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Sentenza

Sentenza n. 251/2026 - Palermo, Sezione 4

per l'annullamento - della delibera n. 958 del 09/08/2023 del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, avente ad oggetto l’approvazione dei lavori della Commissione esaminatrice e della graduatoria di merito, relativi a “Avviso pubblico straordinario per la formulazione di una graduatoria per assunzione a tempo indeterminato del profilo di Conduttore Mezzo Nautico (Area degli Operatori)”, nella parte in cui assegna al ricorrente il punteggio di 38,76, inferiore a quello effettivamente spettante; - del verbale della Commissione esaminatrice n. 2 del 21.07.23; - ove occorra, dell’avviso pubblico straordinario del 15.06.23, con riguardo all’art. 3; - della nota dell’ASP n. 121137 del 25.10.2023; - della nota dell’ASP n. 145352 del 24.11.2023;

Giustizia amministrativa202400358

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria di merito e verbali di valutazione dei titoli relativi alla selezione per l'assunzione a tempo indeterminato di conduttori di mezzo nautico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la delibera di approvazione della graduatoria, il verbale della commissione e gli atti connessi, sostenendo che gli fossero stati illegittimamente negati complessivi 1,12 punti aggiuntivi. In particolare, ha chiesto 1 punto per il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, 0,06 punti per attestati e attività formative e 0,6 punti per il servizio prestato come autista soccorritore presso un'associazione convenzionata con l'ASP. Ha inoltre dedotto la spettanza di ulteriori 6 punti per attività svolta tra il 1997 e il 2002 presso altra associazione di volontariato, prospettando il conseguimento del primo posto in graduatoria. Ha denunciato la violazione dell'art. 6 dell'avviso di selezione e l'omessa attivazione del soccorso istruttorio. Il controinteressato ha proposto ricorso incidentale, lamentando la mancata valutazione di propri titoli e l'illegittima attribuzione al ricorrente di alcuni punti; l'ASP ne ha eccepito la tardività e ne ha chiesto comunque il rigetto.

La decisione

Il ricorso principale è stato respinto. Il diploma non era stato prodotto nella procedura ed era stato soltanto indicato nella sezione della domanda relativa ai requisiti specifici, mentre era stata lasciata vuota la sezione dedicata ai titoli di studio. L'art. 4 dell'avviso stabiliva inoltre che i titoli inseriti in campi diversi da quelli specificamente previsti non sarebbero stati valutati; tale previsione non è stata impugnata. Ne consegue la legittimità della mancata valutazione del diploma e del mancato ricorso al soccorso istruttorio, anche perché il ricorrente non aveva chiarito quale attività istruttoria avrebbe dovuto essere svolta. I servizi prestati come autista soccorritore non erano valutabili: non riguardavano il profilo oggetto della selezione, consistente nella conduzione di mezzi nautici, e non erano stati prestati presso aziende sanitarie, ospedaliere o IRCCS, bensì presso associazioni di volontariato. La lex specialis richiedeva invece servizi nel profilo a selezione e presso gli enti indicati, oltre a specifiche competenze nautiche. Gli ulteriori titoli formativi non sono stati esaminati nel merito, poiché anche il loro eventuale riconoscimento, pari a 0,12 punti, non avrebbe consentito al ricorrente di superare il candidato collocato al quarto posto con 38,90 punti: opera quindi la prova di resistenza. Il ricorso incidentale è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la reiezione del ricorso principale non modificava la posizione del controinteressato nella graduatoria. Il ricorrente principale è stato condannato alle spese, liquidate in euro 1.000,00 in favore di ciascuna parte resistente e controinteressata costituita.

Norme richiamate

  • art. 6 dell'avviso pubblico di selezione

    attribuzione di punteggi per il titolo di studio superiore, per attività di studio e formazione e per il servizio prestato nel profilo a selezione presso Aziende sanitarie e/o ospedaliere e/o IRCCS pubblici

    La disposizione delimita i titoli valutabili, richiedendo per i titoli di carriera la riferibilità al profilo oggetto della selezione e lo svolgimento presso gli enti indicati.

  • art. 4 dell'avviso pubblico di selezione

    non saranno altresì presi in considerazione, e quindi valutati, le esperienze professionali, le attività di studio e di formazione nella disciplina, i corsi di aggiornamento, di perfezionamento o le pubblicazioni eccetera inseriti in campi diversi da quelli di riferimento

    La lex specialis rende non valutabili i titoli inseriti in campi diversi da quelli specificamente predisposti nella domanda digitale; la mancata impugnazione di tale previsione impedisce di contestarne l'applicazione.

  • artt. 1362 ss. c.c.

    Le clausole del bando devono essere interpretate privilegiando il tenore letterale quando questo è chiaro, senza ricercare significati ulteriori o impliciti incompatibili con l'affidamento dei partecipanti e la par condicio.

  • art. 11, punti a) e b), d.P.R. 220/2001

    È richiamato dall'avviso quale criterio per la valutazione dei servizi prestati nel profilo oggetto della selezione presso aziende sanitarie, ospedaliere o IRCCS pubblici.

  • art. 42 c.p.a.

    È stato invocato dall'amministrazione per eccepire la tardività del ricorso incidentale; il giudice ha dichiarato il ricorso incidentale improcedibile per carenza di interesse senza decidere espressamente l'eccezione di tardività.

Massime di principio

  • Nelle procedure selettive, quando la lex specialis stabilisce in modo chiaro che i titoli inseriti in campi diversi da quelli specificamente previsti non sono valutabili, la commissione deve rispettare tale prescrizione; il candidato non può contestarne l'applicazione senza impugnare la relativa clausola del bando.
  • Il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per consentire al candidato di integrare o ricollocare titoli non prodotti o non dichiarati nelle modalità prescritte dalla lex specialis, poiché ciò violerebbe il principio di autoresponsabilità e la par condicio dei concorrenti.
  • I titoli di servizio sono valutabili soltanto se presentano i requisiti oggettivi e soggettivi stabiliti dal bando, inclusa la corrispondenza al profilo professionale oggetto della selezione e, quando previsto, lo svolgimento presso specifiche amministrazioni o enti; l'esperienza di autista soccorritore di ambulanza non è automaticamente assimilabile al servizio di conduzione di un mezzo nautico.
  • Le clausole di un bando concorsuale devono essere interpretate secondo il loro tenore letterale quando risultano chiare; non sono ammesse interpretazioni estensive o integrazioni di significato che alterino l'affidamento dei partecipanti e la par condicio.
  • Nel giudizio di impugnazione della graduatoria, opera la prova di resistenza: le censure relative a titoli o punteggi non devono essere esaminate quando, anche se accolte, non consentirebbero al ricorrente di conseguire una posizione migliore in graduatoria.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciLegittimazione e interesse a ricorrereEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieValutazione dei titoli e punteggi
IstitutiSoccorso istruttorioLegittimazione e interesse a ricorrereConcorrenza ed evidenza pubblicaDecadenza e tardività

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