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Sentenza

Sentenza n. 25/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento - del decreto sindacale n. 21 dell’1.10.2025, emesso dal Sindaco del Comune di Diamante (CS), pubblicazione n. 001575/2025, pubblicato il 07.10.2025, data scadenza pubblicazione 22.10.2025, avente ad oggetto “ATTO DI CONFERIMENTO DI INCARICO DI ELEVATA QUALIFICAZIONE DEL SETTORE VI “POLIZIA MUNICIPALE, VIABILITÀ, PROTEZIONE CIVILE, CANONE UNICO, UFFICIO NOTIFICHE””, mediante il quale è stato conferito all’avv. Francesco Alessio, inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, dall’1.10.2025 al 30.09.2026 “L’INCARICO DI ELEVATA QUALIFICAZIONE DEL SETTORE VI - “POLIZIA MUNICIPALE, VIABILITÀ, PROTEZIONE CIVILE, CANONE UNICO, UFFICIO NOTIFICHE”; - nonché di ogni altro atto presupposto e/o connesso e/o comunque consequenziale, ancorché non noto, su cui si fa riserva, sin d’ora, di proporre motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202501573

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto sindacale di conferimento dell’incarico di Elevata Qualificazione del Settore VI del Comune di Diamante

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto sindacale con cui il Sindaco del Comune di Diamante ha conferito a un altro dipendente, inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, l’incarico di Elevata Qualificazione del Settore VI, comprendente Polizia Municipale, viabilità, protezione civile, canone unico e ufficio notifiche, per il periodo dall’1 ottobre 2025 al 30 settembre 2026. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 63 d.lgs. 165/2001, sostenendo che la controversia riguardasse un atto di conferimento di posizione organizzativa o di Elevata Qualificazione, estraneo alle procedure concorsuali e riconducibile alla gestione del rapporto di lavoro pubblico privatizzato.

La decisione

Il TAR ha accolto l’eccezione preliminare del Comune e ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in favore del giudice ordinario. Il giudice ha ritenuto che il conferimento di una posizione organizzativa o di un incarico di Elevata Qualificazione non costituisca una procedura concorsuale ai sensi dell’art. 63, comma 4, d.lgs. 165/2001, poiché non determina né un mutamento del profilo professionale né un passaggio di area, ma soltanto un mutamento temporaneo delle funzioni, destinato a cessare con la scadenza dell’incarico. Tali atti rientrano negli atti di micro-organizzazione e costituiscono espressione dei poteri del datore di lavoro privato, incidendo su posizioni di diritto soggettivo. La presenza di eventuali atti amministrativi presupposti relativi ai criteri di attribuzione dell’incarico non altera il riparto di giurisdizione. Il processo può essere proseguito davanti al giudice ordinario secondo le modalità e i termini dell’art. 11 c.p.a. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 63 d.lgs. 165/2001

    nell’impiego pubblico il conferimento di posizioni organizzative esula dall’ambito delle procedure concorsuali di cui all’art. 63 comma 4

    Le controversie relative al conferimento di posizioni organizzative o incarichi di Elevata Qualificazione appartengono alla giurisdizione ordinaria quando l’incarico non comporta mutamento di profilo professionale o passaggio di area, ma soltanto un temporaneo mutamento di funzioni.

  • art. 63, comma 4, d.lgs. 165/2001

    La deroga alla giurisdizione ordinaria per le controversie relative alle procedure concorsuali riguarda le procedure dirette all’assunzione o alla progressione in area diversa, non il conferimento temporaneo di posizioni organizzative o incarichi di Elevata Qualificazione.

  • art. 11 c.p.a.

    In caso di declinatoria della giurisdizione amministrativa, il processo può proseguire davanti al giudice ordinario secondo le modalità e i termini previsti dalla disciplina della translatio iudicii.

Massime di principio

  • Le controversie sul conferimento di incarichi di Elevata Qualificazione o posizioni organizzative nell’impiego pubblico privatizzato appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario quando l’incarico non comporta né un mutamento del profilo professionale né un passaggio a un’area diversa, ma soltanto l’attribuzione temporanea di funzioni di maggiore responsabilità.
  • Il conferimento di un incarico di Elevata Qualificazione costituisce un atto di micro-organizzazione, espressivo dei poteri del datore di lavoro privato e incidente su posizioni di diritto soggettivo, anche quando sia adottato formalmente con decreto del sindaco.
  • La giurisdizione ordinaria non viene meno per il fatto che la controversia investa anche atti amministrativi presupposti relativi alla determinazione dei criteri per l’attribuzione dell’incarico, se la domanda riguarda sostanzialmente il conferimento della posizione organizzativa.
  • La deroga alla giurisdizione ordinaria prevista per le procedure concorsuali nel pubblico impiego non si estende alle selezioni o valutazioni funzionali al conferimento temporaneo di posizioni organizzative prive di effetti sull’area o sul profilo professionale del dipendente.

Come è indicizzato

MaterieDirigenza e incarichiRiparto di giurisdizione nel pubblico impiegoGiurisdizione e riparto
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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