Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 35357/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (importatore)

La controversia

Una società importatrice, insieme ai propri spedizionieri, ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della CTR Lombardia che aveva accolto l'appello dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, confermando avvisi di accertamento con cui l'Ufficio doganale aveva rettificato il valore doganale delle merci importate nel 2014-2015 da fabbricanti extra UE, includendovi i diritti di licenza/royalties corrisposti alla licenziante titolare del marchio e irrogando le conseguenti sanzioni. I ricorrenti hanno articolato quattordici motivi: tra gli altri, hanno dedotto motivazione apparente della sentenza regionale, omessa pronuncia su eccezioni di difetto di legittimazione/competenza territoriale, violazione delle norme doganali unionale e nazionali sulla determinazione del valore in dogana e sulle sanzioni, omessa considerazione della natura composita dei corrispettivi e della duplicazione dell’IVA. Il nucleo della censura principale era che la CTR aveva ritenuto sussistenti le condizioni per includere le royalties nel valore in dogana senza spiegare quali elementi concreti dimostrassero il necessario controllo del licenziante sul produttore estero e il collegamento tra pagamento delle royalties e vendita delle merci.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo la motivazione della sentenza impugnata solo apparente e quindi nulla perché al di sotto del minimo costituzionale. Ha affermato che la CTR aveva richiamato in modo apodittico principi generali e una precedente decisione relativa ad altra controversia, senza indicare gli elementi contrattuali e fattuali idonei a dimostrare, nel caso concreto, il controllo della licenziante sul produttore e la sussistenza del legame richiesto per imputare le royalties al valore doganale. Gli altri motivi sono stati assorbiti. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 1, lett. c), Reg. CEE n. 2913/1992

    Le royalties vanno aggiunte al valore di transazione solo se relative alle merci valutate e se costituenti una condizione di vendita.

  • art. 157, par. 2, Reg. CEE n. 2454/1993

    Il diritto di licenza si aggiunge al prezzo pagato o pagabile solo quando riguarda le merci oggetto di valutazione e costituisce una condizione di vendita.

  • art. 159, Reg. CEE n. 2454/1993

    Nel caso di marchio di fabbrica, l’aggiunta è possibile solo se le merci sono rivendute tal quali o con lavorazioni secondarie, sono commercializzate con il marchio e l’acquirente non è libero di rifornirsi altrove.

  • art. 160, Reg. CEE n. 2454/1993

    Se il pagamento è effettuato a un terzo, la condizione di vendita sussiste solo se il venditore o un soggetto a esso legato richiede quel pagamento all’acquirente.

  • art. 143, par. 1, lett. e), Reg. CEE n. 2454/1993

    Il controllo tra persone legate può essere anche di fatto e ricorre quando una persona può esercitare un potere di costrizione o di orientamento sull’altra.

  • art. 112 c.p.c.

    È stata evocata dai ricorrenti per denunciare plurime omesse pronunce della CTR, ma tali censure sono state assorbite dall’accoglimento del primo motivo.

  • art. 132 c.p.c.

    Richiamato in relazione al vizio di motivazione apparente della sentenza di merito.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato in relazione all’obbligo di motivazione della decisione.

  • art. 36 d.lgs. n. 546/1992

    Richiamato per denunciare l’insufficienza/apparenza della motivazione della decisione tributaria.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Usato come parametro di ricorso per numerose dedotte violazioni di legge.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    Usato per denunciare nullità per omessa pronuncia e motivazione apparente.

  • art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.

    Richiamato per l’omesso esame di fatti decisivi, ma la Corte ha deciso sul vizio di motivazione apparente.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato dai ricorrenti in relazione alla valutazione delle prove e dei fatti.

  • art. 116 c.p.c.

    Richiamato dai ricorrenti in relazione alla valutazione delle prove e dei fatti.

  • art. 1362 c.c.

    Richiamato per l’interpretazione dei contratti di licenza e della complessiva contrattualistica.

  • art. 1363 c.c.

    Richiamato per l’interpretazione sistematica delle clausole contrattuali.

  • art. 2727 c.c.

    Richiamato in tema di presunzioni semplici per ricostruire i fatti rilevanti.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato in tema di presunzioni semplici per ricostruire i fatti rilevanti.

  • art. 220 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 239 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 232 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 29 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti in relazione al valore doganale; motivo assorbito.

  • art. 76 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 201 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 202 c.d.c.

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 40, comma 1, d.lgs. n. 374/1990

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 11 d.lgs. n. 374/1990

    Richiamato tra le censure dei ricorrenti; motivo assorbito.

  • art. 7 d.lgs. n. 472/1997

    Richiamato in relazione alla dedotta illegittimità delle sanzioni; motivo assorbito.

  • art. 12, comma 5, d.lgs. n. 472/1997

    Richiamato in relazione alle sanzioni; motivo assorbito.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Citato per la proposta del relatore e il contraddittorio in camera di consiglio.

Massime di principio

  • In tema di valore doganale, le royalties o i diritti di licenza si aggiungono al prezzo di transazione solo se sono riferiti alle merci importate e se il loro pagamento costituisce una condizione di vendita, da verificare in concreto sulla base dei rapporti contrattuali e dei poteri di controllo esercitati dal licenziante.
  • La nozione di "condizione di vendita" non può essere affermata in modo astratto o apodittico: occorre accertare se il venditore, o un soggetto ad esso legato, non sarebbe disposto a vendere senza il pagamento del corrispettivo di licenza.
  • Il controllo rilevante ai fini doganali può essere anche di fatto e va desunto da indici concreti, quali la scelta del produttore, il controllo sulla produzione, sulla distribuzione o sulle condizioni commerciali; non è sufficiente il mero richiamo alla complessità dell’operazione o alla presenza di contratti collegati.
  • La sentenza del giudice di merito è nulla per motivazione apparente quando, pur formalmente presente, non consente di comprendere l’iter logico-giuridico seguito e non permette il controllo sulla correttezza della decisione.
  • Quando il primo motivo di ricorso è accolto per un vizio radicale della motivazione, gli ulteriori motivi restano assorbiti e la causa va rinviata al giudice di merito per un nuovo esame conforme ai principi di diritto enunciati.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.