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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20640/2023 del 15/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

All'udienza il difensore ha rinunciato al ricorso e nel frattempo la misura cautelare era stata revocata. Il Procuratore Generale aveva chiesto la dichiarazione di inammissibilità. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Decisione in Roma, 24/01/2023.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale della libertà di Palermo che aveva confermato la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e dell'obbligo di dimora nei confronti di Di Fede, ritenuto gravemente indiziato del reato di corruzione. Il ricorso in Cassazione era articolato in due motivi dal difensore.

Norme richiamate

  • Principio di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    La Corte interpreta che la revoca della misura cautelare e la conseguente rinuncia all'impugnazione da parte del difensore determinano la sopraggiunta mancanza di interesse all'azione, rendendo il ricorso inammissibile.

  • Effetto della rinuncia all'impugnazione

    La rinuncia espresso e formale all'impugnazione comporta la decadenza dell'interesse a proseguire il giudizio, salvo che sussistano profili residui di interesse che rendano ancora attuale la controversia.

Massime di principio

  • Se la misura cautelare oggetto del ricorso viene revocata prima della decisione, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La rinuncia esplicita del difensore all'impugnazione determina generalmente l'estinzione dell'interesse a proseguire il giudizio di cassazione, salvo casi in cui permangano questioni astratte o profili di interesse giudiziario.
  • La Corte verifica sempre che la rinuncia sia effettiva e che non esistano profili residui di interesse; in presenza di interessi parziali la Corte può valutare la conservazione di alcune doglianze.
  • Se l'interesse a ottenere un precedente giurisprudenziale o a far accertare un errore di diritto è rilevante, il ricorrente dovrebbe evitare la rinuncia nonostante la revoca della misura; la rinuncia impedisce generalmente il conseguimento di tale finalità.
  • La richiesta di inammissibilità da parte della Procura o della controparte è frequentemente accolta quando è evidente la sopravvenuta mancanza di interesse materiale o processuale.

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