Cassazione Civile, Ordinanza n. 20650/2026 del 18/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte accerta l'errore materiale nell'ordinanza n. 34628/2025, limitato alla denominazione della parte controricorrente, e ne dispone la correzione da "SERENELLA SPA" a "SERENELLA SRL". Il procedimento è definito con un provvedimento correttivo, richiamando gli artt. 288, secondo comma, ultimo periodo, c.p.c. e 196-quinquies, quinto comma, disp. att. c.p.c.
Esito
Favorevole al resistente (società)
La controversia
Il provvedimento non decide nuovamente il merito della controversia definita con l'ordinanza della Corte di cassazione n. 34628/2025, ma riguarda esclusivamente la correzione di un errore materiale contenuto in quell'ordinanza. In particolare, nell'epigrafe del precedente provvedimento la parte controricorrente era stata indicata come "SERENELLA SPA" invece di "SERENELLA SRL". La Corte rileva che si tratta di un errore materiale evidente, desumibile dalla lettura complessiva dell'ordinanza, nella quale la denominazione della controparte era stata più volte riportata correttamente. Su tale base dispone la correzione dell'epigrafe nel senso indicato, senza affrontare ulteriori questioni sostanziali.
Norme richiamate
art. 391-bis c.p.c.
È richiamato quale base per la riiscrizione a nuovo ruolo del procedimento ai fini della correzione dell'errore materiale d'ufficio.
art. 288, secondo comma, ultimo periodo, c.p.c.
È indicato come norma processuale che consente la correzione dell'errore materiale contenuto nel provvedimento.
art. 196-quinquies, quinto comma, disp. att. c.p.c.
È richiamato per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione disposta dalla Corte.
Massime di principio
- L'errore materiale in un provvedimento giudiziario può essere corretto quando sia oggettivamente percepibile dal testo complessivo della decisione e non richieda una nuova valutazione di merito.
- La correzione dell'errore materiale riguarda il solo dato erroneamente trascritto e non incide sulla sostanza della decisione già resa.
- La verifica della correttezza formale di un'epigrafe può essere compiuta anche attraverso il confronto con il contenuto complessivo del provvedimento, se da esso emerga in modo univoco la vera identificazione della parte.
Come è indicizzato
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