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Ordinanza

Ordinanza n. 198/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600326

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris all’esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare. In particolare, ha rilevato che risultava incontestata la carenza della capacità reddituale della parte datoriale e che tale carenza costituiva motivo automaticamente ostativo alla perdurante validità del nulla osta. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di revoca del nulla osta all’ingresso di un lavoratore straniero

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto con cui la Prefettura di Piacenza ha revocato il nulla osta all’ingresso del lavoratore straniero, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il provvedimento è stato adottato in ragione della carenza della capacità reddituale della parte datoriale, circostanza ritenuta ostativa alla perdurante validità del nulla osta.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda è stata respinta per insussistenza del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte interessata.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la carenza incontestata della capacità reddituale del datore di lavoro, quando costituisce presupposto ostativo alla perdurante validità del nulla osta all’ingresso di un lavoratore straniero, esclude il fumus boni iuris necessario per la sospensione dell’efficacia del provvedimento prefettizio di revoca.
  • La domanda cautelare deve essere respinta quando, sulla base della sommaria delibazione propria della fase cautelare, emerge l’assenza del fumus boni iuris, anche senza una definizione del merito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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