Ordinanza n. 61/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di “revocaextraspi” NA5607469750 del mod. 209 rilasciato in data 08/07/2024 in favore del cittadino straniero SINGH BHAGWANT ad esito della definizione dell'istanza risultata inoltrata in nome e per conto di AMALFI VINCENZO, identificata con NA5607469750 e munita di codice di registrazione P-NA/L/Q/2022/102555, emesso e notificato dalla Prefettura di Napoli in data 08.10.2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento prefettizio di revoca del mod. 209 rilasciato in favore del cittadino straniero nell'ambito della definizione di un'istanza di regolarizzazione
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il cittadino straniero ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento di revoca adottato e notificato dalla Prefettura di Napoli. In sede cautelare ha dedotto, tra l'altro, il difetto di istruttoria, sostenendo che l'amministrazione non avrebbe adeguatamente considerato la memoria endoprocedimentale depositata nel procedimento. La memoria documentava inoltre l'assunzione del ricorrente da parte di un diverso datore di lavoro, circostanza ritenuta rilevante dalla giurisprudenza della Sezione.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'atto impugnato. Ha ritenuto sussistenti le condizioni cautelari, rilevando l'apparente fondatezza delle censure di difetto di istruttoria: la memoria endoprocedimentale del ricorrente non risultava adeguatamente considerata dall'amministrazione e documentava l'assunzione da parte di altro datore di lavoro, elemento rilevante secondo la giurisprudenza della Sezione. La decisione non definisce il merito del ricorso, per il quale è stata fissata udienza pubblica al 22 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
"domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato"
La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice ha ritenuto sussistenti le condizioni per sospendere l'efficacia dell'atto impugnato.
Massime di principio
- Nel procedimento amministrativo, la mancata o inadeguata considerazione di una memoria endoprocedimentale contenente elementi documentali potenzialmente decisivi può integrare un difetto di istruttoria e giustificare, in presenza delle ulteriori condizioni cautelari, la sospensione dell'efficacia del provvedimento conclusivo.
- Nel procedimento relativo alla regolarizzazione o al rilascio di un titolo collegato a un rapporto di lavoro dello straniero, l'assunzione documentata da parte di un datore di lavoro diverso da quello originariamente indicato costituisce una circostanza rilevante che l'amministrazione deve esaminare.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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