Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2204/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Ambasciata d'Italia in Islamabad e il conseguente accertamento dell'impossibilità del ricorrente e/o l'estrema e grave difficoltà di ottenere la fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata Italiana di Islamabad al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso in Italia al lavoro subordinato ed ordine ai resistenti di fissare un appuntamento per il rilascio del visto di ingresso, dunque, di concludere il procedimento; nonchè per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni intimate di provvedere in ordine alla menzionata istanza con un provvedimento espresso.

Giustizia amministrativa202514520

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento e mancata fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata d'Italia in Islamabad per la formalizzazione della domanda di visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione diplomatica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Ambasciata d'Italia in Islamabad, nonché dell'impossibilità o dell'estrema e grave difficoltà di ottenere un appuntamento presso la sede diplomatica per formalizzare e ottenere il visto di ingresso in Italia per lavoro subordinato. Ha inoltre domandato l'ordine alle amministrazioni di fissare l'appuntamento e di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. In via incidentale è stata proposta domanda cautelare. Il TAR rileva che l'istruttoria precedentemente disposta non è stata adempiuta, ma che dagli atti risulta già fissato l'appuntamento presso la sede diplomatica.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. La fissazione dell'appuntamento, risultante dagli atti, ha fatto venir meno, allo stato, l'interesse a una pronuncia propulsiva urgente; pertanto non sussisteva ragione per adottare la misura cautelare richiesta. Il giudice ha differito la regolazione delle spese alla definizione del giudizio. La decisione non definisce la domanda principale relativa all'accertamento del silenzio e all'obbligo di provvedere.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare prevista dall'art. 55 c.p.a.; l'istanza è stata respinta perché la fissazione dell'appuntamento ha fatto venir meno l'interesse a una pronuncia propulsiva urgente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La fissazione dell'appuntamento richiesto presso una sede diplomatica può far venir meno, allo stato, l'interesse a una pronuncia cautelare propulsiva diretta a imporre all'amministrazione la fissazione dell'appuntamento stesso.
  • Quando la domanda cautelare perde la propria utilità urgente per effetto di una sopravvenienza, il giudice può respingerla e differire la regolazione delle spese alla definizione del giudizio, senza decidere la domanda principale relativa al silenzio-inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorsoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.