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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12824 n. 31967 del 13/05/2026

AURORA GROWTH CAPITAL S.A. SICAV-RAIF/ODF HOLDING

AGCMC12824

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Aurora Growth Capital S.A. SICAV-RAIF acquisisce il controllo esclusivo di ODF Holding S.r.l., veicolo nel quale confluiranno due rami d’azienda attivi con l’insegna "Osteria da Fortunata". L’operazione riguarda la ristorazione commerciale e include anche marchi, laboratori e una partecipazione in una società di Miami. L’AGCM ha ritenuto l’operazione priva di effetti restrittivi significativi, con quote molto contenute e nessuna sovrapposizione rilevante, e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

Aurora Growth Capital S.A. SICAV-RAIF/ODF Holding S.r.l.: acquisizione del controllo esclusivo con esito di non avvio istruttoria / autorizzazione senza condizioni

Aurora Growth Capital S.A. SICAV-RAIF / ODF Holding S.r.l.

L’Autorità valuta l’acquisizione del controllo esclusivo di ODF Holding S.r.l. da parte di Aurora Growth Capital S.A. SICAV-RAIF. La concentrazione riguarda un veicolo di nuova costituzione nel quale confluiranno rami d’azienda relativi alla catena di ristorazione "Osteria da Fortunata" e viene conclusa con decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Le parti e l’operazione

Aurora è una società d’investimento lussemburghese, qualificata come fondo di investimento alternativo di private equity, riconducibile al Gruppo RP. Quest’ultimo opera tramite diversi fondi e investe in imprese leader di mercato, principalmente a conduzione familiare, attive in settori come tecnologia e servizi professionali, industria e servizi specializzati, sostenibilità ambientale e sanità.

La target è ODF Holding S.r.l., società italiana appositamente costituita per ricevere il conferimento di due rami d’azienda attualmente detenuti da Nico S.r.l. e Alice S.r.l. I rami comprendono:

  • i beni e rapporti relativi alla gestione e sviluppo dei ristoranti a insegna "Osteria da Fortunata";
  • i relativi marchi;
  • la partecipazione del 100% in Nico Inc., che gestisce un ristorante a Miami a medesima insegna.

Tra gli asset conferiti figurano dieci ristoranti già operativi in Italia, di cui cinque a Roma, tre a Milano, uno a Bologna e uno a Firenze, oltre a laboratori dedicati alla pasta fresca e alla lavorazione di guanciale e pecorino, funzionali esclusivamente ai ristoranti del marchio.

Dati economici e soglie di applicabilità

Il Gruppo RP ha realizzato nel 2024 un fatturato consolidato pari a [2-3] miliardi di euro, di cui [2-3] nell’Unione europea e circa [1-2] in Italia. I rami d’azienda conferiti nella target hanno realizzato nel 2024 un fatturato complessivo pari a [36-100] milioni di euro, quasi interamente in Italia.

L’Autorità ritiene pertanto integrata la disciplina nazionale delle concentrazioni: l’operazione non ricade nell’ambito di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e soggiace all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato nazionali richiamate nel provvedimento.

Qualificazione dell’operazione

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di una impresa. L’AGCM richiama inoltre l’art. 6, comma 1, L. 287/1990 per la valutazione finale dell’impatto concorrenziale.

Clausole accessorie di non concorrenza e non sollecitazione

Il contratto prevede clausole di non concorrenza e non sollecitazione a carico dei venditori e dei soggetti che attualmente detengono i marchi utilizzati da Nico e Alice. Tali obblighi si estendono fino al 30 settembre 2033 e riguardano il territorio definito nel contratto, comprendente Paesi UE, Svizzera, Norvegia, Islanda, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, America Centrale e Meridionale e Cina.

Le restrizioni vietano di:

  • svolgere attività di gestione e sviluppo di ristoranti di cucina tipica romana e altri servizi di ristorazione con menù a base di pasta;
  • detenere partecipazioni in società concorrenti nel medesimo territorio, salvo investimenti puramente finanziari entro il 3% e privi di incarichi gestionali;
  • offrire incarichi o rapporti di lavoro, agenzia, consulenza o collaborazione a soggetti legati alla target o ai rami d’azienda acquisiti.

L’Autorità considera tali patti accessori all’operazione solo nei limiti della necessità e della diretta connessione, precisando che non devono eccedere l’attuale ambito territoriale di operatività dei rami d’azienda e che la durata non deve superare tre anni dal perfezionamento dell’operazione.

Mercato rilevante e quadro competitivo

Sotto il profilo merceologico, il settore interessato è quello della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ossia la ristorazione commerciale. L’AGCM richiama il proprio orientamento consolidato secondo cui tale settore include una gamma ampia di esercizi, dai bar ai fast-food, pizzerie al taglio, self-service, take-away e ristoranti tradizionali.

La dimensione geografica è ritenuta locale, non superiore ai confini provinciali, in ragione della rilevanza attribuita dai consumatori alla prossimità dei punti di ristoro. Nel caso concreto, tuttavia, l’Autorità non approfondisce ulteriormente la delimitazione del mercato, ritenendo assente un impatto concorrenziale significativo.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM evidenzia che nessuna società presente nel portafoglio dei fondi del Gruppo RP opera nel settore della target, né in mercati a monte o a valle. Nei territori locali in cui sono presenti i ristoranti "Osteria da Fortunata", l’operazione determina quindi la sostituzione di un operatore con un altro, senza sovrapposizioni sostanziali.

A livello nazionale, la quota imputata alla target è stimata ben inferiore all’1%, in un contesto caratterizzato dalla presenza di varie catene specializzate nella ristorazione veloce, tra cui McDonald’s, Burger King, RoadHouse, Old Wild West e Piadineria. L’Autorità esclude pertanto la possibilità che l’operazione ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva o determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Esito

In applicazione dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM delibera di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con successiva pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Aurora è un fondo di private equity lussemburghese riconducibile al Gruppo RP. La target è ODF Holding S.r.l., società italiana di nuova costituzione nella quale saranno conferiti due rami d’azienda oggi in capo a Nico S.r.l. e Alice S.r.l., relativi alla gestione e sviluppo dei ristoranti "Osteria da Fortunata", ai marchi connessi e alla partecipazione del 100% in Nico Inc., che gestisce un ristorante a Miami.

Ambito economico e dati di fatturato

Il Gruppo RP ha un fatturato consolidato 2024 superiore alle soglie nazionali rilevanti e investe in imprese leader in vari settori. I rami d’azienda conferiti nella target hanno realizzato nel 2024 un fatturato complessivo compreso tra 36 e 100 milioni di euro, quasi integralmente in Italia.

Qualificazione giuridica e competenza

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, perché consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. È soggetta a comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché ricorrono le soglie di fatturato nazionali; non si applica la disciplina UE delle concentrazioni ex Reg. 139/2004.

Restrizioni accessorie

Sono stati previsti patti di non concorrenza e non sollecitazione a carico dei venditori e dei soggetti titolari dei marchi, ritenuti accessori nei limiti della necessità e diretta connessione con l’operazione. L’AGCM precisa però che la durata non può superare tre anni e la portata geografica non deve eccedere l’attuale ambito territoriale di operatività dei rami conferiti.

Valutazione concorrenziale ed esito

Il mercato interessato è quello della ristorazione commerciale, con dimensione geografica locale, al più provinciale. L’Autorità osserva che il Gruppo RP non opera nel settore della target né a monte o a valle, che nei territori interessati si avrebbe mera sostituzione di un operatore con un altro e che la quota attribuibile alla target a livello nazionale è ben inferiore all’1%. Ne conclude che l’operazione non ostacola significativamente la concorrenza e delibera di non avviare l’istruttoria.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloristorazione commercialemercato localequote di mercato

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