Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38988/2022 del 14/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della determinazione della pena per effetto della recidiva e delle aggravanti. Il ricorrente contestava l'applicazione dell'art. 99 comma 6 cod. pen. (limite dell'aumento per recidiva) e l'errata valutazione dell'art. 63 comma 4 cod. pen. in relazione a più circostanze ad effetto speciale, sostenendo che l'aumento per recidiva applicato dai giudici del merito (2/3 della pena base) eccedeva il cumulo delle pene precedenti risultanti dal casellario e chiedendo l'annullamento della determinazione della pena

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il motivo è inedito (non sollevato in appello). Ha ribadito il principio secondo cui errori di calcolo della pena, se la pena finale è entro i limiti edittali, non possono essere proposti per la prima volta in cassazione né rilevati d'ufficio. Conseguentemente il ricorso è stato respinto; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende

Norme richiamate

  • art. 63 cod. pen., comma 4

    Regola il trattamento delle più circostanze aggravanti ad effetto speciale: si tiene conto della pena prevista per la circostanza più grave e si applica un aumento complessivo per le altre (criterio applicato ma contestazione non tempestiva)

  • art. 81 cod. pen.

    Principio generale sulla responsabilità e sulla pena (citato a supporto delle questioni di pena), senza un'interpretazione specifica distinta nella decisione

  • art. 99 cod. pen., comma 6

    In nessun caso, l'aumento di pena per effetto della recidiva può superare il cumulo delle pene risultante dalle condanne precedenti alla commissione del nuovo delitto non colposo

    Limita l'aumento di pena per recidiva al cumulo delle condanne precedenti; il ricorrente sosteneva che tale limite era stato violato nella determinazione della pena

  • art. 624-bis cod. pen.

    Norma che disciplina il furto con strappo aggravato; rilevante per la riqualificazione del fatto contestato in primo grado

  • art. 135 cod. pen.

    Regola la conversione delle pene pecuniarie ai fini del cumulo con le pene detentive; utilizzata nel conteggio del cumulo delle pene precedenti

  • art. 609 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione all'irrilevabilità d'ufficio delle doglianze sulla determinazione della pena quando la pena finale sia entro i limiti edittali

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza l'imposizione di una somma a titolo di ammenda alla Cassa delle Ammende in caso di ricorso inammissibile; applicata per disporre il pagamento di euro 3.000

Massime di principio

  • Le censure sulla determinazione quantitativa della pena devono essere sollevate tempestivamente in appello; se proposte per la prima volta in cassazione sono inammissibili
  • Se la pena finale resta entro i limiti edittali, eventuali errori nella modalità di calcolo non rendono la pena "illegale" e non possono essere rilevati d'ufficio dalla Corte di Cassazione
  • L'aumento di pena per recidiva è limitato dall'art. 99 comma 6: non può superare il cumulo delle pene risultanti dalle condanne precedenti; se si contesta il superamento di questo limite, la questione va sollevata e documentata nelle fasi di merito
  • In presenza di più circostanze aggravanti ad effetto speciale va applicato il criterio di cui all'art. 63 comma 4 (si considera la pena stabilita per la più grave e si aumenta per le altre), e ogni contestazione sulla corretta applicazione deve essere fatta valere in appello
  • Ricorrere in Cassazione con questioni nuove comporta il rischio di inammissibilità e di condanna alle spese e ad una somma alla Cassa delle Ammende; valutare la completezza delle doglianze già in sede di appello prima di proporre ricorso

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.