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Sentenza

Sentenza del 18/03/2024 n. 86 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Pesaro

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento per l'anno 2016 (IRAP, IRES, IVA e sanzioni) basato sulla ricostruzione dell'Ufficio secondo cui lo chef B. M., pur non risultando pagato nel 2016 e formalmente collegato tramite contratto di consulenza stipulato nel 2017 con la S.r.l. M., era presente e prestava attività lavorativa nel ristorante della ricorrente. L'Ufficio ha ritenuto occultati ricavi pari a €58.000,00 ripartiti per metà tra le due società (quindi €29.000,00 imputati alla ricorrente). La ricorrente ha contestato la legittimità dell'accertamento sostenendo l'insufficienza probatoria (basato su post social) e la presenza abituale di un'altra dipendente cuoca (C. F.) in grado di gestire l'attività; ha chiesto l'ammissione della prova testimoniale per dimostrare l'assenza di prestazioni del B. nel 2016.

La decisione

Il giudice ha respinto il ricorso. Ha ritenuto provata, anche per via indiziaria, la presenza abituale dello chef B. nel 2016 sulla base di annunci sui social, di dichiarazioni del legale rappresentante (anche se poi rettificate) e dell'acquiescenza della S.r.l. M. all'accertamento. L'Ufficio ha legittimamente ricostruito i ricavi occultati e le imposte e sanzioni sono state confermate. La richiesta di prova testimoniale è stata ritenuta non necessaria poiché gli elementi indiziari avevano carattere di gravità, precisione e concordanza e non sono stati efficacemente confutati dalla ricorrente. Condanna della ricorrente alle spese per complessivi €700,00.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 600/1973

    art. 32, art. 33, art. 39

    Gli elementi indiziari che rivestono gravità, precisione e concordanza costituiscono presunzioni semplici idonee a fondare l'accertamento tributario in mancanza di prova contraria del contribuente.

  • d.P.R. n. 633/1972

    Analogamente, le presunzioni basate su elementi indiziari possono giustificare la rettifica dell'imponibile IVA se non efficacemente confutate.

  • Costituzione

    La ricorrente ha richiamato il principio della capacità contributiva come limite all'accertamento; il giudice ha ritenuto che tale principio non sia stato violato dato che l'accertamento si basava su indizi ritenuti validi.

  • D. Lgs. n. 546/1992

    La richiesta di assunzione della prova testimoniale può essere respinta quando gli elementi probatori acquisiti dall'Ufficio, se non confutati, hanno già carattere probatorio sufficiente.

  • L. 130/2022

    Richiamata per affermare che l'Amministrazione può fornire elementi probatori anche in forma indiziaria/presuntiva; tuttavia l'onere probatorio principale resta di chi accerta e il contribuente deve fornire la prova contraria.

Massime di principio

  • I post e annunci sui social network possono costituire elementi indiziari validi se, complessivamente, risultano gravidi, precisi e concordanti con altre evidenze.
  • Se gli indizi acquisiti dall'Amministrazione soddisfano i requisiti di gravità, precisione e concordanza, essi possono bastare a fondare l'accertamento; l'onere di prova spetta al contribuente per smentirli.
  • La prova testimoniale può essere rifiutata se gli elementi probatori raccolti dall'Ufficio non vengono efficacemente confutati dal contribuente; quindi è cruciale presentare documentazione diretta (buste paga, registri presenze, fatture, POS, turni, orari, contratti, CCTV, prenotazioni) tempestiva e coerente.
  • La semplice affermazione della presenza continuativa di un altro dipendente non è sufficiente: serve documentazione che provi concretamente l'effettiva gestione dei turni e delle ore lavorate compatibili con il volume di attività.
  • Per evitare ricostruzioni indiziarie è fondamentale mantenere e conservare evidenze contabili e extracontabili (documentazione dei pagamenti, fatturazione tra società, contratti datati correttamente, registri di cassa, report di prenotazioni) che consentano di confutare ogni sospetto di occultamento di ricavi.

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