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Ordinanza

Ordinanza n. 616/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento prot. 0641008 del 5 dicembre 2024 del Comune di Milano; - della Deliberazione della Giunta Comunale di Milano n. 199 del 23 febbraio 2024; - della Disposizione di Servizio della Direzione Rigenerazione Urbana del Comune di Milano n. 3 del 13 marzo 2024; - della Disposizione di Servizio della Direzione Rigenerazione Urbana del Comune di Milano n. 4 del 20 marzo 2024; - di ogni altro atto o provvedimento ad essi presupposto, connesso o consequenziale. nonché per l’accertamento, previo annullamento del provvedimento prot. 0641008 del 5 dicembre 2024, del maturarsi del silenzio assenso ai sensi dell’art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 380 del 2001 e dell’art. 38, comma 10, della L.R. n. 12/2005 rispetto all’istanza del permesso di costruire del 2 novembre 2024; per quanto riguarda i motivi aggiunti del provvedimento prot. 0352466 dell’1 luglio 2025 del Comune di Milano - Direzione Rigenerazione Urbana Area Convenzionamenti e Attuazione Piani – Unità Permessi di Costruire Convenzionati avente ad oggetto “diniego dell’istanza di rilascio del permesso di costruire PG 0559398/2024 del 2/11/2024 progr JPE n. 28558/2024 presentata dalla società Hotel d’Estre S.r.l. con sede in Viale Bligny 21 – 20136 Milano”; della Deliberazione della Giunta Comunale di Milano n. 552 del 7 maggio 2025, avente ad oggetto le “linee di indirizzo per lo sviluppo delle attività amministrative in materia urbanistico-edilizia”; ove occorrer possa, della Determinazione dirigenziale della Direzione Rigenerazione Urbana del Comune di Milano prot. n. 4192 del 27 maggio 2025, avente ad oggetto “indicazioni di merito all’applicabilità coerentemente alle norme del vigente PGT, delle linee di indirizzo per lo sviluppo delle attività amministrative in materia urbanistico-edilizia di cui alla deliberazione della Giunta Comunale n. 552 del 07/05/2025”; di ogni altro atto o provvedimento ad essi presupposto, connesso o consequenziale; nonché per l’accertamento previo annullamento del provvedimento prot. 0352466 dell’1 luglio 2025 e del precedente provvedimento prot. 0641008 del 5 febbraio 2024 impugnato con il ricorso introduttivo del presente giudizio, del maturarsi del silenzio assenso ai sensi dell’art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 380 del 2001 e dell’art. 38, comma 10, della legge regionale n. 12 del 2005 rispetto all’istanza del permesso di costruire del 2 novembre 2024.

Giustizia amministrativa202500520

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di rilascio del permesso di costruire presentata il 2 novembre 2024, nonché gli atti comunali recanti indirizzi e disposizioni in materia urbanistico-edilizia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento comunale del 5 dicembre 2024 e, con motivi aggiunti, il successivo diniego del 1 luglio 2025, oltre alla deliberazione della Giunta comunale n. 552 del 7 maggio 2025, alla determinazione dirigenziale del 27 maggio 2025 e agli atti presupposti e consequenziali. Ha inoltre chiesto l'accertamento del maturarsi del silenzio-assenso sull'istanza di permesso di costruire del 2 novembre 2024, ai sensi dell'art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 380/2001 e dell'art. 38, comma 10, della legge regionale n. 12/2005. Dall'ordinanza emerge che la controversia riguarda, in particolare, l'assoggettamento a pianificazione attuativa degli interventi che superano l'altezza di 25 metri o la volumetria di 3 mc/3 mq quando presentino elementi di discostamento rispetto alle norme morfologiche, nonché la qualificazione dell'intervento concreto come difforme da tali norme. I motivi specifici dedotti dalla società non sono ulteriormente riportati nell'ordinanza.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento né quella di accertamento del silenzio-assenso. Ha ritenuto necessario acquisire dal Comune di Milano una relazione, eventualmente corredata dalla documentazione rilevante, sulle ragioni per cui la disposizione di servizio n. 4 del 2024 e la deliberazione della Giunta comunale n. 552 del 7 maggio 2025 richiedono la pianificazione attuativa, per gli interventi eccedenti l'altezza di 25 metri o la volumetria di 3 mc/3 mq, anche quando siano caratterizzati da elementi di discostamento dalle norme morfologiche e non ricadano in ambiti inedificati o poco edificati. Il Comune dovrà inoltre chiarire il significato dell'espressione "discostamento rispetto alle norme morfologiche" e le ragioni specifiche per cui l'intervento controverso è stato qualificato come in scostamento dalla norma morfologica. Il deposito dovrà avvenire entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Il giudizio è stato rinviato all'udienza pubblica del 14 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 20, comma 8, d.P.R. 380/2001

    È indicato dalla ricorrente quale fondamento della domanda di accertamento del maturarsi del silenzio-assenso sull'istanza di permesso di costruire; l'ordinanza non decide sull'applicazione della disposizione.

  • art. 38, comma 10, l.r. Lombardia 12/2005

    È indicato dalla ricorrente, insieme all'art. 20, comma 8, del d.P.R. 380/2001, quale fondamento della domanda di accertamento del silenzio-assenso; l'ordinanza non decide nel merito.

Massime di principio

  • Quando la decisione della controversia dipende dalla portata applicativa di indirizzi o disposizioni comunali in materia urbanistico-edilizia e dalla qualificazione concreta dell'intervento rispetto alle norme morfologiche, il giudice può disporre un incombente istruttorio a carico dell'amministrazione per acquisire chiarimenti motivati sul significato dei criteri applicati e sulla loro concreta applicazione.
  • L'amministrazione chiamata a chiarire in giudizio i presupposti del diniego edilizio deve indicare sia le ragioni generali per cui l'atto di indirizzo assoggetta determinati interventi a pianificazione attuativa, sia le ragioni specifiche per cui l'intervento esaminato ricade nella fattispecie ostativa.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani attuativi e lottizzazioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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