R.R. Puglia 10/2005
Delibera di G.R. n° 2089 del 29/12/2004 - L.R. n. 10/04 - Procedure per l'ammissibilità ed erogazione di incentivi per l'incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo per le p.m.i .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, per la Regione Puglia, le procedure di ammissibilità ed erogazione di incentivi a favore delle PMI che investono in ricerca industriale, sviluppo precompetitivo e trasferimento tecnologico. Le risorse provengono dal POR Puglia 2000/2006 e dal Fondo Unico Regionale. È riferito a un regime di aiuto del 2005, oggi sostanzialmente superato e non più di interesse operativo.
Incentivi per investimenti in ricerca e sviluppo delle PMI pugliesi
Incentivi regionali per ricerca e sviluppo delle PMI pugliesi
Il regolamento della Regione Puglia definisce il regime di aiuto per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico delle PMI operanti sul territorio regionale. La disciplina riguarda le condizioni di accesso e le tipologie di iniziative finanziabili, nell’ambito della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato e delle risorse programmate per il periodo 2000/2006.
Finalità del regime di aiuto
L’intervento è finalizzato a rafforzare la competitività delle PMI pugliesi e a favorire l’innovazione del sistema produttivo regionale. In particolare, mira a:
- stimolare i collegamenti tra domanda e offerta di innovazione;
- monitorare i bisogni innovativi delle PMI;
- rafforzare la capacità formativa e la collaborazione tra ricerca e imprese;
- potenziare e specializzare l’offerta di ricerca e sviluppo.
Tra gli obiettivi specifici vi sono l’aumento del contenuto innovativo delle produzioni regionali, il sostegno ai settori tradizionali, la crescita dei comparti hi-tech e l’incremento della quota dei settori innovativi nel valore aggiunto regionale.
Risorse finanziarie
Le risorse disponibili sono quelle derivanti dal P.O.R. Puglia 2000/2006, asse IV “Sistemi Locali di Sviluppo”, e dal Fondo Unico Regionale.
Interventi ammissibili
Sono finanziabili tre categorie di iniziative:
- ricerca industriale: attività di ricerca pianificata o indagini critiche finalizzate ad acquisire nuove conoscenze utili alla messa a punto o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi, anche sotto il profilo dell’impatto ambientale;
- sviluppo precompetitivo: trasformazione dei risultati della ricerca in un piano, progetto o disegno per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, inclusa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali; sono comprese anche formulazione teorica, progettazione, dimostrazioni iniziali e progetti pilota, purché non convertibili o utilizzabili per applicazione industriale o sfruttamento commerciale;
- trasferimento tecnologico: progetti di miglioramento concreto di prodotti o processi aziendali mediante acquisizione di consulenze da soggetti qualificati, come università, centri di ricerca pubblici e privati e parchi scientifico-tecnologici; tali servizi devono incidere per almeno il 30% del costo totale delle altre voci di spesa.
Sono escluse le modifiche di routine o periodiche a prodotti, linee di produzione, processi o servizi esistenti, anche se comportano miglioramenti.
Soggetti beneficiari
Possono accedere agli aiuti le imprese che:
- rientrano nella definizione comunitaria di PMI;
- operano nei settori dell’artigianato, industria, turismo, commercio e servizi;
- hanno sede operativa nel territorio della Regione Puglia, regolarmente censita presso la CCIAA.
I beneficiari possono presentarsi come imprese singole oppure associate in forma consortile. Nel caso dei consorzi, questi devono essere composti da PMI che possiedano singolarmente i requisiti di ammissibilità e siano aggregate in un’ottica di filiera.
Sono escluse le imprese sottoposte a procedure concorsuali, compresa l’amministrazione controllata, sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di fruizione del contributo.
Requisiti di permanenza e condizioni di accesso
Le condizioni di ammissibilità devono permanere fino alla data di erogazione finale del contributo. Ciò implica che i requisiti richiesti al momento della candidatura devono essere mantenuti per tutto l’iter di concessione e liquidazione dell’agevolazione.
Ambito temporale e attualità della disciplina
Il regolamento è stato emanato il 18 marzo 2005 ed è costruito su risorse e programmi riferiti al ciclo di programmazione 2000/2006. Pur risultando formalmente indicato come non abrogato, la disciplina è oggi sostanzialmente superata e priva di concreta utilità applicativa per nuovi procedimenti.
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