L.R. Calabria 26/2025
Istituzione della Riserva naturale regionale del fiume Vitravo e delle grotte rupestri di
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Calabria la Riserva naturale regionale del fiume Vitravo e delle grotte rupestri di Verzino, ne delimita l’area e ne affida la gestione al Comune di Verzino. Definisce finalità, obiettivi gestionali, regolamento, misure transitorie e tabellazione. Prevede un contributo annuo massimo di 7.000 euro per il 2025-2027 e la copertura a regime nei bilanci successivi.
Istituzione della Riserva naturale regionale del fiume Vitravo e delle grotte rupestri di Verzino
Istituzione della Riserva naturale regionale del fiume Vitravo e delle grotte rupestri di Verzino
La legge istituisce una riserva naturale regionale in Calabria, nel territorio gravitante attorno a Verzino, con l’obiettivo di tutelare habitat, specie, emergenze geologiche e geomorfologiche, nonché valori paesaggistici, storici e culturali dell’area.
Ambito territoriale e perimetrazione
La Riserva comprende un ambito territoriale distinto in tre fasce fitoclimatiche, posto tra i 400 e i 600 metri sul livello del mare e articolato in tre zone tra loro unite ma distinte, tutte gravitanti intorno al centro urbano di Verzino. I confini sono quelli riportati nella cartografia allegata in scala 1:25.000, che costituisce parte integrante della legge.
Caratteristiche naturalistiche e culturali dell’area
L’area protetta è descritta come di notevole valore ecologico e paesaggistico, per la presenza di fauna appenninica, specie tutelate dalle direttive europee sugli uccelli e sugli habitat, boschi, flora autoctona e numerose piante officinali. Rilevanti sono anche i beni storico-culturali, i siti di archeologia industriale, le tradizioni locali, le produzioni tipiche e le attività artigianali legate alla civiltà rurale.
Finalità della Riserva
La disciplina punta a riconoscere il valore degli habitat naturali come componente fondamentale del paesaggio regionale e riferimento per la rete verde regionale. Le finalità comprendono, tra le altre:
- conservazione degli ecosistemi e della biodiversità tramite corretta gestione delle risorse terrestri e idriche;
- tutela di cascate, forre, orridi, formazioni geologiche e biotopi;
- difesa e miglioramento del patrimonio forestale;
- protezione di flora, fauna, paesaggio naturale e tradizionale, equilibri ecologici e patrimonio genetico;
- educazione ambientale, fruizione ordinata dell’area e sostegno ad attività economiche compatibili;
- sviluppo delle aree interne e delle attività agro-silvo-pastorali;
- difesa degli equilibri idraulici e idrogeologici;
- salvaguardia del patrimonio storico e riqualificazione delle situazioni di degrado.
Obiettivi gestionali e indirizzi di tutela
Gli obiettivi gestionali ribadiscono e specificano le finalità della Riserva, orientando la gestione verso conservazione, valorizzazione e uso sostenibile del territorio. In particolare, la legge promuove:
- controllo dei fattori inquinanti e miglioramento degli ecosistemi;
- tutela di valori naturali, paleontologici, geologici, geomorfologici, archeologici, storici, architettonici e culturali;
- sostegno alle attività agro-silvo-pastorali e alle attività economiche tradizionali ecosostenibili;
- tutela delle condizioni idrobiologiche e idrauliche dei corpi idrici;
- recupero dei borghi antichi e conservazione del sistema insediativo storico;
- educazione, formazione, ricerca scientifica e attività ricreative e culturali;
- valorizzazione delle tradizioni locali e promozione di energie rinnovabili compatibili;
- riduzione di rifiuti e imballaggi, riciclo dei rifiuti provenienti dalle aree perimetrali se non inquinanti;
- fruizione turistico-ricreativa ecocompatibile, anche tramite agriturismo, geoturismo e agricoltura biologica.
Ente gestore e sede
La gestione della Riserva è affidata al Comune di Verzino, che può avvalersi, tramite convenzioni, di associazioni ambientaliste operanti in Calabria. Le modalità di controllo e coordinamento seguono la disciplina della legge regionale calabrese sulle aree protette. La sede legale e operativa dell’ente gestore è individuata nel territorio comunale di Verzino; deve essere eco-compatibile, integrata nel contesto naturalistico e, se del caso, fruibile anche tramite un osservatorio o museo naturalistico.
Regolamento della Riserva e divieti applicabili
Il regolamento della Riserva è predisposto dall’ente gestore e disciplina le attività consentite nel perimetro protetto. Deve tener conto delle finalità della legge e delle indicazioni di tutela previste. In ogni caso, nell’area si applicano i divieti previsti dalla legge regionale sulle aree protette.
Misure transitorie e di salvaguardia
Fino all’entrata in vigore del regolamento, l’ente gestore adotta misure di salvaguardia per proteggere habitat, specie e caratteri paesaggistici dell’area. Le misure comprendono, tra l’altro:
- divieto delle attività non consentite nelle riserve naturali statali;
- attività educative, di sensibilizzazione e promozione;
- vigilanza e controllo;
- monitoraggio e tutela di specie e habitat;
- studi specifici su specie e habitat di particolare pregio;
- tabellazione informativa di massima con contenuti scientifici, normativi, gestionali e topografici;
- tutela e divulgazione di beni archeologici, architetture storiche e tradizioni culturali;
- coordinamento di iniziative compatibili con le esigenze di conservazione;
- processi partecipati di ascolto e confronto. Tali misure vanno adottate entro 30 giorni dall’istituzione della Riserva e comunicate entro lo stesso termine al dipartimento regionale competente.
Tabellazione e segnaletica
I confini della Riserva devono essere delimitati con tabelle idonee, collocate entro sei mesi dall’istituzione lungo il perimetro dell’area, in modo visibile e mantenute in buono stato. Le tabelle devono riportare la dicitura: “Regione Calabria – Riserva naturale regionale del Vitravo e delle grotte rupestri di Verzino”.
Regime finanziario
Gli oneri derivanti dalla legge sono a carico dell’ente gestore. La Regione sostiene annualmente le attività previste tramite un contributo a favore dell’ente gestore, nei limiti delle risorse disponibili. Per le annualità 2025, 2026 e 2027 il contributo è riconosciuto entro il limite massimo di 7.000 euro annui, con copertura mediante riduzione dello stanziamento disponibile e successiva riallocazione alla missione destinata alla gestione di parchi e riserve naturali regionali. Per gli esercizi successivi al 2027 la copertura avviene in sede di bilancio, nei limiti delle risorse disponibili. Il contributo è erogato previa rendicontazione, con documentazione delle spese sostenute e degli obiettivi raggiunti.
Decorrenza e attualità
La disciplina è operativa per il territorio calabrese e, nel testo fornito, non risulta esaurita in termini temporali: le misure finanziarie sono limitate alle annualità 2025-2027 per il contributo specifico, mentre per gli esercizi successivi è prevista copertura in bilancio ordinario. L’atto non appare obsoleto.
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