Risposta n. 150 del 28/12/2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’istante ritiene che le liberalità destinate al sostegno dell’Associazione siano agevolabili, in considerazione dello stretto collegamento con la Fondazione Alfa e con le attività musicali e organizzative svolte nell’ambito dell’orchestra del Teatro Alfa.
Art-Bonus per erogazioni liberali a sostegno di un’associazione musicale
Il quesito
Si chiede se le erogazioni liberali in denaro effettuate da terzi a sostegno dell’attività dell’Associazione Alfa possano beneficiare del credito d’imposta Art-Bonus in capo ai donanti ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 83/2014.
Il parere dell’Agenzia
L’Agenzia ritiene ammissibili all’Art-Bonus solo le erogazioni destinate a soggetti e finalità espressamente previsti dalla norma. Nel caso dell’Associazione, il beneficio spetta soltanto se essa rientra nelle categorie individuate dalla legge n. 175/2017 per il settore dello spettacolo, oppure se possiede i requisiti del decreto MIBACT 27 luglio 2017, ad esempio quale istituzione concertistico-orchestrale. In assenza di tali requisiti, le erogazioni non sono agevolabili.
Art-Bonus per erogazioni liberali a sostegno di un’associazione musicale
L’interpello riguarda la possibilità di applicare il credito d’imposta Art-Bonus alle erogazioni liberali in denaro destinate a un’associazione senza scopo di lucro operante nel campo della musica da concerto e collegata a una fondazione lirico-sinfonica. Il tema centrale è la qualificazione del soggetto beneficiario e la riconducibilità delle liberalità alle fattispecie agevolate previste dalla normativa.
Fattispecie rappresentata dal contribuente
L’Associazione Alfa è iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche Private tenuto dalla Regione Beta e persegue, tra le altre, le seguenti finalità:
- cura delle attività riguardanti la musica da concerto;
- elargizione di assistenza e sussidi ai soci;
- acquisizione e manutenzione di materiale e strumenti musicali;
- istruzione e aiuti ai giovani dotati di talento musicale.
L’Associazione riunisce gran parte dei componenti dell’orchestra del Teatro Alfa, dipendenti della Fondazione Alfa, i quali vengono autorizzati, di volta in volta, a svolgere attività di lavoro autonomo per prestazioni artistiche e professionali di alto livello. È inoltre in essere una convenzione con la Fondazione, che prevede obblighi economici a carico dell’Associazione, tra cui la restituzione gratuita di concerti, in cambio dei permessi concessi agli orchestrali e dell’utilizzo del nome dell’Orchestra.
L’Associazione riceve liberalità da privati persone fisiche per circa 600.000 euro annui e da società di capitali per circa 100.000 euro.
Quesito posto all’Agenzia delle Entrate
Il contribuente chiede se le erogazioni liberali in denaro effettuate da terzi a sostegno della propria attività possano fruire del credito d’imposta Art-Bonus ai sensi dell’art. 1 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83.
Soluzione interpretativa prospettata
Secondo l’istante, le erogazioni destinate al sostegno dell’Associazione dovrebbero essere ammissibili al beneficio fiscale, analogamente a quelle destinate alla Fondazione, in ragione della stretta connessione tra le attività dell’Associazione e quelle della Fondazione, sia per contenuti sia per organizzazione e finalità.
Normativa richiamata
L’Agenzia richiama l’art. 1 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, che riconosce un credito d’imposta nella misura del 65 per cento per erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa per specifiche finalità culturali e dello spettacolo.
Le finalità agevolate richiamate nel provvedimento sono:
- interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
- sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;
- realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo e senza scopo di lucro;
- interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici destinati a soggetti concessionari o affidatari del bene.
Viene inoltre richiamata la circolare n. 24/E del 31 luglio 2014, che aveva già chiarito l’ambito applicativo del credito.
Valutazioni svolte e parere del Ministero competente
Per definire la fattispecie, l’Agenzia ha acquisito il parere del Ministero dei beni e delle attività culturali. Con nota prot. n. 231341 del 3 ottobre 2018, il Ministero ha ricordato che la legge 22 novembre 2017, n. 175 ha esteso l’Art-Bonus alle erogazioni liberali destinate al sostegno dei soggetti operanti nel settore dello spettacolo, tra cui:
- istituzioni concertistico-orchestrali;
- teatri nazionali;
- teatri di rilevante interesse culturale;
- festival;
- imprese e centri di produzione teatrale e di danza;
- circuiti di distribuzione.
Secondo il Ministero, l’ammissibilità del beneficio è subordinata all’appartenenza del soggetto a tali categorie; nel caso di specie, potrebbe trattarsi del riconoscimento quale istituzione concertistico-orchestrale. Quanto ai festival, il credito d’imposta spetta ai soggetti pubblici e privati organizzatori che possiedono i requisiti previsti dal decreto ministeriale 27 luglio 2017.
Parere dell’Agenzia delle Entrate
Sulla base del quadro normativo e del parere ministeriale, l’Agenzia conclude che le erogazioni liberali destinate al sostegno dell’Associazione possono fruire dell’Art-Bonus soltanto se l’Associazione rientra in una delle categorie ammesse dalla legge n. 175 del 2017 oppure se possiede i requisiti previsti dal decreto ministeriale 27 luglio 2017.
Ne consegue che la mera connessione organizzativa e funzionale con la Fondazione Alfa non è sufficiente, da sola, a giustificare il beneficio. È necessario che il soggetto beneficiario sia qualificabile secondo le categorie normativamente previste per il settore dello spettacolo.
Conclusioni operative
L’interpello chiarisce che:
- l’Art-Bonus non spetta in via generale per qualsiasi liberalità destinata a un’associazione musicale;
- il beneficio richiede la riconducibilità del soggetto beneficiario alle specifiche categorie individuate dalla normativa;
- nel caso dell’Associazione Alfa, la verifica decisiva è se essa possa essere qualificata, in particolare, come istituzione concertistico-orchestrale o comunque rientri nelle categorie previste dalla legge n. 175/2017;
- solo in presenza di tali requisiti le erogazioni liberali in denaro effettuate da terzi possono beneficiare del credito d’imposta.
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