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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 669/2023 del 11/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso articolato in due motivi: 1) vizio di motivazione per mancata risposta all'eccezione difensiva sulla identificazione dell'imputato nell'individuo chiamato "Pippo", collegato a Fersore tramite intercettazioni e accordi per rifornimenti di stupefacente; 2) violazione di legge ex artt. 429 e 157 c.p.p., per presunta nullità del giudizio di appello e della relativa sentenza per inesatta notifica del decreto di citazione a giudizio effettuata mediante consegna di copia alla cognata, la quale non risulterebbe convivente e non sarebbe provata la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha esaminato preliminarmente il secondo motivo e lo ha ritenuto manifestamente infondato: la doglianza è risultata generica e indeterminata, priva di specificazione degli elementi probatori posti a base delle censure. La Corte territoriale ha correttamente ritenuto valida la notifica a familiare convivente ai sensi dell'art. 157 c.p.p., richiamando il consolidato orientamento di legittimità che presuppone la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato quando la notifica è eseguita a mani di familiare capace e convivente presso il domicilio. Inoltre la Corte ha rilevato che il ricorrente non ha neppure affrontato documenti chiave richiamati nella motivazione della sentenza di merito (es. la "scheda personale" acquisita in udienza il 21/06/2010), limitandosi a dichiarazioni indeterminate di dissenso. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende (importo non completamente riportato nel testo fornito).

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 74

    Norma sostanziale che disciplina le fattispecie di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti; citata quale titolo di responsabilità per la condanna dell'imputato.

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, commi 1 e 4

    Norma che punisce la cessione di sostanze stupefacenti; utilizzata per il capo di imputazione relativo al concorso nella cessione di rilevanti quantitativi di stupefacenti.

  • Codice penale, artt. 110 e 81

    Art. 110 (concorso di persone nel reato) e art. 81 (circostanze aggravanti); indicate come norme integrative della qualificazione del concorso nell'azione criminosa e dell'aggravamento.

  • Codice di procedura penale, art. 157, comma 1

    Regola sulla notifica a mani di familiare convivente presso il domicilio dell'imputato: secondo la Corte la notifica così eseguita è idonea a dimostrare la conoscenza del procedimento e legittima il giudice a procedere in assenza dell'imputato, salvo prova contraria.

  • Codice di procedura penale, art. 429

    Norma sui motivi di ricorso per cassazione (articolazione e specificità delle doglianze): la Corte ha ritenuto il motivo relativo alla nullità generico e quindi inammissibile ai sensi dei requisiti di specificità richiesti.

  • Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, commi 8 e 9

    Richiamato in relazione alle modalità di svolgimento dell'udienza in camera di consiglio (misure temporanee per lo svolgimento dei procedimenti); qui la Corte segnala che il procedimento è stato trattato con tali forme e modalità.

  • Giurisprudenza di legittimità citata (es. Sez. 5, n. 40495 del 01/07/2019, "Ammendola")

    Riferimento a consolidato orientamento che considera valida la notifica a familiare convivente quale prova della conoscenza del procedimento da parte dell'imputato e che legittima il giudice a procedere in sua assenza.

Massime di principio

  • I motivi di ricorso in Cassazione devono essere specifici: indicare chiaramente i passaggi decisionali contestati e gli elementi di fatto e di diritto su cui si fonda la censura; l'indeterminazione rende il ricorso inammissibile.
  • La notifica effettuata a mani di un familiare capace e convivente presso il domicilio dell'imputato è presuntivamente idonea a dimostrare la conoscenza del procedimento e legittima la prosecuzione del giudizio in assenza dell'imputato, salvo prova contraria documentale o fattuale della mancata convivenza o della mancata conoscenza.
  • Se si contesta l'identificazione dell'imputato (es. appellativo "Pippo"), il difensore deve confrontarsi specificamente con la motivazione di merito e indicare puntualmente le ragioni e le prove che rendono dubbia l'identificazione (es. sviste, contraddizioni nelle prove, illegittimità delle fonti probatorie).
  • Le censure di nullità di atti processuali per difetti di notifica richiedono prova concreta e precisa delle circostanze di fatto (ad es. assenza di convivenza, mancata conoscenza) e non possono essere sostenute con affermazioni generiche.
  • Le questioni di ammissibilità e le eccezioni procedurali (notifica, nullità, ecc.) sono di regola esaminate in via preliminare e possono determinare l'estinzione del gravame se ritenute infondate o generiche.

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