Ordinanza n. 3426/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento del provvedimento, silentemente formatosi, sull’istanza formulata dal ricorrente in data 05/01/2026, prot. gen. n. 120, al comune di Vico Equense avente ad oggetto l’ostensione di: “1. Tutti i titoli abilitativi edilizi (Permessi di Costruire, SCIA, CILA, e loro varianti) e i relativi progetti, relazioni tecniche e elaborati grafici. 2. Tutti i provvedimenti amministrativi (autorizzazioni, licenze, nulla osta) rilasciati per la specifica destinazione d’uso a parcheggio, compresi quelli di natura paesaggistica e ambientale ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e della Legge Regionale n. 35/1987 (PUT). 3. Tutti gli atti relativi a eventuali procedimenti sanzionatori o di ripristino dello stato dei luoghi, comprese le comunicazioni, i verbali di sopralluogo e gli accertamenti d’ufficio. 4. Ogni altro atto o documento amministrativo che risulti pertinente e rilevante per l’identificazione della legittimità delle opere, dei confini di proprietà e dei diritti edificatori o d’uso dell’area.”. E PER LA CONSEGUENTE - declaratoria del diritto della parte ricorrente di accedere agli atti indicati nell’istanza del 05/01/2026; - ordine al Comune di Vico Equense di consentire l’accesso e l’estrazione di copia della documentazione richiesta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio formatosi sull’istanza di accesso agli atti edilizi, urbanistici, paesaggistici, ambientali e sanzionatori presentata al Comune di Vico Equense
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il silenzio formatosi sull’istanza del 5 gennaio 2026, con la quale aveva chiesto l’ostensione e l’estrazione di copia di titoli abilitativi edilizi e relativi elaborati, autorizzazioni e provvedimenti relativi alla destinazione d’uso a parcheggio, atti paesaggistici e ambientali, documentazione relativa a eventuali procedimenti sanzionatori o di ripristino e ogni ulteriore atto pertinente all’identificazione della legittimità delle opere, dei confini di proprietà e dei diritti edificatori o d’uso dell’area. Il Comune ha eccepito l’inammissibilità del ricorso, sostenendo che l’istanza costituirebbe reiterazione di una precedente istanza del 24 settembre 2025, sulla quale si sarebbe formato il tacito diniego non impugnato, e l’improcedibilità, deducendo che il 4 marzo 2026 la ricorrente aveva avuto accesso alla documentazione detenuta dal SUAP e che il 5 marzo 2026 l’Ufficio Urbanistica aveva comunicato il nulla osta all’ostensione della documentazione richiesta. La ricorrente ha replicato di avere chiesto, il 5 marzo 2026, la fissazione dell’appuntamento per la visione e l’estrazione di copia degli atti, senza ricevere alcun riscontro né la fissazione dell’appuntamento.
La decisione
Il TAR ha sospeso ogni decisione sulle eccezioni di rito, sul merito e sulle spese. Ritenendo necessario verificare se l’accesso sia stato effettivamente reso possibile, anche ai fini di una eventuale declaratoria di cessata materia del contendere o di improcedibilità, ha disposto un incombente istruttorio a carico del Comune di Vico Equense. L’amministrazione dovrà depositare, entro dieci giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, una nota di chiarimenti che confermi se sia stato fissato l’appuntamento per la visione e l’estrazione di copia degli atti richiesti e, in caso negativo, indichi le ragioni della mancata fissazione. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 25 giugno 2026.
Norme richiamate
d.lgs. 42/2004
Richiamato nell’istanza di accesso con riferimento ai provvedimenti di natura paesaggistica e ambientale; non è oggetto di specifica interpretazione nell’ordinanza.
l. regionale n. 35/1987
Richiamata nell’istanza di accesso con riferimento al PUT; non è oggetto di specifica interpretazione nell’ordinanza.
Massime di principio
- Quando l’amministrazione afferma di avere consentito l’accesso, ma il ricorrente deduce che non siano stati concretamente fissati gli appuntamenti necessari per la visione e l’estrazione di copia, il giudice può disporre un’apposita istruttoria per verificare l’effettiva soddisfazione della pretesa ostensiva.
- La verifica dell’effettiva esecuzione dell’accesso può essere preliminare alla decisione sulle eccezioni di improcedibilità o di cessata materia del contendere, nonché sul merito della domanda di accesso.
- In presenza di questioni controverse sulla reiterazione di una precedente istanza e sull’effettivo rilascio della documentazione, il giudice può sospendere ogni decisione e ordinare all’amministrazione il deposito di chiarimenti documentati entro un termine assegnato.
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