Provvedimento AGCM C12820 n. 31964 del 13/05/2026
POSTE LOGISTICS/BENETTON LOGISTICS
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialePoste Italiane, tramite Poste Logistics, acquisisce il controllo esclusivo di Benetton Logistics acquistandone il 51% del capitale, con conseguente concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. L’AGCM individua come mercato interessato la logistica integrata per le aziende, di dimensione nazionale, e rileva che l’operazione comporta un incremento marginale delle quote e non solleva criticità concorrenziali. L’Autorità conclude quindi per il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990; i patti di non concorrenza e non sollecitazione sono considerati accessori solo entro il limite di due anni.
Poste Logistics/Benetton Logistics: acquisizione del controllo esclusivo con autorizzazione senza condizioni e non avvio istruttoria
Poste Logistics/Benetton Logistics: acquisizione del controllo esclusivo e non avvio istruttoria
L’Autorità esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di Benetton Logistics S.r.l. da parte di Poste Italiane S.p.A., per il tramite di Poste Logistics S.p.A., mediante acquisto del 51% del capitale sociale. Il provvedimento è adottato ai sensi della disciplina nazionale sulle concentrazioni e conclude per il non avvio dell’istruttoria, ritenendo l’operazione priva di effetti significativi sulla concorrenza.
Le parti
Poste Logistics S.p.A. è una società controllata da Poste Italiane e opera nei servizi logistici conto terzi e nella logistica integrata. Il Gruppo Poste, oltre al servizio postale universale, è attivo in più settori tra cui telecomunicazioni, pagamenti, servizi finanziari e assicurativi, energia, IT e logistica. Benetton Logistics S.r.l. è una società di nuova costituzione alla quale Benetton Group S.r.l. ha conferito il ramo d’azienda logistico; la Target svolge attività di magazzinaggio, stoccaggio, movimentazione merci, coordinamento trasporti, spedizioni e distribuzione a supporto del gruppo Benetton.
Struttura dell’operazione e clausole accessorie
L’operazione consiste nell’acquisizione del 51% del capitale di Benetton Logistics da parte di Poste Italiane tramite Poste Logistics, con attribuzione del controllo esclusivo in assenza di diritti di veto in capo al socio di minoranza. Il provvedimento segnala inoltre patti di non concorrenza e non sollecitazione, limitati al territorio italiano; tali clausole sono considerate accessorie e necessarie solo se temporalmente contenute entro due anni dal closing.
Qualificazione giuridica e notificabilità
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Precisa che non ricorrono i presupposti di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e che la fattispecie è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 36 milioni di euro.
Mercato rilevante
Sotto il profilo merceologico, l’Autorità identifica il mercato della logistica integrata per le aziende, che include la movimentazione delle merci, lo stoccaggio, la gestione del magazzino e l’organizzazione dei flussi nella supply chain, sia nelle fasi inbound sia outbound. Viene ribadito che tale mercato è distinto da trasporto, freight forwarding e magazzinaggio considerati separatamente. L’Autorità richiama anche un possibile sotto-segmento relativo alla logistica sanitaria e ospedaliera, ma osserva che nel caso concreto non è necessario definire ulteriormente il mercato perché ciò non muterebbe l’esito della valutazione. Sotto il profilo geografico, il mercato è ritenuto nazionale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’operazione è ritenuta non problematica sul piano orizzontale perché l’incremento della quota di mercato di Poste Italiane sarebbe inferiore all’1% e la quota congiunta delle parti resterebbe ben al di sotto del 5%, anche escludendo la logistica sanitaria. Il mercato è descritto come frammentato e popolato da numerosi concorrenti, tra cui Dachser&Fercam Italia, DHL Supply Chain Italy, Ceva Logistics Italia, GXO Logistics Italy e Italtrans, con quote in alcuni casi superiori a quelle post-operazione delle parti. L’Autorità esclude inoltre effetti verticali significativi, osservando che la Target ha una presenza marginale nel mercato rilevante.
Esito
Alla luce di tali elementi, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva né determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Ne consegue la decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e di comunicare l’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Parti e attività svolte
Poste Logistics S.p.A., controllata da Poste Italiane, opera come fornitore di servizi logistici conto terzi e, più in generale, nell’ambito della logistica integrata. Il Gruppo Poste è anche attivo nel servizio postale universale e in altri settori, tra cui telecomunicazioni, pagamenti, servizi finanziari e assicurativi, energia, IT e logistica. Benetton Logistics S.r.l. è una società neocostituita cui è stato conferito il ramo d’azienda logistico di Benetton Group S.r.l.; svolge attività di gestione magazzini, stoccaggio, movimentazione, coordinamento trasporti e distribuzione per il gruppo Benetton.
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di Poste Italiane tramite Poste Logistics, del controllo esclusivo di Benetton Logistics mediante acquisto del 51% del capitale sociale, in assenza di diritti di veto in capo al socio di minoranza. Il closing comporterà l’offerta di servizi di logistica da parte di Poste Logistics attraverso la Target. Sono inoltre previsti patti di non concorrenza e non sollecitazione circoscritti al territorio italiano.
Qualificazione giuridica e soglie di fatturato
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004; l’operazione è quindi soggetta alla disciplina nazionale e all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 36 milioni di euro.
Mercato rilevante e dimensione geografica
L’AGCM considera interessato il mercato della logistica integrata per le aziende, che comprende organizzazione dei flussi di merci, stoccaggio, gestione del magazzino, logistica inbound e outbound, distinguendolo da trasporto, freight forwarding e magazzinaggio considerati separatamente. È richiamata la possibile, ma non necessaria nel caso concreto, segmentazione per il settore sanitario/ospedaliero. Sotto il profilo geografico, il mercato è valutato come nazionale, dato che la domanda è prevalentemente italiana e i servizi sono resi principalmente sul territorio nazionale.
Valutazione concorrenziale
L’operazione non viene ritenuta idonea a produrre effetti orizzontali significativi: l’incremento della quota di Poste Italiane sarebbe inferiore all’1% e la quota congiunta resterebbe ampiamente sotto il 5%, anche escludendo la componente sanitaria. Il mercato è descritto come altamente frammentato, con la presenza di operatori come Dachser&Fercam Italia e DHL Supply Chain Italy, nonché Ceva Logistics Italia, GXO Logistics Italy e Italtrans. Quanto agli effetti verticali, l’Autorità esclude che l’operazione possa generare criticità concorrenziali rilevanti, considerata l’esiguità della quota della Target nel mercato interessato.
Esito e clausole accessorie
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva né determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono considerati accessori e necessari solo se limitati a due anni; oltre tale limite l’Autorità si riserva di valutarli separatamente.
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