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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29304/2025 del 07/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, senza formalità ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali e di euro 4.000 in favore della Cassa delle ammende, non ravvisando ragioni di esonero.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La vicenda riguarda una sentenza della Corte di appello resa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. in relazione a un furto in abitazione aggravato. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo un vizio di motivazione, sostenendo che la Corte territoriale non avrebbe dato rilievo a cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. e contestando anche la dosimetria della pena. La Corte di cassazione ha però rilevato che, nel concordato in appello, non sono deducibili in sede di legittimità questioni già oggetto di rinuncia con l'accordo sulla pena, né la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento ex art. 129 c.p.p., né i vizi relativi alla determinazione della pena che non si traducano in illegalità della sanzione. Ha quindi concluso che i motivi proposti erano estranei ai limiti del ricorso ammissibile contro una sentenza ex art. 599-bis c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    La sentenza resa a seguito di concordato in appello è impugnabile in cassazione solo per motivi inerenti alla formazione della volontà di aderire al concordato, al consenso del pubblico ministero o al contenuto difforme della decisione del giudice.

  • art. 129 c.p.p.

    La mancata valutazione delle cause di proscioglimento non è deducibile in cassazione quando si impugni una sentenza emessa ex art. 599-bis c.p.p., se la questione rientrava tra quelle rinunciate con l'accordo.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Consente la declaratoria di inammissibilità senza formalità del ricorso che non superi il vaglio preliminare di ammissibilità.

  • art. 1, comma 62, legge 23 giugno 2017, n. 103

    Norma che ha introdotto l'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., richiamato per la declaratoria di inammissibilità senza formalità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione avverso sentenza emessa a seguito di concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p. non sono deducibili questioni che siano state oggetto di rinuncia nell'accordo sulla pena, anche se rilevabili d'ufficio.
  • La mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. non è un motivo ammissibile di ricorso contro una decisione adottata ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., salvo che il ricorso investa i limiti propri dell'accordo o la difformità della decisione del giudice.
  • I vizi relativi alla quantificazione della pena non sono sindacabili in cassazione se non si traducono in illegalità della sanzione inflitta.
  • L'impugnazione di una sentenza resa ex art. 599-bis c.p.p. è ammissibile solo nei casi in cui si deducano profili inerenti alla validità del consenso, al consenso del pubblico ministero o alla difformità della pronuncia rispetto all'accordo.
  • Quando il ricorso non rientra nei motivi consentiti contro una sentenza ex art. 599-bis c.p.p., la Corte può dichiararne l'inammissibilità senza formalità e applicare la sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRiti alternativiFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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