Provvedimento AGCM C12586B n. 31978 del 26/05/2026
IGNAZIO MESSINA & C./TERMINAL SAN GIORGIO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM esamina l’acquisizione del 100% di Terminal San Giorgio S.r.l. da parte di Ignazio Messina & C. S.p.A., operazione nell’orbita del porto di Genova e dei servizi terminalistici per merci su rotabili, con rilevanti profili verticali nei mercati del trasporto marittimo collegati a GNV/Marinvest. Dopo la regressione del procedimento disposta dal Consiglio di Stato, l’Autorità conclude nuovamente che l’operazione può ostacolare in modo significativo la concorrenza e la autorizza solo subordinatamente a misure correttive che eliminino l’influenza di Marinvest sulla governance di TSG. Le misure riguardano soprattutto la nomina degli organi sociali, l’assenza di consultazione di Marinvest, il divieto di interlocking, l’autonomia di budget/business plan, la trasformazione di TSG in S.p.A. e la prestazione delle garanzie solo da parte di Gruppo Messina.
Ignazio Messina & C./Terminal San Giorgio: acquisizione del 100% di TSG, autorizzata con condizioni correttive
Ignazio Messina & C./Terminal San Giorgio: acquisizione del controllo con condizioni
L’operazione riguarda l’acquisto da parte di Ignazio Messina & C. S.p.A. del 100% di Terminal San Giorgio S.r.l., terminalista operante nel porto di Genova. Il procedimento è stato riaperto dall’AGCM in esecuzione delle sentenze del TAR Lazio e del Consiglio di Stato che avevano annullato la precedente autorizzazione condizionata.
Parti e operazione
IM&C opera nel trasporto marittimo di merci, nella gestione di un terminal multipurpose nel porto di Genova, nella logistica intermodale e in servizi di manutenzione connessi. È controllata congiuntamente da Gruppo Messina S.p.A. e Marinvest S.r.l., quest’ultima indirettamente riconducibile a MSC. TSG opera come terminal multipurpose conto terzi nel porto di Genova, con specializzazione nel traffico di merci su rotabili, ed è controllata da Autosped/Gruppo Gavio. L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di TSG da parte di IM&C.
Qualificazione giuridica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004, la concentrazione è soggetta alla disciplina nazionale; il fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera la soglia di 532 milioni di euro, con conseguente obbligo di comunicazione preventiva su richiesta dell’Autorità ai sensi dell’art. 16, comma 1-bis, L. 287/1990.
Vicenda procedurale e regressione istruttoria
Il provvedimento originario del 23 maggio 2024 aveva autorizzato l’operazione con condizioni ex art. 6, comma 2, L. 287/1990. Il TAR Lazio, con sentenza n. 9116/2025, lo ha annullato; il Consiglio di Stato, con sentenza n. 10384/2025, ha rigettato l’appello dell’Autorità e ha disposto la regressione del procedimento alla fase istruttoria, mantenendo l’efficacia del provvedimento impugnato fino al nuovo esito. In ottemperanza, l’AGCM ha riaperto d’ufficio il procedimento ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, ha ammesso Grimaldi Euromed S.p.A. come interveniente e ha svolto ulteriori audizioni, accessi agli atti e richieste di informazione.
Questioni procedurali sollevate dall’interveniente
Grimaldi ha contestato tempi e modalità di partecipazione, accesso e data room, sostenendo una lesione del diritto di difesa. L’Autorità respinge tali censure, osservando che la riedizione del potere in esecuzione del giudicato non richiedeva una nuova comunicazione di avvio e che Grimaldi è stata comunque ammessa a partecipare con anticipo sufficiente rispetto alla chiusura dell’istruttoria, potendo accedere agli atti e presentare memorie. È altresì ritenuto legittimo l’accesso di IM&C, quale parte notificante, anche in modalità data room.
Mercato dei servizi di terminal per merci su rotabili
L’AGCM conferma che il mercato merceologico rilevante è quello dei servizi di terminal per merci su rotabili, distinguendolo dai terminal container. Ai fini del caso, ritiene sostituibili i terminal specializzati in Ro-Ro e i terminal misti Ro-Ro/Ro-Pax, in ragione della concreta fungibilità dei servizi di movimentazione merci, pur con limitazioni legate alla condivisione degli spazi con i passeggeri. Non ritiene invece necessario scindere ulteriormente un mercato dedicato alle auto nuove, poiché ciò non muterebbe la valutazione finale.
Estensione geografica del mercato
Sul piano geografico, l’Autorità considera che il mercato comprenda il porto di Genova, Savona-Vado e Marina di Carrara. Esclude Livorno, ritenendo i bacini d’utenza di Genova e Livorno significativamente diversi e non sufficientemente sovrapponibili per traffico ro-ro, anche sulla base di riscontri forniti da autotrasportatori, autorità portuali e studi economici. Il criterio della capacità disponibile viene preso in considerazione in sede di analisi degli effetti: se lo si applicasse già alla definizione del mercato, alcuni terminal saturi come Stazioni Marittime e Savona Terminal Auto sarebbero esclusi.
Mercati a valle del trasporto marittimo di merci su rotabili
Per la valutazione verticale, l’AGCM individua i fasci di rotte in cui GNV e Grimaldi si confrontano da Genova/Savona/Vado verso Palermo/Termini Imerese, Sardegna del Nord, Tunisi, Malta e Barcellona. Esclude la tesi delle Parti secondo cui Palermo/Termini Imerese e Catania sarebbero in un unico mercato, sulla base delle differenti aree servite in Sicilia occidentale e orientale.
Struttura del mercato terminalistico e quote
L’Autorità osserva che gran parte dei terminal inclusi nel mercato opera in modalità captive. Nelle configurazioni di mercato considerate, la quota congiunta delle Parti è elevata: circa il 55-60% nel 2022 e il 60-65% nel 2025 nel mercato ampio; circa l’80-85% se si considerano solo le movimentazioni non captive; circa il 60-65% nel mercato ristretto ai soli terminal con capacità disponibile. TSG ha quote significative, Stazioni Marittime è sostanzialmente satura, IMT ha quote minori ma in crescita, mentre gli altri terminal hanno un ruolo più limitato.
Effetti orizzontali
Pur in presenza di quote aggregate rilevanti, l’AGCM ritiene che l’operazione non produca effetti orizzontali significativi. Stazioni Marittime non rappresenta un reale vincolo competitivo per TSG perché è satura e opera in larga parte in modalità captive; IMT ha un peso ridotto e prevalente natura captive. Anche considerando il mercato ristretto ai soli terminal con capacità disponibile, le sovrapposizioni risultano limitate e non idonee a determinare un significativo rafforzamento del potere di mercato.
Effetti verticali e rischio di input foreclosure
La parte centrale della decisione riguarda i profili verticali. Poiché Marinvest è presente nei mercati del trasporto marittimo in concorrenza con Grimaldi tramite GNV, l’operazione può creare un incentivo a innalzare i prezzi dei servizi terminalistici di TSG verso Grimaldi, con effetti di input foreclosure parziale. L’Autorità richiama la profittabilità relativamente bassa del terminal a monte rispetto ai margini più alti di GNV nei mercati a valle e utilizza gli indici vGUPPIu e vGUPPIr per stimare gli incentivi all’aumento dei prezzi. Le stime mostrano valori molto elevati, ben oltre le soglie di attenzione usuali (5-10%), sia nel 2022 sia nel 2025.
Valutazione dei rimedi
IM&C propone una revisione sostanziale della governance di TSG: eliminazione della preventiva consultazione di Marinvest per la nomina del Presidente e dei CEOs di IM&C; attribuzione esclusiva a tali soggetti della nomina degli amministratori e delle figure apicali di TSG; divieto di interlocking con MSC negli ultimi tre anni; autonomia di CdA di TSG su budget e business plan; trasformazione di TSG in S.p.A.; garanzie prestate solo da Gruppo Messina. L’AGCM ritiene tali misure idonee a rimuovere ogni influenza di Marinvest sulla gestione di TSG e a neutralizzare i rischi verticali, perché assicurano il controllo esclusivo del business terminalistico in capo a GM e sopprimono i canali di ingerenza economica, informativa e personale di Marinvest.
Esito
L’Autorità conclude che l’operazione è suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva ai sensi dell’art. 6, commi 1 e 2, L. 287/1990, ma la autorizza subordinatamente alla piena, effettiva e tempestiva esecuzione delle misure prescritte entro 15 giorni dalla notifica. La mancata attuazione delle misure comporterebbe una concentrazione realizzata in violazione del divieto di cui all’art. 6, comma 1, L. 287/1990.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
Ignazio Messina & C. S.p.A. opera nel trasporto marittimo di merci containerizzate e rotabili, nella terminalistica e nella logistica; è controllata congiuntamente da Gruppo Messina e Marinvest. Terminal San Giorgio S.r.l. opera come terminal multipurpose nel porto di Genova, con prevalente attività Ro-Ro, ed è controllata da Autosped/Gruppo Gavio. L’operazione consiste nell’acquisizione del 100% di TSG da parte di IM&C.
Iter procedurale e contesto giurisdizionale
L’Autorità aveva già autorizzato l’operazione con condizioni nel 2024, ma il provvedimento è stato annullato dal TAR Lazio e la decisione è stata confermata dal Consiglio di Stato, che ha disposto la regressione alla fase istruttoria. L’AGCM ha riaperto d’ufficio il procedimento ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, ha acquisito ulteriori informazioni e ha ricevuto una nuova proposta di rimedi da IM&C.
Mercati rilevanti e quadro concorrenziale
L’analisi riguarda il mercato dei servizi di terminal per merci su rotabili e, in verticale, i fasci di rotte Ro-Ro collegati da Genova/Savona/Vado verso Palermo/Termini Imerese, Sardegna del Nord, Tunisi, Malta e Barcellona. Sul mercato terminalistico, l’Autorità considera sostituibili i terminal Ro-Ro puri e i terminal misti Ro-Ro/Ro-Pax, con esclusione dei terminal privi di capacità disponibile in sede di analisi degli effetti. Geograficamente, il mercato viene circoscritto al porto di Genova, a Savona-Vado e a Marina di Carrara, escludendo Livorno.
Effetti dell’operazione e rimedi
L’AGCM ritiene che l’operazione produca effetti orizzontali limitati ma soprattutto effetti verticali idonei a incentivare una input foreclosure a danno di Grimaldi, principale cliente di TSG e concorrente di GNV sui mercati a valle. Le misure proposte e integrate nel provvedimento sono ritenute idonee a eliminare ogni influenza di Marinvest sulla gestione di TSG e a sterilizzare i rischi verticali. L’operazione è quindi autorizzata solo con condizioni, con obbligo di attuazione entro 15 giorni dalla notifica.
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