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Legge

L.R. Campania 8/2004

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione campania - legge finanziaria regionale 2004 [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 8/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria della Campania per il 2004: dispone rifinanziamenti, proroghe di termini, istituzione e finanziamento di fondi e interventi in materia di tributi, enti locali, protezione civile, sviluppo economico, università, welfare e assetto istituzionale. Molte misure sono limitate all’esercizio 2004 o a trienni specifici; alcune proroghe e parti dell’atto risultano poi abrogate o dichiarate incostituzionali.

Legge finanziaria regionale Campania 2004

Legge finanziaria regionale Campania 2004

La legge detta disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania, intervenendo su spese, fondi, proroghe, contributi e alcune modifiche a discipline regionali vigenti. Molti interventi sono riferiti al solo esercizio 2004 o a trienni e termini specifici, quindi hanno natura fortemente contingente.

Interventi finanziari e rimodulazioni di spesa

Il provvedimento autorizza o dispone diversi rifinanziamenti, riduzioni di spesa e assegnazioni a carico di specifiche unità previsionali di base. Tra le misure principali vi sono:

  • la fissazione a euro 6,00 del compenso unitario per le notifiche di atti impositivi e di contestazione/irrogazione sanzioni, con decorrenza dall’esercizio 2004, per le spese ripetibili nei confronti del destinatario;
  • il rifinanziamento e la riduzione di spese già autorizzate per il triennio 2004-2006;
  • vari stanziamenti per fondi, programmi e interventi settoriali in materia di sviluppo locale, protezione civile, università, assistenza sociale, industria e infrastrutture. Alcune di queste previsioni riguardano espressamente il solo esercizio corrente e dunque hanno oggi rilevanza essenzialmente storica.

Tributi regionali e disciplina dei carburanti

La legge interviene su disposizioni regionali in materia tributaria e di accise/carburanti, con modifiche puntuali alla disciplina del versamento e della dichiarazione annuale, nonché con rinvii a specifici termini e modalità di presentazione alla Regione. È però da rilevare che la parte che differiva di novanta giorni un termine della legge regionale 5 agosto 1999, n. 5, è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale ed è stata successivamente abrogata.

Proroghe di termini e disciplina transitoria

Numerose norme prorogano termini amministrativi o di utilizzazione di contributi, con effetti limitati nel tempo. In particolare:

  • sono prorogati di 180 giorni dalla pubblicazione della legge i termini per l’utilizzo di contributi per impiantistica sportiva e per l’approvazione di progetti definitivi relativi a piani esecutivi degli anni 2000-2003;
  • sono prorogati al 31 dicembre 2004 taluni termini previsti dalla legge regionale n. 10/2001;
  • altri termini sono prorogati al 31 dicembre 2007 o di 90 giorni, a seconda del rinvio normativo;
  • alcune proroghe o disposizioni collegate sono oggi non più attuali o sono state superate da modifiche successive.

Interventi su beni, patrimoni e organizzazione regionale

Il testo amplia l’elenco dei beni regionali alienabili, aggiunge e sottrae specifici cespiti immobiliari e modifica alcune regole sulla prelazione e sulla nomina in organi collegiali regionali. Vengono inoltre introdotte disposizioni sull’indennità del difensore civico e sul fondo per le alte professionalità del personale regionale.

Sviluppo territoriale, enti locali e piccole comunità

La legge istituisce o rifinanzia diversi strumenti di sostegno ai piccoli comuni e alle forme associative tra enti locali. Sono previsti:

  • un fondo annuale per investimenti e opere pubbliche nei comuni fino a 5.000 abitanti, con priorità alle opere intercomunali;
  • agevolazioni per chi trasferisce la residenza in comuni montani sotto i 5.000 abitanti e si impegna a restarvi cinque anni;
  • un fondo per incentivare servizi associati intercomunali e l’esercizio associato di funzioni;
  • la ricontrattazione dei mutui degli enti locali con la Cassa depositi e prestiti.

Protezione civile, bonifiche e difesa del suolo

Sono finanziati e disciplinati interventi di protezione civile e di ripristino post-evento, tra cui un contributo al Comune di Napoli per interventi di ripristino o ricostruzione ai sensi di una specifica ordinanza ministeriale, con vincolo di inalienabilità quinquennale delle unità immobiliari beneficiarie. È inoltre attribuita all’agenzia regionale campana per la difesa del suolo, in fase transitoria, la gestione di compiti e strutture già commissariali.

Sviluppo economico, industria, università e istruzione

La legge istituisce una direzione di staff per la ricostruzione del sistema industriale regionale e finanzia la relativa struttura organizzativa. Prevede inoltre contributi per:

  • l’avvio della facoltà di medicina dell’Università di Salerno;
  • il sostegno al sistema universitario campano e al diritto allo studio;
  • l’avvio dei patti territoriali;
  • il fondo per attività e iniziative istituzionali della Giunta in sessione di bilancio.

Sanità, assistenza sociale e oratori

Il provvedimento contiene misure in materia di assistenza domiciliare e di sostegno sociale, prevedendo la possibilità per i comuni di concedere titoli per l’acquisto di servizi o contributi economici alle famiglie. Inoltre incentiva le attività di oratorio e similari svolte da parrocchie ed enti religiosi, qualificando gli immobili e le attrezzature destinate a tali attività come opere di urbanizzazione secondaria.

Disposizioni su infrastrutture, depurazione e altri interventi settoriali

Sono previsti anche finanziamenti e autorizzazioni per:

  • la sicurezza della strada regionale “Raffaele Bosco” nel tratto Vico Equense-Moiano;
  • il sistema depurativo di Solofra e Mercato San Severino;
  • l’incremento delle risorse per attività istituzionali delle aree generali di coordinamento;
  • il sostegno ai consorzi di bonifica per contributi relativi agli esercizi 1998-2005, con obbligo di restituzione delle somme agli utenti ove previsto.

Limiti di attualità e disposizioni non più vigenti

Molte previsioni sono strettamente legate al bilancio 2004, a esercizi successivi già conclusi o a termini ormai decorsi. Inoltre:

  • il comma sulla proroga del termine della legge regionale n. 5/1999 è stato dichiarato incostituzionale;
  • alcuni commi sono stati successivamente abrogati o sostituiti da leggi regionali successive;
  • varie misure hanno avuto efficacia solo transitoria o per specifici trienni. Per uso professionale attuale, l’atto ha quindi soprattutto valore ricostruttivo e storico, più che applicativo.

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