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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38925/2024 del 24/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la restituzione in termini per proporre opposizione a decreto penale di condanna sostenendo che la procura speciale presentata tempestivamente il giorno dopo l'adozione del decreto conteneva anche tutti i requisiti necessari per integrare l'atto di opposizione. Denuncia violazione degli artt. 461 e 582 c.p.p. per mancata considerazione della idoneità della procura speciale a costituire l'opposizione e per la perdita, da parte degli uffici, dell'atto di opposizione che sarebbe stato inviato insieme alla procura.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Motivi: la questione dedotta in cassazione risultava diversa o non specificamente contestata rispetto alla ricostruzione della domanda fatta dal giudice dell'esecuzione (onere di specifica critica sul riepilogo dei motivi nella decisione impugnata); mancata allegazione integrale degli atti richiamati (allegata soltanto la procura speciale) in violazione del principio di autosufficienza; difetto di logica e finalità della domanda ricostruita (se davvero l'opposizione fosse stata proposta, il ricorrente avrebbe dovuto seguire il rimedio normale davanti all'autorità che ha emesso il decreto). Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile, il ricorrente condannato alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 461 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla restituzione in termini e alla disciplina della opposizione al decreto penale di condanna; la Corte valuta la rilevanza del contestuale deposito di atti per dedurre la tempestività dell'opposizione.

  • art. 582 cod. proc. pen.

    Richiamato congiuntamente all'art. 461 in ordine alla procedura di opposizione al decreto penale e agli effetti della mancata tempestiva proposizione dell'opposizione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiamato quale fondamento per l'imposizione al ricorrente delle spese processuali in caso di inammissibilità del ricorso.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13/06/2000

    Citata a proposito della valutazione della "colpa" nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte ha ritenuto comunque non sussistere colpa tale da giustificare esimenti rispetto alla condanna a favore della Cassa delle Ammende.

  • Cass. Sez. 2, n. 31650 del 03/04/2017 (Rv. 270627 - Ciccarelli)

    Giurisprudenza richiamata per il principio secondo cui il riepilogo dei motivi di gravame contenuto nella sentenza impugnata deve essere specificamente contestato in cassazione; in mancanza la questione si considera nuova e tardiva.

  • Cass. Sez. 2, n. 20677 dell'11/04/2017 (Rv. 270071)

    Giurisprudenza richiamata sul principio di autosufficienza: in ricorso per cassazione sono inammissibili i motivi che richiamino atti senza allegarne integralmente o senza trascriverli, quando la deduzione si basi sulla loro valutazione.

Massime di principio

  • In cassazione non possono essere sollevate questioni che non risultino specificamente contestate nella decisione impugnata: l'assenza di critica specifica al riepilogo dei motivi nella sentenza di merito rende la nuova deduzione tardiva e inammissibile.
  • Principio di autosufficienza: il ricorso per cassazione deve contenere la trascrizione integrale o l'allegazione degli atti decisivi richiamati; la mera indicazione senza documentazione rende il motivo generico e inammissibile.
  • Se si allega la perdita di un atto (es. opposizione inviata e 'persa' dagli uffici), è necessario dimostrare con elementi concreti l'invio o produrre altri riscontri; l'asserzione puramente deduttiva è insufficiente.
  • La restituzione in termini per proporre opposizione al decreto penale richiede una chiara dimostrazione della tempestività e della natura dell'atto depositato; se l'opposizione era effettivamente proposta il rimedio corretto sarebbe stato agire davanti all'autorità che ha emesso il decreto o fornire prova adeguata dell'avvenuto deposito.
  • Quando si impugna un provvedimento per inammissibilità occorre valutare anche l'opportunità logico-giuridica della domanda: richieste incoerenti o prive di finalità procedurale sono suscettibili di rigetto.
  • Per evitare l'inammissibilità, il difensore deve: a) proporre questioni già sollevate in sede di merito o criticare specificamente il riepilogo dei motivi della decisione impugnata; b) allegare tutti gli atti rilevanti o le loro trascrizioni; c) documentare eventuali smarrimenti o invii degli atti.

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