Cassazione Penale, Sentenza n. 21748/2025 del 09/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha preso atto che, nelle more del giudizio, il reato si è estinto per intervenuta remissione di querela. Perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato e ha condannato l'imputata (querelata) al pagamento delle spese processuali
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza del 03/12/2024 per ottenere l'annullamento in quanto, nel corso del giudizio, la persona offesa Fasciano Emanuele ha rimosso la querela e tale remissione è stata accettata dall'imputata; si deduceva quindi l'estinzione del reato per remissione di querela
Norme richiamate
art. 340 comma 4 cod. proc. pen.
art. 340 comma 4 cod.proc.pen.
La Corte ha applicato la norma come base per la condanna dell'imputata al pagamento delle spese processuali in conseguenza dell'annullamento della sentenza per estinzione del reato dovuta alla remissione di querela
Massime di principio
- La remissione di querela da parte della persona offesa, quando riguarda reati perseguibili a querela di parte e sia valida, può determinare l'estinzione del reato anche durante il giudizio; il giudice deve prenderne atto e, se accertata l'estinzione, annullare la sentenza impugnata per tale motivo
- È essenziale verificare la tempestività e la validità formale della remissione di querela (chi l'ha proposta, modalità e data) perché solo una remissione valida produca l'estinzione del reato
- Non tutti i reati sono estinguibili per remissione di querela: occorre accertare che il fatto sia perseguibile esclusivamente a querela di parte; per reati di natura pubblica la remissione non produce estinzione
- La remissione di querela può comportare effetti anche sulle spese processuali: la Corte può condannare la parte destinataria della querela al pagamento delle spese in base alla normativa applicabile (come richiamata nell'atto), conformemente alla valutazione del giudice
- In situazioni analoghe è prudente raccogliere documentazione probatoria della remissione (atto scritto, data certa) e valutare possibili profili di nullità o di incapacità della persona offesa che possano inficiare la remissione
- Prima di procedere con impugnazioni o ulteriori azioni, verificare se sussistono questioni di ordine pubblico o reati per i quali la remissione non è efficace; in tali casi l'azione penale può proseguire nonostante la volontà della parte offesa
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