Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24438/2023 del 07/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la richiesta di semilibertà ovvero di affidamento in prova al servizio sociale. Il ricorrente contestava che il Tribunale avesse ritenuto inammissibile la semilibertà per non essere stati espiati i due terzi della pena, senza considerare che, ai sensi del terzo periodo del comma 2 dell'art. 50 ord. pen., la semilibertà "surrogatoria" può essere concessa anche prima dell'espiazione di metà della pena quando ricorrano i presupposti dell'affidamento in prova al servizio sociale e il titolo di condanna non rientri nel comma 1 dell'art. 4-bis ord. pen.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il procedimento al Tribunale di sorveglianza di Roma per nuovo esame. La Corte ha chiarito che la semilibertà "surrogatoria" prevista dal terzo periodo del comma 2 dell'art. 50 ord. pen. è ammissibile, se ricorrono i requisiti normativi, anche quando la condanna riguarda delitti indicati nei commi 1-ter e 1-quater dell'art. 4-bis ord. pen.; il giudice di rinvio dovrà quindi riesaminare senza limiti di merito la richiesta di Abbati.

Norme richiamate

  • art. 50 ordinamento penitenziario

    terzo periodo del comma 2; riferimenti ai requisiti quali la espiazione di almeno metà della pena o dei due terzi a seconda del titolo di condanna

    Disciplina i criteri di ammissibilità della semilibertà, prevedendo più ipotesi: nessun requisito per pene fino a 6 mesi; almeno metà della pena in via generale; due terzi se il titolo di condanna rientra nei delitti indicati dall'art. 4-bis commi 1, 1-ter, 1-quater; il terzo periodo del comma 2 consente la semilibertà "surrogatoria" (anche prima dell'espiazione di metà della pena) quando non è concedibile l'affidamento in prova e il titolo di condanna non rientra nel comma 1 dell'art. 4-bis, come interpretato dalla Cassazione esteso ai commi 1-ter e 1-quater

  • art. 4-bis ordinamento penitenziario

    commi 1, 1-ter e 1-quater citati nella pronuncia

    Stabilisce categorie di reati (prima e seconda fascia) rilevanti ai fini dell'accesso ai benefici penitenziari; la pronuncia chiarisce che la esclusione dalla semilibertà surrogatoria, espressamente prevista solo per i reati del comma 1, non si estende ai reati indicati nei commi 1-ter e 1-quater

  • legge 23 aprile 2009, n. 35

    novella che ha riscritto l'art. 4-bis ord. pen.

    Ha riformulato l'art. 4-bis introducendo la separazione tra reati di prima fascia e di seconda fascia (commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater), con effetti sull'interpretazione delle condizioni di ammissibilità dei benefici

  • legge 15 luglio 2009, n. 94

    intervento di coordinamento del testo dell'art. 50 all'art. 4-bis riformato

    Ha aggiornato i richiami normativi nell'art. 50 in relazione al nuovo assetto dell'art. 4-bis, ma il terzo periodo del comma 2 è rimasto formulato in modo da escludere espressamente solo i reati del comma 1 dall'ipotesi "surrogatoria"

  • Corte costituzionale, sentenza n. 74 del 2020

    dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 50 nella parte che non consentiva l'applicazione provvisoria della semilibertà nell'ipotesi del terzo periodo del comma 2

    Ha ricostruito l'istituto della semilibertà "surrogatoria" rispetto all'affidamento in prova, riconoscendo la possibilità di provvedere in via provvisoria secondo la disciplina del terzo periodo del comma 2

  • art. 47 ordinamento penitenziario

    "nei casi previsti dall'art. 47" citato nell'art. 50

    Riferimento alle ipotesi in cui è astrattamente ammissibile l'affidamento in prova al servizio sociale; rilevante perché la semilibertà surrogatoria è subordinata alla sussistenza dei requisiti per l'affidamento

Massime di principio

  • La semilibertà "surrogatoria" prevista dal terzo periodo del comma 2 dell'art. 50 ord. pen. è applicabile anche quando la condanna riguarda reati elencati nei commi 1-ter e 1-quater dell'art. 4-bis, purché sussistano gli altri requisiti normativi (astratta ammissibilità dell'affidamento in prova e mancata concretà concedibilità di quest'ultimo).
  • Solo per i reati indicati espressamente nel comma 1 dell'art. 4-bis permane la necessitaà del requisito più severo relativo al quantum di pena espiata (due terzi).
  • Nel valutare richieste di semilibertà e affidamento in prova il giudice deve distinguere tra i requisiti soggettivi (titolo di condanna) e i presupposti materiali (effettiva percorribilità dell'affidamento, percorso rieducativo): l'assenza di un percorso rieducativo idoneo può giustificare il diniego anche se il profilo numerico temporale fosse favorevole.
  • In caso di dubbio interpretativo tra diversi commi dell'art. 4-bis occorre fare riferimento al dato letterale e al coordinamento legislativo successivo: la giurisprudenza di legittimità può estendere l'applicazione della normativa quando la formulazione testuale non esclude espressamente la categoria (come per i commi 1-ter e 1-quater).
  • Procedura pratica: chi richiede semilibertà in situazione simile dovrebbe documentare sia l'assenza dei requisiti ostativi derivanti dall'art. 4-bis, comma 1, sia la concreta idoneità di un percorso di reinserimento (progetti, supporti sociali, valutazioni di rischio) affinché il giudice possa pronunciarsi sul merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.