Regolamento (UE) 2023/571
Regolamento di esecuzione (UE) 2023/571 del Consiglio, del 13 marzo 2023, che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione (UE) 2023/571 del Consiglio aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che contiene l’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive per azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. L’atto modifica numerose posizioni sulla base di un riesame del Consiglio, sopprime tre persone decedute e due duplicati, e aggiorna o inserisce molte altre voci, includendo anche ulteriori soggetti collegati all’annessione dei territori ucraini e al sostegno alla guerra contro l’Ucraina. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione ed è immediatamente obbligatorio e applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 aggiornando e ampliando l’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive nei confronti della Russia per azioni contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Ambito di applicazione
Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. Riguarda le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi già iscritti o da iscrivere nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, nel quadro delle misure restrittive legate alla crisi ucraina. Il regolamento interviene mediante soppressione di alcune voci, rimozione di duplicati e sostituzione/aggiornamento di numerose schede nominative e di entità; non introduce un regime autonomo, ma incide sull’elenco sanzionatorio esistente.
Regolamento di esecuzione (UE) 2023/571 del Consiglio
Il regolamento dà attuazione al regolamento (UE) n. 269/2014, che disciplina le misure restrittive dell’Unione nei confronti di soggetti responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il considerando centrale indica che, a seguito del riesame del Consiglio, è necessario aggiornare numerose voci dell’allegato I, eliminare soggetti deceduti e rimuovere duplicati.
Ambito della modifica
L’atto non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma interviene sull’elenco nominativo contenuto nell’allegato I del regolamento base. La modifica riguarda sia persone fisiche sia entità, incluse figure politiche, militari, imprenditoriali, organi separatiste, società industriali e finanziarie, mezzi di propaganda e strutture collegate all’occupazione o all’annessione di territori ucraini.
Soppressioni dall’elenco
Il regolamento dispone la cancellazione delle voci riferite a tre persone decedute:
- Nikolay Yurevich Petrunin;
- Vladimir Nikolayevich Sungorkin;
- Kyrylo Sergiyovich Stremousov.
Sono inoltre eliminati due duplicati:
- Yury Leonidovich Vorobyov;
- Olga Nikolaevna Zanko, il cui dato viene ricondotto alla voce di Olga Nikolaevna Amelchenkova.
Aggiornamento delle persone fisiche inserite in elenco
L’allegato sostituisce numerose schede nominative con motivazioni e dati aggiornati. Le posizioni coprono diverse categorie di soggetti:
- esponenti politici russi che hanno sostenuto formalmente, in Senato o alla Duma di Stato, lo schieramento di forze russe in Ucraina, la ratifica dei trattati con Donetsk e Luhansk e la legislazione relativa all’annessione di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia;
- alti funzionari militari russi coinvolti nel massiccio schieramento di truppe alla frontiera ucraina, nell’attacco del febbraio 2022 e nella conduzione di operazioni contro l’Ucraina;
- leader, funzionari e rappresentanti delle autoproclamate “Repubbliche popolari” di Donetsk e Luhansk, nonché di altre autorità di occupazione nelle regioni ucraine controllate dalla Russia;
- oligarchi e imprenditori russi ritenuti vicini al Cremlino, operanti in settori strategici che generano entrate per lo Stato russo e che hanno fornito sostegno materiale o finanziario ai decisori responsabili dell’aggressione;
- soggetti legati alla propaganda, alla disinformazione e alla giustificazione pubblica della guerra contro l’Ucraina;
- persone associate a soggetti già sanzionati, quando il legame familiare o economico è considerato rilevante ai fini del sostegno alle politiche sanzionate;
- militari e comandanti direttamente collegati ad attacchi missilistici, bombardamenti e violazioni gravi nel contesto della guerra.
Le motivazioni ricorrenti richiamano il sostegno all’annessione della Crimea, l’appoggio alla guerra di aggressione contro l’Ucraina, la partecipazione ai referendum illegali nei territori occupati, la collaborazione con le autorità russe o separatiste, e il sostegno materiale o finanziario alle politiche del governo russo.
Aggiornamento delle entità inserite in elenco
Per le entità, il regolamento conferma o aggiorna la designazione di soggetti che svolgono un ruolo nel consolidamento dell’occupazione o nella fornitura di supporto al governo russo. Rientrano in particolare:
- le cosiddette “Repubblica popolare di Donetsk”, “Repubblica popolare di Lugansk” e il cosiddetto “Stato federale di Novorossiya”, considerate violazioni del diritto costituzionale ucraino e del diritto internazionale;
- società e infrastrutture della Crimea che risultano confiscate o trasferite in violazione del diritto ucraino, nonché imprese coinvolte nella costruzione e nel supporto logistico del ponte di Kerch;
- banche e istituzioni finanziarie che finanziano il settore della difesa o operano in Crimea e nei territori occupati, come Banca Rossiya, Promsvyazbank, VTB Bank, VEB.RF, Sovcombank e Novikombank;
- imprese della difesa e della cantieristica navale o aeronautica che producono o riparano armamenti, velivoli, elicotteri, missili, mezzi corazzati e sistemi elettronici impiegati nella guerra contro l’Ucraina;
- enti di propaganda e influenza come Nightwolves MC, Rossotrudnichestvo e Russkiy Mir Foundation, ritenuti attivi nella diffusione di narrazioni pro-Cremlino e anti-ucraine.
Rilievo operativo per i professionisti
Per avvocati e commercialisti, l’effetto pratico è l’aggiornamento del perimetro soggettivo delle misure restrittive applicabili nell’Unione. Le verifiche di compliance devono essere riallineate all’elenco aggiornato, considerando sia le cancellazioni sia le nuove o riformulate designazioni, perché esse incidono su congelamento dei fondi, divieti di messa a disposizione di risorse economiche e controlli su rapporti commerciali, finanziari e societari con soggetti inclusi in lista.
Entrata in vigore
Il regolamento è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Disposizioni principali
Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014
L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 è modificato come indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. L’intervento riguarda l’aggiornamento delle informazioni relative a 171 persone e 65 entità, sulla base del riesame del Consiglio.
Soppressioni e correzioni nell’elenco
Nell’allegato sono soppresse le voci relative a tre persone decedute: Nikolay Yurevich Petrunin, Vladimir Nikolayevich Sungorkin e Kyrylo Sergiyovich Stremousov. Sono inoltre soppressi due duplicati: Yury Leonidovich Vorobyov e Olga Nikolayevna Zanko (alias Olga Nikolaevna Amelchenkova).
Aggiornamento di numerose voci individuali e di entità
Per molte persone ed entità già elencate vengono sostituite le relative voci con informazioni aggiornate, inclusi dati identificativi, funzioni, motivi dell’inserimento e date di inserimento. Le schede richiamano, tra l’altro, il sostegno all’invasione dell’Ucraina, la ratifica di accordi con le autoproclamate repubbliche del Donbass, il sostegno all’annessione di Crimea, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, nonché il coinvolgimento in propaganda, finanziamento dell’apparato militare o gestione di strutture separatiste e occupazione di territori ucraini.
Aggiornamento di entità economiche e strutture di supporto
Tra le entità incluse figurano banche, imprese della difesa, cantieri navali, società di trasporto e soggetti di propaganda o influenza politica, ritenuti responsabili di fornire sostegno materiale o finanziario al governo russo o di trarre vantaggio dalle politiche che minacciano l’Ucraina. Le schede descrivono il ruolo di tali entità nel finanziamento del settore della difesa, nella produzione di armamenti, nella logistica militare, nella costruzione del ponte di Kerch e nella propaganda pro-Cremlino.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
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