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Ordinanza

Ordinanza n. 2942/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202515989

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato e conseguente rigetto dell’autorizzazione all’ingresso, dapprima adottati il 9 ottobre 2025 e successivamente rinnovati con decreto del 6 febbraio 2026

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato con il ricorso introduttivo il decreto del 9 ottobre 2025, con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Roma aveva revocato il nulla osta al lavoro subordinato e rigettato l’autorizzazione all’ingresso in Italia, ai sensi dell’art. 22 del d.lgs. 286/1998 e dell’art. 31 del d.P.R. 394/1999. Con motivi aggiunti ha impugnato il successivo decreto del 6 febbraio 2026, adottato dopo che l’Amministrazione aveva annullato in autotutela il precedente provvedimento il 13 gennaio 2026, ma aveva nuovamente disposto la revoca del nulla osta e il rigetto dell’autorizzazione all’ingresso. In sede cautelare il ricorrente ha dedotto l’illegittimità degli atti e chiesto la sospensione della loro efficacia. Il giudice ha rilevato che il procedimento per il rilascio della certificazione di idoneità alloggiativa non era ancora concluso: il Comune di Roma aveva fissato un appuntamento per il completamento della procedura il 12 maggio 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a., ritenendo sussistenti gli elementi necessari per la tutela interinale. L’accoglimento è stato disposto ai fini del riesame: l’Amministrazione dovrà rivalutare la posizione del ricorrente nelle more dell’acquisizione della documentazione alloggiativa necessaria e completa per la conclusione del procedimento. Il ricorrente dovrà produrre tale documentazione all’Amministrazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giustificate ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 22 d.lgs. 286/1998

    Richiamato quale base normativa della revoca del nulla osta e del rigetto dell’autorizzazione all’ingresso per lavoro subordinato.

  • art. 31 d.P.R. 394/1999

    Richiamato, insieme all’art. 22 del d.lgs. 286/1998, quale fondamento del provvedimento impugnato.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato per accogliere la domanda cautelare ai fini del riesame della posizione, in attesa della documentazione completa sull’idoneità alloggiativa.

Massime di principio

  • Quando la documentazione relativa a un presupposto necessario per la conclusione di un procedimento amministrativo non è ancora definitivamente disponibile per cause connesse alla procedura amministrativa, l’Amministrazione deve tener conto di tale pendenza e non può definire stabilmente la posizione senza acquisire gli elementi necessari e completi.
  • In sede cautelare, la pendenza della procedura per il rilascio della certificazione di idoneità alloggiativa può giustificare l’accoglimento della domanda ai fini del riesame, con obbligo per l’Amministrazione di rivalutare la posizione dopo l’acquisizione della documentazione pertinente.
  • La tutela cautelare può essere conformata non soltanto mediante la sospensione degli effetti dell’atto, ma anche imponendo il riesame della posizione amministrativa alla luce di documentazione sopravvenuta o ancora da acquisire.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTitoli abilitativi ediliziAutotutela
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereDifetto di istruttoriaAutotutela decisoria

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