Circolare numero 242 del 24-11-1998
Sommario:
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra l’introduzione del modello Cigs97 per le domande di integrazione salariale straordinaria, le modalità di compilazione e trasmissione, gli adempimenti degli uffici del lavoro e dell’Inps, nonché la nuova procedura informatica con database centrale per l’acquisizione, la consultazione e la gestione delle domande e dei decreti. Vengono inoltre richiamate le schede operative per le diverse causali di intervento, le regole specifiche per i contratti di solidarietà tramite mod. Solid/Inps e le istruzioni tecniche per l’inserimento, la variazione, la cancellazione e la consultazione dei dati.
Nuovo mod. Cigs97 e procedura informatica per la gestione delle domande di CIGS e dei contratti di solidarietà
Nuovo mod. Cigs97 e gestione informatizzata delle domande di CIGS
La circolare disciplina l’introduzione del nuovo modello di domanda per l’integrazione salariale straordinaria, denominato mod. Cigs97, approvato dal Ministero del lavoro con decreto 6 giugno 1997 n. 22857 e pubblicato in G.U. n. 152 del 2 luglio 1997. Il modello sostituisce il precedente impianto documentale, integrando la richiesta aziendale con le informazioni utili all’istruttoria, al controllo statistico e al monitoraggio delle risorse finanziarie.
La finalità principale è duplice: da un lato rendere più puntuale e rapida la compilazione e la valutazione delle istanze; dall’altro alimentare una procedura informatica centralizzata, accessibile dalle strutture del Ministero del lavoro e dall’Inps, per la gestione unificata delle domande, dei decreti di concessione e delle autorizzazioni.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
Il nuovo modello riguarda le domande di trattamento straordinario di integrazione salariale presentate dalle imprese alle competenti direzioni del lavoro, regionali o provinciali a seconda della competenza territoriale. La circolare conferma che, per le domande riferite a contratti di solidarietà, non intervengono modifiche della modulistica di base: continua a essere utilizzato il mod. Solid/Inps, con tracciato aggiornato ai soli contenuti normativi.
Le imprese devono compilare e presentare la domanda sul mod. Cigs97; nel caso di solidarietà, la domanda va presentata sul mod. Cds/1 con allegato il modello statistico Solid/Inps. Per ciascuna richiesta è necessario utilizzare il modulo completo e la specifica scheda corrispondente alla causale invocata.
Struttura del modello Cigs97
Il modello Cigs97 è composto da tre parti:
- il modulo di domanda, con la prima pagina dedicata alla richiesta e le pagine 2 e 3 contenenti l’informativa generale sull’azienda e sul programma di intervento;
- la seconda parte, costituita dalle schede specifiche per le diverse causali di intervento;
- le istruzioni generali per la compilazione.
La compilazione integrale del modello è condizione essenziale di procedibilità. La mancata compilazione completa comporta l’improcedibilità della domanda. Le schede previste sono cinque:
- scheda 1: crisi aziendale;
- scheda 2: riorganizzazione aziendale;
- scheda 3: ristrutturazione e conversione aziendale;
- scheda 4: procedure concorsuali;
- scheda 5: piani di riorganizzazione di imprese appartenenti a gruppi a prevalente capitale pubblico.
Contenuti informativi richiesti nella domanda
La circolare dettaglia i dati da inserire nei vari quadri del modello Cigs97. In sintesi, devono essere indicati:
- dati anagrafici e classificazione dell’azienda;
- causale di intervento e periodo richiesto;
- unità produttive interessate in provincia e fuori provincia;
- precedenti interventi di CIG;
- eventuali modifiche societarie o aziendali;
- dettaglio mensile delle sospensioni, distinguendo tra sospensioni a zero ore, con rotazione e con orario ridotto;
- dati sull’organico nel biennio precedente, sulle assunzioni, sulle fuoriuscite, sull’eventuale affidamento a terzi e sull’uso di lavoro straordinario.
Particolare attenzione è posta ai controlli sul dato numerico e alla necessità di far coincidere le informazioni del modello con quelle presenti negli archivi Inps. Per i casi in cui gli spazi del modulo siano insufficienti, è consentito l’uso di allegati, purché espressamente richiamati nel quadro sostituito.
Schede causali e contenuti specifici
Per ogni causale di intervento la circolare richiede una serie di elementi descrittivi e quantitativi.
Crisi aziendale
La scheda crisi richiede l’illustrazione delle ragioni e della durata della crisi, l’andamento degli indicatori economico-finanziari del biennio precedente e dell’anno in corso, i dati sull’organico, il piano di risanamento per il riequilibrio dei fattori produttivi, le eccedenze di personale, il programma di gestione degli esuberi e, nei casi di cessazione dell’attività con ricaduta occupazionale non inferiore a 100 lavoratori, la data di cessazione, il numero dei lavoratori coinvolti e il piano di gestione degli esuberi da attuare entro 6-12 mesi.
Riorganizzazione aziendale
La scheda riorganizzazione richiede di descrivere le ragioni dell’intervento, il progetto di riorganizzazione, il programma di investimenti, il collegamento tra riorganizzazione e sospensioni dal lavoro, l’eventuale piano di gestione delle sospensioni e degli esuberi per programmi superiori a dodici mesi e le fonti di finanziamento degli investimenti, distinguendo tra indebitamento, aumento di capitale e autofinanziamento.
Sono inoltre indicati criteri per la distribuzione semestrale degli investimenti, la loro composizione per tipologia e la specificazione delle forme di finanziamento, incluse eventuali erogazioni di credito agevolato con i relativi tempi.
Ristrutturazione e conversione aziendale
Per questa causale sono richiesti contenuti analoghi, con attenzione alle ragioni dell’intervento, al progetto, alla distribuzione semestrale degli investimenti, alla distinzione tra immobilizzazioni materiali e immateriali, al collegamento tra processo e sospensioni e alle fonti di finanziamento.
La scheda distingue anche le proroghe per complessità dei processi produttivi e quelle per complessità connessa alle ricadute occupazionali, chiedendo in questi casi di illustrare le ragioni della proroga, gli investimenti e le operazioni già effettuati, le modificazioni tecniche aggiuntive, le caratteristiche dimensionali delle unità produttive, l’interconnessione tra processi, la dipendenza da nuove tecnologie, l’obsolescenza fisiologica e, per la complessità occupazionale, gli esuberi residui e la media dei lavoratori in CIG nel biennio precedente.
Procedure concorsuali
Per le procedure concorsuali ai sensi dell’art. 3 della legge n. 223/1991, la scheda richiede l’indicazione del tipo di procedura, la data del provvedimento, l’illustrazione delle prospettive di continuazione o ripresa dell’attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli occupazionali, nonché l’allegazione della relazione approvata dal giudice delegato o dall’autorità di controllo.
Gruppi a prevalente capitale pubblico
Per i piani di riorganizzazione e le relative proroghe delle imprese appartenenti a gruppi a prevalente capitale pubblico, la scheda richiede l’indicazione del gruppo e dell’impresa capogruppo, la descrizione del piano di gruppo, del programma di riassetto per ciascuna impresa, delle modalità di copertura finanziaria e delle garanzie dell’azionista. Vanno inoltre indicate le modalità di sospensione del personale, l’eventuale ricorso a provvidenze pubbliche, le misure di mobilità intergruppo, mobilità guidata e incentivi all’esodo, nonché, in caso di proroga, gli scostamenti dal piano originario e la dimensione occupazionale del gruppo.
Adempimenti delle direzioni del lavoro e delle sedi Inps
Le direzioni provinciali e regionali del lavoro, una volta ricevuta la domanda, devono:
- verificare la completezza dei dati e della documentazione;
- apporre lo stesso identificativo alfanumerico sui moduli di competenza ministeriale e Inps;
- trasmettere con urgenza alla sede Inps territorialmente competente la pagina 2 del mod. Cigs97 o il mod. Solid/Inps.
Le sedi Inps, a seconda del livello territoriale, devono acquisire i dati nella procedura automatizzata, apporre la data di ricezione, inoltrare i modelli alle sedi competenti per le unità produttive e gestire i controlli e le eventuali incongruenze. La circolare richiama anche il compito dell’Inps di segnalare tempestivamente alle direzioni del lavoro le eventuali inesattezze o carenze emerse dai controlli automatici.
Identificativo univoco della domanda
Il numero identificativo della domanda deve essere composto da 10 caratteri:
- 2 cifre per l’anno di competenza;
- 2 cifre per il codice regione;
- 2 caratteri per la sigla della provincia, sostituiti da 00 per le domande di competenza degli uffici regionali;
- 4 cifre per il progressivo.
L’adozione di un metodo di numerazione univoco su tutto il territorio nazionale serve a razionalizzare la gestione delle concessioni e delle fasi successive di competenza Inps.
Procedura informatica Cigs97 e manuale operativo
La circolare allega il manuale tecnico della procedura Cigs97, che disciplina l’attivazione del sistema, la gestione delle domande Cigs97 e Solid/Inps, i dati generali della procedura, la sicurezza, il caricamento delle tabelle e la gestione dei decreti ministeriali.
La procedura è operativa sul sottosistema AS/400 dell’area DM e prevede un menu iniziale da cui si accede alle funzioni di:
- gestione domande Cigs97;
- gestione domande Solid/Inps;
- operazioni preliminari;
- sicurezza;
- consultazione;
- gestione decreti del Ministero del lavoro.
Sono descritti i pannelli di acquisizione, variazione, cancellazione e consultazione, con i relativi campi obbligatori, i controlli di coerenza, le chiavi di ricerca, le funzioni di conferma e i messaggi di anomalia.
Dati generali della procedura e sicurezza
Tra le operazioni preliminari figura l’impostazione dei dati generali della procedura, che comprendono la sede della commissione provinciale, l’ufficio zonale, l’indirizzo, l’orario della sede su sei giorni, la data del santo patrono e i nominativi del responsabile del procedimento e del provvedimento.
La sezione sicurezza consente, per l’utente abilitato come responsabile della procedura, di gestire:
- abilitazione utenti;
- disabilitazione utenti;
- visualizzazione utenti;
- modifica password.
Sono previsti campi per utente, password, livello, nominativo e badge, con controlli di validità e conferma.
Gestione dei decreti ministeriali
La procedura consente anche la gestione dei decreti di concessione del trattamento di integrazione salariale emanati dal Ministero del lavoro, con acquisizione, variazione, cancellazione e consultazione. Ogni decreto è registrato con numero e data, e può contenere una o più aziende/unità produttive destinatarie, con l’indicazione della natura giuridica, della denominazione, della sede, della provincia, della unità interessata, della domanda ULMO, della data dell’istanza, del periodo richiesto, della causa di intervento, dell’esito, della modalità di pagamento, della concessione o proroga e del periodo concesso.
Istruzioni per i contratti di solidarietà
Per il mod. Solid/Inps la circolare specifica che:
- va barrata la casella prima concessione o proroga;
- ciascuna domanda non può superare il limite di 12 mesi;
- il codice ATECO va compilato secondo la classificazione ATECO 91;
- nella maestranza complessiva vanno inclusi tutti i lavoratori occupati sull’intero territorio nazionale;
- nella maestranza in ambito regionale vanno inclusi tutti i lavoratori occupati nella regione interessata;
- la retribuzione media oraria deve essere calcolata solo sui lavoratori interessati al contratto di solidarietà;
- la distinta degli oneri va compilata per il solo periodo di intervento.
Per le unità produttive vanno indicati sede Inps competente, matricola, lavoratori in forza e lavoratori interessati, separati per qualifica e sesso. Se le unità interessate superano quelle previste dal modulo, occorre utilizzare modelli aggiuntivi.
Indicazioni conclusive
La circolare mira complessivamente a standardizzare la raccolta delle informazioni, migliorare la qualità dei dati istruttori e consentire una gestione integrata e tempestiva delle domande di CIGS e dei contratti di solidarietà. Il nuovo sistema attribuisce un ruolo centrale alla completezza del modello, alla tracciabilità tramite identificativo univoco, alla cooperazione tra uffici del lavoro e Inps e alla consultazione centralizzata delle informazioni per finalità amministrative, statistiche e di controllo.
Punti principali
Istituzione del mod. Cigs97 e obiettivi della procedura
Il Ministero del lavoro ha approvato, con decreto 6 giugno 1997 n. 22857, il nuovo modello Cigs97 per le richieste di CIGS, sostitutivo del precedente mod. Cigs/Inps per la parte statistica. Il nuovo modello contiene la domanda, l’informativa generale e la scheda specifica per la causale di intervento, ed è stato pensato per semplificare la compilazione e accelerare l’istruttoria. La procedura è finalizzata anche alla creazione di un database centrale, consultabile dalle strutture del Ministero e utile al monitoraggio statistico e finanziario.
Ruolo delle direzioni del lavoro e delle sedi Inps
Le imprese devono presentare la domanda alle direzioni provinciali o regionali del lavoro competenti. Le direzioni verificano la completezza dei dati, controllano la documentazione, assegnano un identificativo alfanumerico univoco e trasmettono tempestivamente alla sede Inps territorialmente competente la pagina 2 del mod. Cigs97 oppure, in caso di solidarietà, il mod. Solid/Inps. Le sedi Inps acquisiscono i dati nella procedura automatizzata e, per le sedi regionali, inoltrano i modelli alle sedi competenti per ubicazione delle unità produttive.
Database centrale e controlli automatici
La nuova procedura confluisce in un archivio centrale relazionale, alimentato on-line al momento dell’acquisizione della domanda. Il database conserva sia i dati originari sia le eventuali discordanze emerse dai controlli automatici sugli archivi Inps. È prevista l’accessibilità da altre procedure aziendali e la consultazione da parte degli uffici ministeriali. In caso di esito negativo dei controlli sul diritto della azienda alla CIG o sull’iscrizione all’Inps, la struttura periferica deve avvisare immediatamente la direzione provinciale del lavoro, di regola con lettera raccomandata.
Contratti di solidarietà e mod. Solid/Inps
Per le domande di CIGS conseguenti a contratto di solidarietà non sono previste modifiche della modulistica: resta valido il mod. Solid/Inps, con nuovo tracciato contenente solo le modifiche normative. Anche per questi casi la gestione informatica è riservata all’Inps e i modelli devono essere trasmessi dagli uffici riceventi. La circolare ribadisce che il trattamento richiesto non può superare 12 mesi, anche se il contratto ha durata pluriennale.
Regole di compilazione del mod. Cigs97
Il modello deve essere compilato integralmente, a pena di improcedibilità. La prima parte, con domanda e informativa generale, va presentata per ogni richiesta; la seconda parte, con la scheda causale, va allegata alla prima istanza di approvazione del programma e in ogni caso di modifica o proroga. Sono previste schede distinte per crisi aziendale, riorganizzazione, ristrutturazione/conversione, procedure concorsuali e imprese a prevalente capitale pubblico.
Contenuto dei quadri del modello
I quadri della domanda richiedono dati sull’azienda, sulla causale e sul periodo di intervento, sulle unità produttive in provincia e fuori provincia, sui precedenti ricorsi alla CIG, sulle eventuali modifiche societarie, sul dettaglio mensile delle sospensioni, sugli addetti nel biennio precedente, sulle assunzioni, sulle uscite di personale, sull’eventuale affidamento a terzi e sul ricorso a straordinario. Sono fornite istruzioni puntuali anche per la rilevazione delle sospensioni a zero ore con rotazione e per la gestione delle informazioni ulteriori in allegato ai quadri insufficienti.
Schede causali: crisi, riorganizzazione, ristrutturazione, concorsuali, gruppi pubblici
Per ciascuna causale la circolare indica i contenuti minimi da esporre: per la crisi aziendale, motivi, indicatori economico-finanziari, organico, piano di risanamento, eccedenze ed esuberi; per riorganizzazione e ristrutturazione/conversione, ragioni del programma, investimenti, collegamento con le sospensioni e fonti di finanziamento; per le proroghe, ragioni della richiesta, risultati del pregresso programma, complessità dei processi produttivi o delle ricadute occupazionali e caratteristiche dimensionali/tecniche; per le procedure concorsuali, tipo di procedura e prospettive di cessione/salvaguardia occupazionale; per i gruppi a prevalente capitale pubblico, piano di gruppo, coperture finanziarie, modalità di sospensione, provvidenze pubbliche e misure di salvaguardia occupazionale.
Manuale operativo e procedure informatiche
Il manuale tecnico disciplina l’attivazione della procedura, l’acquisizione, variazione, cancellazione e consultazione delle domande Cigs97 e Solid/Inps, la gestione dei dati generali, della sicurezza utenti e dei decreti ministeriali. Sono descritti i pannelli operativi, le chiavi di ricerca, i controlli di coerenza, i dati obbligatori e le funzioni di conferma, nonché il caricamento delle tabelle codici e descrizioni. La procedura è disponibile sul sistema AS/400 e prevede la selezione di funzioni dedicate per domande, solidarietà, operazioni preliminari, sicurezza e decreti.
Numero identificativo della domanda e trasmissioni
Ogni domanda deve avere un numero identificativo univoco di 10 caratteri, composto da anno, codice regione, sigla provincia o zeri se ufficio regionale, e progressivo. Tale identificativo va riportato sul mod. Cigs97, sul mod. Solid/Inps e sui modelli accompagnatori, oltre che sul decreto di concessione o sul provvedimento di reiezione. La pagina 2 del mod. Cigs97 deve essere trasmessa esclusivamente alla sede Inps territorialmente competente con la massima sollecitudine.
Gestione dei decreti ministeriali
La procedura consente l’acquisizione, variazione, cancellazione e consultazione dei decreti di concessione emanati dal Ministero del lavoro. Per ciascun decreto vanno registrati numero, data e dati delle aziende/unità produttive destinatarie, con indicazione della natura giuridica, denominazione, sede, unità, numero domanda ULMO, date dell’istanza, decorrenza e periodo richiesto, causa dell’intervento, esito, modalità di pagamento, concessione o proroga, periodo concesso e, se del caso, numero massimo di dipendenti autorizzati.
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