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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12821 n. 31965 del 13/05/2026

EGA INTERNATIONAL HOLDINGS/ECO GREEN

AGCMC12821

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Eco Green S.r.l. da parte di EGA International Holdings Limited, gruppo attivo nella filiera dell’alluminio. L’operazione, notificata ai sensi dell’art. 16 l. 287/1990, è stata ritenuta non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati, con quote combinate inferiori al 10% nei mercati orizzontalmente sovrapposti e quote inferiori al 5% per il gruppo acquirente nei mercati a monte e a valle. L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria, qualificando i patti di non concorrenza come accessori nei soli limiti temporali e sostanziali indicati.

EGA International Holdings Limited/Eco Green S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo – autorizzazione senza condizioni e senza avvio istruttoria

EGA International Holdings Limited / Eco Green S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo

L’AGCM ha esaminato la comunicazione relativa all’acquisizione del controllo esclusivo di Eco Green S.r.l. da parte di EGA International Holdings Limited, società del Gruppo EGA attivo nella filiera dell’alluminio. Il procedimento è stato svolto in applicazione della legge n. 287/1990 e del Regolamento (CE) n. 139/2004, con esito di non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Le parti e il contesto industriale

EGA è una società emiratina, interamente controllata da EGA Overseas Investments LLC e, indirettamente, da Emirates Global Aluminium PJSC. Il Gruppo EGA opera in modo verticalmente integrato: dalla raffinazione dell’allumina alla produzione e fusione di metallo primario e secondario. Nel 2024 ha realizzato un fatturato di circa [7-8] miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [1-2] miliardi nell’Unione europea e circa [100-595] milioni in Italia.

Eco Green è una società italiana con sede a Villafranca di Verona, attiva nel recupero e riciclo di materiali metallici, con specializzazione nell’alluminio, successivamente trasformato in semilavorati o leghe destinati al mercato industriale. Nel 2024 ha realizzato un fatturato di circa [100-595] milioni di euro a livello mondiale, di cui circa [100-595] milioni nell’Unione europea e circa [36-100] milioni in Italia.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisto, da parte di EGA, di una partecipazione pari all’80-85% del capitale sociale di Eco Green, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo. La restante quota del 20-25% resterà ai quattro venditori, che manterranno diritti di minoranza privi di veto su materie strategiche e quindi non idonei a configurare controllo congiunto.

Qualificazione giuridica e notificabilità

L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. È stato escluso il ricorrere delle condizioni di applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004; pertanto, l’operazione ricade nella disciplina nazionale ed è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato: oltre 595 milioni di euro complessivi in Italia e oltre 36 milioni di euro per almeno due imprese interessate.

Mercati interessati

Sotto il profilo merceologico, l’AGCM individua i seguenti mercati interessati:

  • nuova fusione di prodotti di alluminio;
  • produzione e commercializzazione di pani di alluminio;
  • allumina;
  • alluminio primario;
  • produzione e commercializzazione di billette in lega di alluminio;
  • placche in lega di alluminio;
  • estrusi o profilati in alluminio.

L’Autorità richiama la propria prassi e quella della Commissione europea per la segmentazione della filiera dell’alluminio in mercati distinti, differenziati per processo produttivo, destinazione d’uso e caratteristiche tecniche dei prodotti.

Mercati geografici

Per la nuova fusione di prodotti di alluminio, la Commissione europea ha ritenuto mercati separati per l’alluminio secondario, con dimensione almeno mondiale e, per alcune analisi, focus sul SEE. Per i mercati di billette, placche, pani ed estrusi, l’AGCM richiama la propria prassi sul territorio nazionale, pur osservando che importazioni significative e internazionalizzazione degli acquisti potrebbero far considerare un ambito più ampio. Per l’allumina e l’alluminio primario, la Commissione ha ritenuto una dimensione almeno SEE e, verosimilmente, mondiale. L’esatta delimitazione geografica è comunque lasciata aperta, perché non decisiva ai fini del caso.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’Autorità conclude che l’operazione non è idonea a produrre effetti distorsivi né orizzontali né verticali. Nei mercati della nuova fusione di prodotti di alluminio e dei pani di alluminio, ove si registrano le sole sovrapposizioni orizzontali, le quote congiunte delle parti risultano sempre inferiori al 10%, indipendentemente dalla dimensione geografica considerata. Inoltre, in tali mercati sono presenti numerosi e qualificati concorrenti.

Nei mercati a monte e a valle dell’alluminio, in cui opera il Gruppo EGA, le quote sono inferiori al 5%. L’AGCM esclude pertanto che la concentrazione conferisca all’entità risultante la capacità o l’incentivo a precludere gli input o gli sbocchi ai concorrenti. Da ciò discende l’assenza di rischi di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante.

Patti di non concorrenza

Il provvedimento richiama un patto di non concorrenza in capo ai venditori, della durata di [omissis] anni e limitato al territorio italiano, oltre a un possibile patto parasociale con ulteriore clausola non concorrenziale. L’AGCM ritiene tali pattuizioni accessorie e necessarie alla realizzazione dell’operazione solo nei limiti della Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni: in particolare, durata massima di due anni e divieto di impedire al venditore e/o ai soci di minoranza la detenzione di azioni a soli fini di investimento finanziario, entro i limiti specificati nel provvedimento.

Esito

Alla luce di tali elementi, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Punti principali

Parti e attività economiche

EGA International Holdings Limited è una società di diritto emiratino, parte del Gruppo EGA, attivo nella catena del valore dell’alluminio dalla raffinazione dell’allumina alla produzione di metallo primario e secondario. Eco Green S.r.l. è una società italiana attiva nel recupero e riciclo di materiali metallici, con specializzazione nell’alluminio, trasformati in semilavorati o leghe per mercati industriali nazionali e internazionali.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di Eco Green da parte di EGA, mediante l’acquisto di una partecipazione pari all’80-85% del capitale sociale. La restante quota del 20-25% resterà in capo ai quattro venditori, i quali conserveranno soli diritti di minoranza privi di veto su materie strategiche, senza dar luogo a controllo congiunto.

Qualificazione giuridica e soglie di notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004; l’operazione è dunque soggetta alla normativa nazionale e all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e quello di almeno due imprese supera 36 milioni di euro.

Mercati del prodotto esaminati

I mercati interessati sono individuati nella nuova fusione di prodotti di alluminio e nella produzione e commercializzazione di pani di alluminio. Per i possibili effetti verticali sono inoltre considerati i mercati a monte dell’allumina e dell’alluminio primario, nonché i mercati a valle delle billette in lega di alluminio, delle placche in lega di alluminio e degli estrusi o profilati in alluminio.

Mercati geografici e prassi applicata

Per l’alluminio secondario la prassi europea richiama una dimensione almeno mondiale, con possibili focus sul SEE; per gli altri mercati la prassi AGCM ha normalmente considerato il territorio nazionale, pur rilevando che importazioni significative e internazionalizzazione degli acquisti potrebbero suggerire un’estensione sovranazionale. Per il caso concreto, tuttavia, l’esatta delimitazione geografica è stata lasciata aperta perché non decisiva.

Valutazione concorrenziale ed esito

L’Autorità rileva che le sovrapposizioni orizzontali nei mercati della nuova fusione di prodotti di alluminio e dei pani di alluminio sono minime e determinano quote combinate inferiori al 10% in ogni possibile perimetro geografico. Nei mercati a monte e a valle in cui opera il Gruppo EGA, le quote risultano inferiori al 5%, sicché non emergono incentivi o capacità di preclusione degli input o degli sbocchi. L’operazione non è quindi ritenuta idonea a ostacolare significativamente la concorrenza né a creare o rafforzare una posizione dominante.

Patti di non concorrenza

I patti di non concorrenza in capo ai venditori sono considerati accessori e necessari all’operazione solo se limitati a due anni e purché non impediscano al venditore e/o ai soci di minoranza di detenere partecipazioni a soli fini di investimento finanziario nei limiti indicati dal provvedimento. L’Autorità si riserva di valutare eventuali clausole che eccedano tali limiti.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloalluminiomercato rilevantequote di mercatoclausole di non concorrenza

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