Sentenza del 22/12/2022 n. 37596 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di un avviso di liquidazione che rettificava il valore di acquisto di un terreno (46.960 mq) con annesso fabbricato rurale, elevando il valore dichiarato da €60.000 a €645.700: l'Ufficio utilizzava un criterio sintetico-comparativo attribuendo €13,00/mq al terreno (escluse 1.775 mq stimati per esproprio) e €550/mq per il fabbricato; la contribuente contestava la stima, invocando vincoli di inedificabilità, valori agricoli medi diversi (perizia parte e tabella UTE 2004) e lo stato di rudere del fabbricato
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo (viziosa, contraddittoria motivazione della sentenza impugnata), dichiarando assorbiti il secondo e il terzo motivo relativi al valore del terreno; ha rigettato il quarto e quinto motivi relativi al fabbricato. Ha cassato la sentenza della Commissione tributaria regionale nella parte relativa al valore del terreno e ha rinviato la causa alla CTR di secondo grado (sezione distaccata di Salerno) in diversa composizione per una nuova valutazione del valore del terreno ai fini dell'imposta di registro; le spese di giudizio di legittimità sono demandate alla regolazione in sede di rinvio
Norme richiamate
Codice di Procedura Civile
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 4 e 5
Il motivo originario è stato riqualificato: la Corte ha ritenuto che il vizio denunciato fosse una motivazione contraddittoria rientrante nell'art. 360, comma 1, n. 4 (nullità per motivazione apparente o contraddittoria), e ha chiarito i limiti di applicazione dell'art. 360 n.5 dopo la riforma.
Costituzione
Richiama l'obbligo generale di motivazione delle decisioni giudiziarie; la Corte ricorda che la motivazione non può essere meramente apparente o contraddittoria.
Codice di Procedura Civile
art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4
Richiama le norme sul contenuto della motivazione nel processo civile come parametro interpretativo del dovere motivazionale applicato anche ai giudici tributari.
Codice di Procedura Civile
Impedisce la rinnovazione di certe censure quando vi è una doppia conformità di giudicati di merito non diversificati; la Corte ha ritenuto inammissibile parte della censura riguardo al fabbricato per il principio della doppia conforme.
Codice di Procedura Civile
Citato dalla difesa come possibile rimedio per correzione apparente della motivazione; la Corte ha però ritenuto che il testo conclusivo della sentenza impugnata non fosse correggibile in quel modo rispetto alla contraddizione riscontrata.
Decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83
art. 54 (conv. L. 7 agosto 2012, n. 134)
Modifica la disciplina dell'art. 360 c.p.c.; la Corte applica la nuova lettura normativa ai motivi di cassazione proposti contro le sentenze pubblicate dopo la data pertinente.
Tabella UTE 2004 (valori agricoli medi)
Elemento probatorio tecnico richiamato in motivazione per parametrare il valore di indennità di esproprio (€4,56/mq) e come confronto per la determinazione del valore del terreno; la Corte sottolinea che l'uso dell'indennità di esproprio come prova non può rimanere in contraddizione con l'affermazione che il prezzo dichiarato corrisponde al mercato.
Massime di principio
- Una motivazione che affermi la corrispondenza del prezzo dichiarato al valore di mercato e poi assegni un valore superiore al dichiarato crea una contraddizione insanabile che può determinare la cassazione per vizio di motivazione (art. 360 c.p.c., n. 4).
- Se un motivo di cassazione è malintitolato (es. art. 360 n.5) ma dalla sua articolazione risulta chiaramente il vizio lamentato, la Corte può riqualificarlo in altra fattispecie (es. n.4).
- Valori di indennità di esproprio e tabelle dei valori agricoli (es. UTE) possono essere utilizzati come prova comparativa, ma non possono essere invocati in modo che contraddicano espressamente la conclusione di congruità del prezzo di compravendita.
- Per ottenere la revisione di una valutazione del fabbricato rurale è necessario fornire prove concrete e specifiche (perizia che documenti l'assoluta inedificabilità o l'impossibilità di ristrutturazione); in mancanza il giudice di merito può ritenere ristrutturabile l'immobile e confermare la valutazione dell'Ufficio.
- Quando il giudice di merito si fonda su una valutazione di fatto (scelta tra prove tecniche), la Corte di legittimità limita il proprio controllo alla correttezza formale e logica della motivazione, evitando rimeditazioni di merito.
- In presenza di due decisioni di merito conformi la possibilità di censura in Cassazione è più ristretta; il ricorrente deve dimostrare differenze nelle ragioni di fatto o di diritto tra le decisioni.
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