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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1782/2025 del 15/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Gli imputati hanno impugnato la sentenza di appello denunciando: violazione del diritto di difesa per scostamento tra fatto contestato (rapina all'ufficio postale) e fatto accertato (assalto a furgone portavalori); vizio di motivazione e contraddittorieta nella ricostruzione probatoria; errata qualificazione giuridica della condotta (si sarebbe dovuto riconoscere tentato furto e non tentata rapina, o configurare reato impossibile per mancata presenza del denaro); dedotte genericita' delle censure e richieste di riconsiderare la qualificazione delle aggravanti e della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi come generici o infondati. Ha ritenuto assente la violazione degli artt. 521 e 522 c.p.p. perché non si è verificata una trasformazione radicale dell'imputazione e gli imputati hanno potuto difendersi sulle concrete contestazioni. Ha confermato che la qualificazione di tentata rapina (anche impropria) e il concorso con il reato di resistenza a pubblico ufficiale sono corretti: le intercettazioni, la presenza degli imputati travisati, armati e con materiale incendiario dimostrano atti idonei e diretti in modo non equivoco alla consumazione del reato. Ha rigettato l'eccezione di reato impossibile, precisando che l'assenza temporanea dell'oggetto materiale (denaro) non esclude l'idoneita' dell'azione al fine di un tentativo punibile. Ha inoltre escluso rilievo per l'accenno a collegamenti familiari con clan; nessuna incidenza su qualificazione o pena. Conseguenza: conferma delle responsabilita' e delle qualificazioni penali decise in grado di merito e rigetto delle impugnazioni.

Norme richiamate

  • art. 521 cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato la norma richiedendo che la trasformazione della fattispecie sia tale da creare incertezza sull'oggetto dell'imputazione per configurare una lesione del diritto di difesa; nel caso in esame non si è raggiunto tale soglia

  • art. 522 cod. proc. pen.

    Richiamata in connessione con la garanzia della corrispondenza tra accusa e sentenza; la Corte ha ritenuto assente il pregiudizio difensivo denunciato

  • art. 56 c.p. (tentativo)

    Applicato secondo l'orientamento dominante: per configurare il tentativo non è necessaria la distinzione rigida tra atti preparatori ed esecutivi, bensì l'idoneità e l'univocità degli atti ad realizzare il reato, valutate ex ante

  • art. 628 c.p., comma 2 (rapina impropria)

    La Corte ha richiamato la giurisprudenza che definisce la rapina impropria come il caso in cui, dopo atti diretti alla sottrazione, si adoperi violenza o minaccia per assicurarsi l'impunita'; quindi la violenza volta a garantire l'impunita' integra la rapina impropria anche se la sottrazione non si e' completata

  • art. 337 c.p. (resistenza a pubblico ufficiale)

    Riconosciuto il concorso tra tentata rapina e resistenza quando la violenza è strumentale a garantire l'impunita' e la qualita' della persona offesa (pubblico ufficiale) sia nota all'agente

  • art. 4 L. 895/1967

    Citata con riferimento all'aggravamento per porto e detenzione di armi; la Corte d'appello ha escluso che questa circostanza costituisca il reato piu' grave rispetto alla rapina, confermando che non e' stata applicata dal primo giudice

Massime di principio

  • La contestazione formale del luogo o dell'obiettivo dell'azione (es. ufficio postale vs furgone portavalori) non determina automaticamente violazione del diritto di difesa se, nel corso del processo, l'imputato ha potuto difendersi sulle concrete svolgimenti dei fatti
  • Per il tentativo punibile non è piu' decisiva la rigida separazione tra atti preparatori ed esecutivi: occorre valutare se gli atti siano idonei e diretti in modo non equivoco alla consumazione (prognosi ex ante sull'idoneità)
  • Il reato impossibile è configurabile solo quando l'oggetto materiale è assolutamente inesistente in radice; l'assenza temporanea o contingente dell'oggetto non esclude il tentativo
  • La qualificazione di rapina impropria si realizza quando la violenza è strumentale a garantire l'impunita' di atti volti alla sottrazione, anche in assenza di effettiva sottrazione
  • I motivi di cassazione che si limitano a riproporre censure di merito senza critica puntuale alla motivazione della sentenza di appello sono spesso inammissibili o destinati al rigetto; le censure devono essere specifiche e non cumulativamente generiche

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