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Sentenza

Sentenza n. 1720/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'annullamento: a) del provvedimento di diniego (nota prot. PG/-OMISSIS-doc. n. 1), con cui il Servizio Politiche per la Casa del Comune di Napoli ha escluso il nucleo familiare del ricorrente dal contributo straordinario una tantum ex Delibera G.C. n. -OMISSIS-; b) del provvedimento di conferma del diniego in autotutela (nota prot. PG/-OMISSIS-); c) di ogni altro atto presupposto, connesso, intermedio e conseguente, ivi compresa la Delibera di Giunta Comunale n. -OMISSIS- nella parte in cui, limitando l’erogazione del contributo ai soli nuclei destinatari dell’Ordinanza Sindacale n.-OMISSIS- e presenti negli elenchi del CSST di ottobre 2025, determina l’illegittima esclusione del ricorrente;

Giustizia amministrativa202601114

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del contributo straordinario una tantum, successiva conferma del diniego e previsione della delibera comunale relativa ai beneficiari

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del contributo straordinario una tantum adottato dal Servizio Politiche per la Casa del Comune di Napoli, il successivo provvedimento di conferma in autotutela e la delibera di Giunta comunale nella parte in cui limitava il beneficio ai nuclei destinatari di una determinata ordinanza sindacale e presenti negli elenchi del CSST di ottobre 2025. Il Comune ha eccepito la tardività del ricorso, deducendo che il diniego era stato notificato personalmente al destinatario il 10 novembre 2025. Il ricorrente ha notificato il ricorso il 29 gennaio 2026, oltre il termine decadenziale di sessanta giorni previsto dall'art. 29 c.p.a. Il giudice ha ritenuto che il termine decorresse dal primo diniego, indicato come emesso il 7 novembre 2025 e notificato il 10 novembre 2025, e non dal successivo provvedimento di conferma del 1° dicembre 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso irricevibile per tardività. Ha ritenuto che il provvedimento del 1° dicembre 2025 fosse meramente confermativo del diniego originario, poiché adottato senza una nuova istruttoria e senza una nuova ponderazione degli interessi coinvolti; pertanto, non era autonomamente impugnabile e non riapriva il termine per ricorrere. Poiché il ricorso è stato notificato il 29 gennaio 2026, oltre sessanta giorni dalla notificazione del primo diniego, la domanda di annullamento non poteva essere esaminata nel merito. Il ricorrente è stato condannato alla rifusione delle spese di lite, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 29 c.p.a.

    termine decadenziale di 60 giorni

    Il termine per proporre l'azione di annullamento decorre dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza dell'atto lesivo; nel caso concreto decorreva dalla notificazione del primo diniego.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.

Massime di principio

  • La notificazione del provvedimento lesivo fa decorrere il termine decadenziale per l'azione di annullamento previsto dall'art. 29 c.p.a.; la proposizione del ricorso oltre tale termine comporta l'irricevibilità della domanda.
  • Un provvedimento successivo è meramente confermativo, e non autonomamente impugnabile, quando si limita a ribadire il contenuto dell'atto precedente senza essere adottato all'esito di una nuova istruttoria e di una nuova ponderazione degli interessi coinvolti.
  • Il provvedimento meramente confermativo non riapre né proroga il termine per impugnare l'atto originario; la tempestività deve essere verificata con riferimento alla notificazione o piena conoscenza del primo provvedimento lesivo.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti speciali
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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