesaminato la posizione del ricorrente alla luce delle deduzioni difensive e ha rilasciato il visto in autotutela.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione di merito, poiché l'amministrazione ha rilasciato in autotutela il visto richiesto, determinando il venir meno dell'utilità concreta e attuale dell'annullamento del diniego impugnato. La decisione è stata assunta con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell'art. 60 c.p.a., dopo l'avviso alle parti. Le spese di lite sono state compensate in considerazione del comportamento dell'amministrazione, che ha riesaminato la posizione del ricorrente alla luce delle deduzioni difensive.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti, quando ne ricorrono i presupposti.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso è dichiarato improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione, come nel caso in cui l'amministrazione rilasci in autotutela il titolo richiesto, facendo venir meno l'utilità concreta della pronuncia di annullamento.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l'amministrazione rilascia in autotutela il titolo o il provvedimento favorevole richiesto dal ricorrente, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sul diniego originariamente impugnato e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
- La definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata è possibile quando il collegio avvisa previamente le parti della possibilità di tale decisione e la causa è trattenuta in decisione all'esito dell'udienza camerale.
- Il riesame favorevole della posizione del ricorrente da parte dell'amministrazione può giustificare la compensazione delle spese di lite, in ragione del comportamento tenuto dall'amministrazione nel corso del giudizio.
Come è indicizzato
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