Cassazione Penale, Sentenza n. 01618/2026 del 14/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
il ricorso contestava tra l'altro che la procedura di scelta del contraente fosse una "gara" e che non sussistessero i presupposti per il reato di induzione indebita ex art. 319-quater cod. pen.; i fatti contestati riguardavano una procedura apparentemente competitiva ma in realtà predeterminata a favore di una ditta, con plurime condotte agevolative, e l'attività del ricorrente descritta come braccio esecutivo della sindaca e del marito; inoltre si contesta un tentativo di indurre l'ente religioso proprietario di un impianto sportivo a vendere al Comune a prezzo di favore prospettando, in alternativa, la demolizione o la possibilità di sanatoria e promettendo un "occhio di riguardo"
La decisione
il tribunale di merito è stato confermato nella valutazione che la procedura, pur formale, fosse sostanzialmente predeterminata e che le condotte agevolative e le intercettazioni mostravano il ruolo attivo del ricorrente; tuttavia la Corte ha accolto il secondo motivo di ricorso limitatamente al tentativo di induzione indebita (art. 319-quater): ha ritenuto che non fosse integrato il requisito dell'abuso funzionale finalizzato a ottenere un'utilità indebita a favore dell'agente pubblico o di terzi, che la minaccia della demolizione era esercizio legittimo di potere (nel quadro dell'art. 31 d.P.R. 380/2001) e che la prestazione contestata (la vendita a prezzo agevolato) non aveva il necessario nesso diretto e il carattere di utilità concreta e immediata richiesti dalla fattispecie. Di conseguenza la Corte ha annullato, senza rinvio, l'ordinanza impugnata e l'ordinanza cautelare del G.I.P. nella parte riferita agli artt. 56 e 319-quater c.p., per insufficienza del quadro indiziario
Norme richiamate
regola il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità; richiede abuso della qualità o dei poteri del pubblico ufficiale e un nesso causale tra l'abuso e l'ottenimento di un'utilità concreta e causalmente riconducibile all'azione del privato; utilità di natura vaga o meramente potenziale (es. incremento di consenso elettorale) non è sufficiente se non altamente probabile e immediata
disciplina il concorso di persone nel reato; qui richiamato poiché l'ipotesi riguardava un'azione sinergica tra più soggetti pubblici e privati
d.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, commi 2 e 3
consente l'ordine di demolizione per opere abusive; la prospettazione della demolizione come conseguenza legittima dell'inosservanza degli obblighi urbanistici non costituisce di per sé illecito inducente se esercitata nei limiti normativi
Sez. U, n. 12228 del 24/10/2013 (Maldera)
precisa differenze tra concussione e induzione indebita: l'induzione è forma più blanda di costrizione e può usare persuasione o suggestione; occorre comunque abuso e conseguente ottenimento di utilità indebita
Sez. 6, n. 8044 del 21/01/2016 (Cereda) e giurisprudenza affermata
Rv. 266118; riferimenti a Sez. 6, n. 12238 del 30/09/1998 (De Simone), Sez. 6, n. 9385 del 13/04/2017 (Giugliano), Sez. 6, n. 6603 del 05/11/2020 (Maroni)
orientamento consolidato che il reato di turbata libertà degli incanti può configurarsi anche rispetto a procedure informali o atipiche che pongano i partecipanti nella condizione di valutare regole e criteri della selezione; dunque l'assenza di una formale gara non esclude automaticamente la configurabilità del reato
Sez. 6, n. 24560 del 04/06/2021 (Schirinzi)
sottolinea che l'abuso dei poteri e la strumentalizzazione del ruolo pubblico per ottenere una prestazione non collegabile ai poteri legittimi integra la fattispecie; utile a distinguere quando la prospettazione di un potere legittimo supera la soglia dell'illegittimità
Massime di principio
- Una procedura di scelta del contraente può integrare il reato di turbata libertà degli incanti anche se formalmente non è una gara: conta la possibilità per i concorrenti di valutare regole e criteri e l'esistenza di condotte che predeterminano l'esito
- Per l'induzione indebita (art. 319-quater) è necessario dimostrare l'abuso della qualità o dei poteri del pubblico ufficiale e il nesso diretto tra tale abuso e l'ottenimento di un'utilità concreta e riconducibile alla prestazione del privato; la mera prospettazione dell'esercizio di un potere legittimo o una utilità vaga/elettorale non bastano
- Minacce o prospettazioni di atti legittimi (es. ordine di demolizione) non costituiscono automaticamente induzione indebita se rientrano nei poteri dell'amministrazione e non sono usate strumentalmente per ottenere un vantaggio illecito personale
- L'integrità dell'accusa penale richiede una valutazione concreta della offensività e della materialità del fatto: effetti potenziali, indiretti o difficilmente quantificabili (come incremento del consenso elettorale) richiedono prova che siano conseguenza immediata e altamente probabile della prestazione imposta
- Le intercettazioni e le condotte agevolative costituiscono prova importante per ricostruire sinergie illecite; tuttavia per misure cautelari relative a specifici reati è necessario che il quadro indiziario sia sufficientemente grave e specifico per ciascuna fattispecie contestata
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