Sentenza del 19/01/2017 n. 7 - Comm. Trib. Prov. Biella
Avviso di intimazione IRES - Decadenza dal beneficio della rateizzazione - Intimazione di pagamento in presenza di istanza di concordato preventivo - Effetti della richiesta di Concordato preventivo - Sospensione del versamento delle rate - Annullamento delle sanzioni e contrasto apparente tra l'art. 167 della legge fallimentare e l'art. 3-bis del d.Lgs. 462/97 - Illegittimità della decadenza dal diritto al pagamento rateale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente non aveva versato alcune rate dei debiti tributari dopo il deposito della domanda di concordato preventivo con riserva. L'Amministrazione riteneva applicabile la decadenza prevista dall'art. 8, comma 3-bis, del d.Lgs. 218/1997 e dall'art. 3-bis del d.Lgs. 462/1997. Il contribuente sosteneva invece che il divieto di effettuare pagamenti relativi a debiti anteriori alla procedura concorsuale, imposto dalla disciplina fallimentare per garantire la par condicio creditorum, rendesse incolpevole l'omesso versamento e impedisse l'applicazione di sanzioni e decadenza.
La decisione
La decadenza dalla rateizzazione è stata ritenuta illegittima quando il mancato pagamento dipende dal divieto di pagamento conseguente all'avvio della procedura concorsuale, da una situazione contingente e dal comportamento in buona fede del contribuente. Il deposito della domanda di concordato con riserva congela la situazione esistente e, una volta operante la procedura, impedisce i pagamenti individuali dei debiti anteriori. L'intimazione di pagamento, in tale contesto, costituisce una richiesta di riconoscimento del credito erariale e non un atto esecutivo immediatamente azionabile. Il contrasto tra disciplina fiscale e fallimentare deve essere risolto privilegiando la finalità della procedura concorsuale e la par condicio creditorum; devono quindi essere annullate le sanzioni derivanti dall'incolpevole omesso pagamento delle rate.
Norme richiamate
Art. 8, comma 3-bis, d.Lgs. 218/1997
L'Ufficio può notificare la decadenza dal beneficio della rateizzazione in caso di mancato pagamento della rata entro la scadenza della rata successiva.
La norma consente la decadenza in caso di omesso pagamento, ma deve essere coordinata con la disciplina concorsuale quando il pagamento è impedito dal divieto di soddisfare individualmente i debiti anteriori.
Art. 3-bis, d.Lgs. 462/1997
La decadenza dal pagamento rateale non opera automaticamente nei casi in cui l'omesso versamento sia dovuto a una situazione contingente, non imputabile al contribuente, e questi abbia agito in buona fede.
Art. 161, legge fallimentare
Il deposito della domanda di concordato preventivo, anche con riserva, produce effetti di congelamento della situazione patrimoniale e avvia il percorso di protezione concorsuale, i cui effetti pieni dipendono dall'ammissione alla procedura.
Art. 167, legge fallimentare
Nel concordato preventivo il debitore non può effettuare liberamente pagamenti relativi a debiti anteriori alla procedura, dovendo rispettare la par condicio creditorum.
Art. 168, comma 1, legge fallimentare
Il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore comporta, quale effetto collegato alla par condicio creditorum, una moratoria dei pagamenti dei debiti anteriori per la durata della procedura.
Cass. civ., n. 5371/1989
La decadenza dai benefici della rateizzazione produce effetti dal momento in cui viene portata a conoscenza del debitore.
Cass. civ., n. 578/2007
In applicazione della par condicio creditorum, il debitore sottoposto a procedura concorsuale non può eseguire pagamenti individuali relativi a debiti pregressi.
Tribunale di Milano, 17 settembre 1992
La decadenza dalla rateizzazione non può considerarsi efficace nei confronti del debitore prima che egli ne abbia avuto conoscenza.
Massime di principio
- La disciplina fiscale sulla decadenza dalla rateizzazione deve essere coordinata con la disciplina concorsuale: il divieto legale di pagare debiti anteriori può rendere non imputabile il mancato versamento delle rate.
- Il semplice deposito della domanda di concordato con riserva non equivale automaticamente all'ammissione definitiva alla procedura; occorre distinguere gli effetti del deposito da quelli del provvedimento del tribunale.
- La decadenza non dovrebbe essere applicata in modo automatico quando il mancato pagamento dipende da un impedimento oggettivo, contingente e documentabile, soprattutto se il contribuente ha agito in buona fede.
- In presenza di una procedura concorsuale, il pagamento selettivo di debiti fiscali anteriori può violare la par condicio creditorum; l'omesso pagamento può quindi essere obbligato dalla procedura e non costituire un inadempimento colpevole.
- L'intimazione di pagamento, durante la procedura concorsuale, può valere come quantificazione o richiesta di riconoscimento del credito, ma non consente automaticamente l'esecuzione individuale sul patrimonio del debitore.
- Per valutare la legittimità della decadenza occorre verificare la data delle rate, la data del deposito della domanda, l'eventuale ammissione al concordato, la natura anteriore o posteriore del debito, la causa dell'omesso pagamento e la prova della buona fede.
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