Cassazione Penale, Sentenza n. 13337/2023 del 30/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza di condanna per tentato omicidio aggravato e porto/ detenzione di arma da fuoco. Arturo Picco contestava in particolare l'identificazione fotografica/ video come conducente del motociclo, la mancata perizia antropometrica, l'assenza della volontà omicidiaria (anche sulla base degli accertamenti balistici), la non configurabilità dell'aggravante per metodo mafioso, l'erronea esclusione del concorso anomalo e vizi nella determinazione della pena e nelle esenzioni/ attenuanti. Vincenzo D'Avino, pur avendo rinunciato a molti motivi di merito, proponeva censure in ordine al trattamento sanzionatorio: calcolo dell'aumento per continuazione, mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e inesatta motivazione sulla determinazione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato infondati entrambi i ricorsi e ha respinto le censure. Ha ritenuto congrua e sufficientemente motivata la valutazione probatoria delle corti di merito, fondata su riprese video, testimonianze e accertamenti balistici: le immagini e la ricostruzione complessiva consentivano l'identificazione del Picco quale conducente del motociclo e la responsabilità penale. È stato confermato il rigetto dell'applicazione del concorso anomalo, perché la disponibilità dell'arma e il contesto rendevano prevedibile il rischio di un esito più grave; l'aggravante per metodo mafioso è stata ritenuta applicabile anche in assenza di appartenenza associativa, per le modalità intimidatorie e simboliche dell'azione. Quanto al trattamento sanzionatorio, la Corte ha ritenuto adeguata la motivazione delle pene in rapporto alla media edittale, e ha confermato che in appello la pena di D'Avino è stata ridotta (riconosciute attenuanti generiche) a 5 anni e 4 mesi mentre la condanna di Picco è stata confermata nei termini disposti dalla Corte territoriale.
Norme richiamate
art. 416-bis.1 cod. pen.
L'aggravante del metodo mafioso può essere applicata anche in assenza di provata appartenenza a sodalizio mafioso, quando le modalità dell'azione richiamino la forza intimidatrice tipica delle consorterie mafiose
art. 116 comma secondo cod. pen.
La Corte ha escluso l'ipotesi del concorso anomalo per il Picco ritenendo che la disponibilità dell'arma e la prevedibilità del rischio costituiscano elementi ostativi all'anomalia del concorso
art. 81 cod. pen.
Richiamato in relazione al rispetto dei limiti della continuazione e al calcolo degli aumenti, con necessità di proporzionalità tra le pene
art. 61 comma primo n. 2 cod. pen.
art. 61, primo comma, n. 2
Rilevanza dei precedenti e della personalità dell'imputato nell'apprezzamento delle circostanze attenuanti o aggravanti
art. 62-bis cod. pen.
Esame sul diniego o riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, concesso o escluso in relazione alla personalità dell'imputato e alla gravità della condotta
artt. 132 e 133 cod. pen.
Principi e criteri per la determinazione della pena: la Corte valuta la motivazione del giudice di merito come adeguata in relazione al calcolo della pena base, alla continuazione e agli aumenti
art. 56, art. 575 cod. pen., artt. 2, 4 e 7 legge 865/1967
art. 56; art. 575; legge 865/1967 artt. 2,4,7
Richiamati nella censura sul trattamento sanzionatorio e sulla tipizzazione dell'evento lesivo/ omicidiario; la Corte ritiene che la qualificazione giuridica sia stata adeguatamente motivata dai giudici di merito
Massime di principio
- Il giudizio di legittimità è limitato: non può riformare la ricostruzione dei fatti operata dal giudice del merito salvo che la motivazione sia mancante, manifestamente illogica o contraddittoria; la doppia conforme (decisioni di primo e secondo grado concordi) rafforza la resistenza delle conclusioni in Cassazione
- Le immagini di videosorveglianza, integrate con testimonianze e riscontri tecnici (es. balistica), possono essere sufficienti per l'identificazione anche in assenza di perizia antropometrica, purché la valutazione del giudice di merito sia esplicitamente motivata e coerente
- La partecipazione all'azione in cui è disponibile un'arma rende meno probabile l'applicazione del concorso anomalo: chi accompagna o agevola l'autore armato deve avere previsto il rischio di esiti violenti, con conseguente responsabilità in concorso ordinario
- L'aggravante per metodo mafioso non richiede l'appartenenza a un'associazione mafiosa: è sufficiente che le modalità del fatto evochino la forza intimidatrice e la simbolicità tipiche del metodo mafioso
- In tema di determinazione della pena e della continuazione, il giudice deve motivare in misura proporzionata all'entità degli aumenti ma non è tenuto a una dettagliata motivazione quando la pena complessiva è sotto la media edittale; la rimessione motivazionale è valutata con minor rigore per aumenti di modesta entità
- Le censure sulla mancata prova dell'intento omicidiario devono mirare a dimostrare carenze logiche o incongruenze probatorie gravi; non è sufficiente offrire una ricostruzione alternativa più plausibile
- La scelta processuale dell'imputato (es. comportamento difensivo deciso) non determina di per sé nullità del riconoscimento delle attenuanti generiche; il giudice può valutare complessivamente personalità, precedenti e gravità del fatto
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13259/2023 del 30/03/2023
- Sentenza penale · 30 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13260/2023 del 30/03/2023
- Sentenza penale · 30 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13262/2023 del 30/03/2023
- Sentenza penale · 30 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13263/2023 del 30/03/2023
- Sentenza penale · 30 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13264/2023 del 30/03/2023
- Sentenza penale · 30 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 13265/2023 del 30/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →