R.R. Puglia 9/2005
L.R. n° 10/04 - Procedure per l'ammissibilità ed erogazione di incentivi per interventi di ingegneria finanziaria - attività commerciali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento Puglia 18 marzo 2005, n. 9 disciplina, in attuazione della L.R. 10/2004, le procedure e le condizioni per l’accesso a incentivi destinati al consolidamento delle passività a breve delle PMI commerciali. Definisce risorse, requisiti dei beneficiari, esclusioni e rinvia a bandi regionali per domanda, valutazione e priorità.
Procedure per incentivi di ingegneria finanziaria alle PMI commerciali
Procedure per incentivi di ingegneria finanziaria alle attività commerciali
Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, l’attuazione dei regimi di aiuto previsti dalla L.R. 29 giugno 2004, n. 10 con riferimento agli interventi di ingegneria finanziaria per le imprese commerciali. La finalità è agevolare il consolidamento delle passività a breve delle PMI del settore, migliorandone l’equilibrio finanziario e la struttura patrimoniale.
Finalità e ambito di applicazione
La disciplina riguarda gli interventi finanziari per il consolidamento delle passività a breve delle piccole e medie imprese commerciali operanti nel territorio pugliese. L’obiettivo dichiarato è favorire la liberazione delle garanzie impegnate e rafforzare la stabilità economico-patrimoniale delle imprese beneficiarie.
Risorse finanziarie
Le risorse per gli incentivi provengono dal POR Puglia 2000/2006, asse IV “Sistemi locali di sviluppo”, e dal Fondo Unico Regionale. Il regolamento non quantifica importi, ma individua le fonti di finanziamento disponibili per i successivi bandi.
Accesso alle agevolazioni e procedura
L’attuazione avviene tramite appositi bandi regionali, pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Entro il termine stabilito dai bandi, i soggetti interessati devono presentare domanda utilizzando esclusivamente i moduli predisposti dalla Regione.
Requisiti soggettivi e condizioni di ammissibilità
Possono accedere alle agevolazioni le imprese che:
- siano in pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- non si trovino in fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria;
- non siano sottoposte, in generale, a procedure concorsuali;
- non versino nelle condizioni di difficoltà individuate dalla comunicazione Commissione europea 1999/C 288/02.
Sono richiamate come situazioni ostative, in particolare:
- per le S.r.l., la perdita di più della metà del capitale sottoscritto, con perdita di oltre un quarto intervenuta negli ultimi dodici mesi;
- per le S.r.i. a responsabilità illimitata, la perdita di più della metà dei fondi propri, con perdita di oltre un quarto intervenuta negli ultimi dodici mesi;
- per qualunque forma di impresa, la sussistenza di condizioni che consentano l’avvio di una procedura concorsuale per insolvenza.
Sono inoltre escluse le società in liquidazione volontaria.
Soggetti beneficiari e settori interessati
I destinatari del regime di aiuto sono le imprese commerciali che rientrano nella definizione comunitaria di PMI ai sensi della raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 e successive modificazioni. La norma comprende le imprese che esercitano attività commerciale ai sensi della L.R. 11/2003, nonché quelle operanti nella somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nella vendita su aree pubbliche e nella rivendita di giornali e riviste.
Ulteriori criteri dei bandi
I bandi possono prevedere specifiche esclusioni e priorità e possono anche circoscrivere l’agevolazione a determinate attività commerciali. La disciplina concreta dell’ammissibilità e della selezione dei beneficiari è quindi rimessa ai singoli avvisi regionali.
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