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Ordinanza

Ordinanza n. 118/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia -del provvedimento prot. 76129del12/11/2025 inviato a mezzo mail ordinaria dal Ministero dell'Istruzione e del Merito-Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con cui si rigettal’Istanza,acquisita al protocollo n. 18503 in data 09/05/2024, di riconoscimento del titolo di formazione Corso in attenzione alle specifiche esigenze di sostegno, conseguito in Spagna il 31/03/2024presso dall’Università “San Jorge” Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il Centro Piatel; - ove occorra e per quanto di ragione, del preavviso di rigetto, protocollo sconosciuto, inviato con mail ordinaria del 23/10/2025dal Ministero dell'Istruzione e del Merito-Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione; nonché di ogni altro atto antecedente, preparatorio, preordinato e/o conseguente, anche infra-procedimentale, comunque connesso. e/o per la condanna al risarcimento del danno in forma specifica ex art. 30 c.p.a., onde ordinare all’amministrazione un esame comparativo effettivo del predetto titolo conseguito in Spagna il 31/03/2024 presso presso dall’Università “San Jorge” Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel con il Tirocinio Formativo Attivo di specializzazione sul sostegno italiano, e, in caso di inerzia, per la nomina di Commissario ad acta nonché al risarcimento del danno per perdita di chance nella stipula e/o mantenimento dei contratti per l’insegnamento quale docente di sostegno con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Giustizia amministrativa202514127

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento di un titolo di formazione conseguito in Spagna per l'insegnamento di sostegno, preceduto da preavviso di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di rigetto dell'istanza di riconoscimento del titolo di formazione conseguito in Spagna presso un'università spagnola, in collaborazione con soggetti privati e un centro formativo, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha dedotto, in sostanza, l'inadeguata valutazione del titolo, della documentazione prodotta e dell'esperienza professionale maturata nel settore, chiedendo anche un esame comparativo effettivo con il percorso italiano di specializzazione sul sostegno. In via risarcitoria ha domandato la reintegrazione in forma specifica mediante riesame dell'istanza, l'eventuale nomina di un commissario ad acta in caso di inerzia e il risarcimento della perdita di chance connessa alla stipula o al mantenimento di contratti di insegnamento come docente di sostegno.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha accolto la domanda cautelare sulla base di una valutazione sommaria. Ha rilevato che l'Amministrazione non sembrava avere adeguatamente considerato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale dell'interessata. Ha inoltre osservato che le differenze formative tra gli ordinamenti possono essere superate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative. Quanto al periculum in mora, ha ritenuto che il diniego fosse suscettibile di determinare la risoluzione del contratto individuale di lavoro in essere. Ha quindi sospeso gli effetti del provvedimento di rigetto, anche ai fini del riesame dell'istanza da parte dell'Amministrazione. La fissazione dell'udienza di merito è stata demandata a separato avviso, subordinatamente alla manifestazione dell'interesse della ricorrente alla trattazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare, con valutazione sommaria del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 30 c.p.a.

    È stato richiamato dalla ricorrente quale fondamento della richiesta di risarcimento in forma specifica, ma l'ordinanza non decide nel merito tale domanda.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, il diniego di riconoscimento di un titolo formativo estero può essere sospeso quando emerga, a un primo esame, che l'amministrazione non abbia adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale maturata dall'interessato nel settore di riferimento.
  • Le differenze formative tra l'ordinamento dello Stato di formazione e quello italiano non impongono necessariamente il rigetto della domanda di riconoscimento, potendo essere superate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative.
  • Sussiste il periculum in mora quando il diniego di riconoscimento di un titolo professionale o formativo sia idoneo a determinare la risoluzione del contratto di lavoro in essere dell'interessato.
  • L'accoglimento della tutela cautelare può comportare la sospensione degli effetti del diniego anche ai fini del riesame dell'istanza da parte dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoria

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