Cassazione Penale, Sentenza n. 34652/2025 del 23/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza relativo alla richiesta, presentata da Alessandro Colli il 13/05/2025 al Magistrato di sorveglianza di Bologna, di riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata sui semestri già scontati della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità. L'Ufficio di sorveglianza ha dichiarato la propria incompetenza e ha trasmesso gli atti al GIP di Bologna; il GIP ha sollevato il conflitto. Il Sost. Proc. Gen. ha chiesto che la competenza fosse attribuita al Magistrato di sorveglianza.
La decisione
La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha ritenuto che la competenza per decidere sulla richiesta di liberazione anticipata, anche quando la pena detentiva è stata sostituita dal lavoro di pubblica utilità, spetti al Magistrato di sorveglianza di Bologna. La decisione si è fondata sul dato testuale della normativa vigente (in particolare l'art. 69-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificato) e sulla giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (Sez. 1, n. 18955/2025 e Sez. 1, n. 10302/2025). Gli atti sono stati quindi assegnati al Magistrato di sorveglianza di Bologna.
Norme richiamate
art. 69-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354 (come modificato)
comma 4: «il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza»; comma 5: «avverso l'ordinanza di cui al comma il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio»
La norma assegna espressamente al magistrato di sorveglianza la competenza a decidere sulla concessione o diniego del riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata; prevede altresì il rimedio del reclamo al tribunale di sorveglianza.
art. 54 ord. pen.
L'art. 54 disciplina il beneficio della liberazione anticipata; la Corte ne riconosce l'applicabilità anche in relazione alle sanzioni sostitutive della detenzione, in combinato disposto con le disposizioni richiamate.
art. 57 e art. 76, legge 24 novembre 1981, n. 689
Richiamate in combinazione con le altre norme per confermare che la disciplina del beneficio della liberazione anticipata si estende alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità introdotta dalla riforma.
art. 47, comma 12-bis (riforma Cartabia / disciplina delle misure alternative)
Norma richiamata per collegare la disciplina delle misure alternative e delle pene sostitutive alla possibilità di applicare il beneficio della liberazione anticipata in tali ipotesi.
Cass. Sez. 1, n. 18955 del 20/03/2025 (Maccarinelli)
Giurisprudenza della Corte di Cassazione che ha affermato l'applicabilità del beneficio della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità e che ha individuato il magistrato di sorveglianza quale giudice competente; la decisione in esame si pone in continuità con questo orientamento.
Cass. Sez. 1, n. 10302 del 10/01/2025 (Pmt)
Ulteriore pronuncia della Corte di Cassazione richiamata per confermare l'interpretazione estensiva del beneficio e l'individuazione della competenza in capo al magistrato di sorveglianza.
Massime di principio
- Se la pena detentiva è stata sostituita dal lavoro di pubblica utilità, la richiesta di riconoscimento della liberazione anticipata rientra nella disciplina del beneficio di cui all'art. 54 ord. pen. e può essere concessa anche per le sanzioni sostitutive.
- La competenza a decidere sul riconoscimento del beneficio è del Magistrato di sorveglianza in forza dell'art. 69-bis l. 354/1975 (come modificato): eventuali obiezioni sistematiche sulla concentrazione delle competenze non prevalgono sul dato testuale della norma.
- In caso di stasi processuale dovuta a rifiuto ricusatorio o dichiarazioni reciproche di incompetenza tra giudici, è ammissibile il conflitto di attribuzione ai sensi dell'art. 32 c.p.p. per ottenere una decisione risolutiva.
- Contro l'ordinanza del magistrato di sorveglianza che concede o nega il beneficio è previsto il reclamo al tribunale di sorveglianza entro i termini normativi; la procedura di impugnazione va rispettata per evitare ulteriori conflitti di giurisdizione.
- Le pronunce della Corte di Cassazione su analoghi profili (in particolare Sez. 1, 2025) costituiscono orientamento vincolante per la soluzione di richieste analoghe e rafforzano l'interpretazione secondo cui il magistrato di sorveglianza è competente.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34508/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34657/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34665/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34500/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34501/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34502/2025 del 23/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →