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Sentenza

Sentenza n. 1896/2026 - Catania, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600735

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo esecutivo emesso dal Tribunale di Catania per il pagamento di € 68.999,52, oltre spese

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore privato)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 2785/2025, emesso dal Tribunale di Catania il 1° ottobre 2025 nei confronti del Comune di Catania, notificato all'amministrazione il 26 novembre 2025 e dichiarato definitivamente esecutivo con decreto del 25 novembre 2025. Il decreto ingiungeva il pagamento di € 68.999,52, oltre a € 406,50 per esborsi, € 2.242,00 per onorari, spese generali, IVA e CPA. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento del Comune. Il TAR ha verificato preliminarmente che il ricorso, notificato l'8 aprile 2026, era stato proposto dopo il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto per le azioni esecutive nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza, rilevando che il decreto ingiuntivo era definitivamente esecutivo, che il termine dilatorio di centoventi giorni era decorso al momento della proposizione del ricorso e che non risultava l'adempimento del Comune. Ha quindi ordinato all'amministrazione di dare piena esecuzione al decreto ingiuntivo entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa della sentenza o dalla sua notificazione, se anteriore. Per l'ipotesi di ulteriore inadempimento, ha nominato quale commissario ad acta, senza ulteriori oneri, il Segretario generale del Comune di Catania, incaricandolo di provvedere in via sostitutiva entro ulteriori sessanta giorni e di comunicare tempestivamente il proprio insediamento alla segreteria della Sezione. Il Comune è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese di lite, liquidate in € 1.000, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    termine dilatorio di centoventi giorni per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della Pubblica Amministrazione

    Il termine dilatorio deve essere decorso prima della proposizione dell'azione esecutiva o di ottemperanza nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 147, comma 1, lett. a), l. n. 388/2000

    Richiamato quale disposizione modificativa dell'art. 14 del d.l. n. 669/1996.

  • art. 44, comma 3, lett. a), d.l. n. 269/2003, convertito dalla l. n. 326/2003

    Richiamato quale ulteriore disposizione modificativa della disciplina del termine dilatorio per le azioni esecutive contro le pubbliche amministrazioni.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza per l'esecuzione di un decreto ingiuntivo nei confronti di una pubblica amministrazione è proponibile quando il provvedimento sia definitivamente esecutivo, l'amministrazione non abbia adempiuto e sia decorso il termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996.
  • Accertati il titolo esecutivo, la sua notifica all'amministrazione, il decorso del termine dilatorio e l'inadempimento dell'amministrazione, il giudice amministrativo deve ordinare l'integrale esecuzione del decreto ingiuntivo entro un termine assegnato.
  • In caso di persistente inadempimento dell'amministrazione dopo l'ordine giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuato anche in un organo dell'amministrazione inadempiente, affinché provveda in via sostitutiva entro un termine ulteriore.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimento

Testo integrale

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