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Sentenza

Sentenza del 17/11/2020 n. 74 - Comm. Trib. II grado di Trento

IVA - Detrazioni - Determinazione "pro rata" - Operazioni esenti occasionali - Criteri per l'individuazione - Fattispecie.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva escluso dal calcolo della percentuale di detraibilità IVA (pro rata) le plusvalenze/ricavi derivanti dalla vendita di immobili venduti oltre i quattro anni dalla loro ultimazione, qualificandole come 'occasionali' e dunque proventi accessori non rilevanti ai fini del pro rata. L'Amministrazione contestava tale qualificazione ritenendo che si trattasse di operazioni riconducibili all'attività caratteristica dell'impresa e quindi rilevanti ai fini del calcolo della detrazione.

La decisione

Il giudice ha ritenuto illegittima la qualificazione delle vendite come 'occasionali'. Ha affermato che l'occasionalità va accertata in concreto — non basta richiamare norme statutarie — valutando la regolarità e il nesso causale rispetto al fine produttivo e, soprattutto, il confronto tra i ricavi complessivi derivanti dalle diverse attività. Nella fattispecie le vendite di immobili oltre i quattro anni hanno rappresentato oltre il 70% delle operazioni nell'anno considerato, indice di carattere prevalente e non occasionale: tali operazioni devono concorrere al calcolo del pro rata e non possono essere escluse. Pertanto l'operato della società è stato dichiarato illegittimo e le vendite devono essere considerate ai fini della detrazione IVA.

Norme richiamate

  • Disciplina IVA - regole sul pro rata di detraibilità

    La norma sul pro rata richiede che la percentuale di detraibilità tenga conto di tutte le operazioni caratterizzanti l'attività d'impresa; i proventi di attività occasionali e accessorie possono essere esclusi, ma l'occasionalità va accertata in concreto valutando prevalenza, ricavi e nesso con l'attività produttiva.

Massime di principio

  • L'occasionalità di un'operazione si accerta concretamente: non è determinata automaticamente da previsioni statutarie o dalla mera qualificazione formale dell'atto.
  • Per stabilire se un'operazione è 'caratteristica' o 'occasionale' si devono confrontare i ricavi/operazioni complessivi: se i proventi da una tipologia di operazioni sono prevalenti, esse vanno considerate caratteristiche e rilevanti ai fini del pro rata.
  • Indicatori utili sono la percentuale di operazioni/ricavi riconducibili all'attività considerata (es. oltre il 50% o, come nel caso, oltre il 70% è indice di prevalenza), la regolarità temporale e il nesso causale con il fine produttivo dell'impresa.
  • La mera circostanza che una vendita avvenga oltre termini temporali (es. oltre quattro anni dall'ultimazione) non la rende automaticamente occasionale: va valutato il ruolo di tali vendite nell'economia complessiva dell'impresa.
  • In situazioni analoghe è prudente includere nel calcolo del pro rata le operazioni che, per volume o frequenza, risultino riconducibili all'attività caratteristica, oppure tenere documentazione probatoria solida per dimostrare la reale occasionalità.

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