Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1577/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento dell’Ordinanza di sospensione lavori emessa in data 31.07.2025, con la quale la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino ha ordinato l'immediata sospensione di tutti i lavori in corso di esecuzione presso l'immobile del ricorrente;

Giustizia amministrativa202501552

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza della Soprintendenza del 31 luglio 2025 di immediata sospensione dei lavori presso l’immobile del ricorrente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione di tutela)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il proprietario ha impugnato l’ordine di sospensione dei lavori, disposti nell’immobile sito a Castellabate in zona A2 e soggetto a vincoli paesaggistici, dopo il rilascio comunale del permesso di costruire n. 5253 del 26 giugno 2025. Il progetto, presentato il 16 gennaio 2024, prevedeva demolizione e ricostruzione dei solai e del lastrico di copertura, risanamento delle murature, sostituzione di elementi murari e consolidamento delle fondazioni. Con il primo motivo ha dedotto violazione dell’art. 150 del d.lgs. 42/2004, sostenendo che la sospensione per novanta giorni presupporrebbe l’intenzione di imporre un nuovo vincolo, assente nel caso di specie. Con il secondo motivo ha affermato che le opere, qualificate come consolidamento statico e manutenzione straordinaria senza modifiche di sagoma, volumetria o altezza, rientravano negli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica dall’allegato A al d.P.R. 31/2017. Con il terzo motivo ha sostenuto che il Comune, rilasciando il permesso di costruire, aveva correttamente dato esecuzione all’ordinanza cautelare pronunciandosi autonomamente sull’esclusione dell’autorizzazione paesaggistica.

La decisione

Il TAR ha respinto tutti e tre i motivi. Il primo è infondato perché il potere di inibire o sospendere i lavori previsto dall’art. 150 del d.lgs. 42/2004 può essere esercitato anche a tutela preventiva e interinale di beni paesaggistici già vincolati; l’immobile ricadeva in un’area già sottoposta a tutela. Il secondo è infondato perché le opere effettivamente progettate, in particolare la demolizione e ricostruzione dei solai e del lastrico e la sostituzione di elementi murari, non rientrano nelle fattispecie A1, A2 o A3 dell’allegato A al d.P.R. 31/2017; era quindi necessaria la previa autorizzazione paesaggistica, almeno in forma semplificata, essendo l’intervento riconducibile a una categoria dell’allegato B. Il terzo è infondato perché il permesso comunale non motivava congruamente l’esclusione dell’autorizzazione paesaggistica e riproduceva, in senso contrario, il difetto motivazionale già rilevato dal TAR nell’ordinanza cautelare resa sul precedente ricorso. L’ordinanza di sospensione è rimasta pertanto efficace. Spese integralmente compensate per la particolarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 150 d.lgs. 42/2004

    Ne deriva la legittimità dell’ordine di sospensione dei lavori impugnato, adottato a tutela di un bene paesaggistico già sottoposto a vincolo.

    Il potere di sospendere lavori può essere esercitato per la tutela preventiva e interinale di un bene paesaggistico già vincolato, senza che sia necessario avviare l’imposizione di un nuovo vincolo.

  • d.P.R. 31/2017, allegato A

    I lavori di cui si tratta non rientrano in nessuna delle categorie distinte con i codici A1, A2 e A3, essendo in essi prevista, tra l’altro, la demolizione e ricostruzione dei solai e del lastrico di copertura e la sostituzione degli elementi murari.

    Gli interventi di demolizione e ricostruzione dei solai e del lastrico e di sostituzione degli elementi murari non sono riconducibili alle opere escluse dall’autorizzazione paesaggistica elencate nelle categorie A1, A2 e A3.

  • d.P.R. 31/2017, allegato B

    Ne deriva la necessità della previa acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica, seppure in forma semplificata, ricadendo l’intervento edilizio in una delle categorie descritte nell’allegato B al DPR 31 del 2017.

    Quando l’intervento non rientra nelle esclusioni dell’allegato A ma è riconducibile a una categoria dell’allegato B, è necessaria la previa autorizzazione paesaggistica in forma semplificata.

Massime di principio

  • Il potere di sospensione dei lavori previsto dall’art. 150 del d.lgs. 42/2004 è esercitabile anche per la tutela preventiva e interinale di beni paesaggistici già sottoposti a vincolo; non presuppone necessariamente l’avvio di un procedimento per imporre un nuovo vincolo.
  • La qualificazione di un intervento come consolidamento statico o manutenzione straordinaria non basta a escludere l’autorizzazione paesaggistica: occorre verificare le opere concretamente previste e la loro riconducibilità alle specifiche categorie dell’allegato A al d.P.R. 31/2017. Demolizione e ricostruzione di solai e coperture, nonché sostituzione di elementi murari, possono comportare la necessità dell’autorizzazione semplificata prevista per gli interventi dell’allegato B.
  • Il permesso di costruire non può fondare l’esecuzione di lavori in area vincolata senza una motivazione congrua sulle ragioni per cui l’intervento sarebbe escluso dall’autorizzazione paesaggistica.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaTitoli abilitativi edilizi
RamiBeni culturali e paesaggioEdilizia
IstitutiDifetto di motivazioneEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.