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Sentenza

Sentenza del 09/02/2016 n. 1153 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCERTAMENTO - Redditometro - Presunzione legale - Prova contraria - Necessità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava l'accertamento fondato sulla disponibilità di beni-indice di capacità contributiva, sostenendo implicitamente che tali elementi non fossero sufficienti a dimostrare l'esistenza di redditi non dichiarati. La questione riguardava il valore probatorio attribuito dal legislatore alla disponibilità di tali beni e la possibilità di fornire una prova contraria.

La decisione

La contestazione non è stata accolta. La disponibilità di beni-indice costituisce una presunzione legale di capacità contributiva ai sensi dell'art. 2728 c.c. Il giudice tributario non può negare o ridurre il valore presuntivo attribuito dalla legge a tali elementi, ma deve limitarsi a valutare la prova fornita dal contribuente circa la provenienza non reddituale delle somme utilizzate per acquistare o mantenere i beni. L'accertamento può quindi essere superato solo mediante una prova contraria concreta e idonea.

Norme richiamate

  • Art. 2728 del codice civile

    La disponibilità di beni indici di capacità contributiva rappresenta una presunzione legale ai sensi dell'art. 2728 c.c.

    La presunzione prevista dalla legge non può essere liberamente disapplicata dal giudice. Il contribuente deve dimostrare che le somme necessarie all'acquisto o al mantenimento dei beni derivavano da fonti non reddituali.

Massime di principio

  • Nel redditometro, la disponibilità di beni considerati indicatori di capacità contributiva consente all'Amministrazione finanziaria di presumere l'esistenza di redditi coerenti con il loro acquisto e mantenimento.
  • Il contribuente non può limitarsi a contestare astrattamente il metodo di accertamento o il valore indiziario dei beni, ma deve fornire una prova concreta della provenienza non reddituale delle somme, come risparmi pregressi, finanziamenti, donazioni, eredità o disponibilità di terzi.
  • Il giudice deve valutare l'idoneità della prova contraria offerta dal contribuente, senza eliminare in via generale il valore presuntivo che la legge attribuisce ai beni-indice.
  • In situazioni analoghe, la difesa deve concentrarsi sulla tracciabilità delle somme e sulla dimostrazione documentale della loro origine, non soltanto sull'assenza di un collegamento diretto tra il singolo bene e un reddito non dichiarato.

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