Cassazione Penale, Sentenza n. 41650/2025 del 30/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto il ricorso fondato per carenza e illogicità della motivazione del Tribunale, rilevando un travisamento per omissione dovuto alla mancata considerazione di prove decisive (informativa della Guardia di Finanza e deposizione del teste). Ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato il giudizio al Tribunale di Torre Annunziata per nuovo esame, in diversa persona fisica.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'assoluzione pronunciata dal Tribunale per il reato di furto di energia elettrica, contestando la motivazione per travisamento della deposizione del teste di P.G. Viola Nunzio e per omessa valutazione di un'informativa della Guardia di Finanza dagli accertamenti della quale risultava che l'imputato dimorava nell'appartamento servito dal contatore manomesso. Il Tribunale aveva ritenuto che la sola intestazione del contatore non fosse prova sufficiente dell'effettivo utilizzatore, ma non aveva considerato altri elementi acquisiti agli atti e prodotti con il ricorso.
Norme richiamate
principio di autosufficienza del ricorso
La Corte ha ritenuto ammissibile e valutabile, ai fini del ricorso, la documentazione allegata dal ricorrente; detta documentazione deve essere presa in considerazione dal giudice del merito quando rilevante per l'accertamento dei fatti.
reato di furto di energia elettrica
La vicenda riguarda l'accertamento dell'effettivo utilizzatore dell'allaccio abusivo: la qualificazione del reato richiede prova che il soggetto abbia effettivamente beneficiato della fornitura illecita, valutazione che il Tribunale deve motivare adeguatamente.
Massime di principio
- La mera intestazione di un contatore non è automaticamente prova assoluta dell'effettivo utilizzatore, ma costituisce un elemento che va valutato insieme ad altri elementi probatori (residenza, accertamenti investigativi, deposizioni).
- Il giudice di merito deve valutare e motivare espressamente ogni elemento probatorio decisivo; l'omissione o la mancata considerazione di prove rilevanti integra vizio di travisamento per omissione e può giustificare l'annullamento della sentenza.
- Documenti e dichiarazioni prodotti dal pubblico ministero nel ricorso, se autosufficienti, possono essere presi in esame dalla Corte che verifica se siano stati omessi dal giudice di merito.
- Se dagli accertamenti emerge che l'imputato dimora nell'immobile servito dal contatore manomesso e vi sono deposizioni confermative, il giudice deve spiegare perché tali elementi non sono ritenuti sufficienti; in mancanza si può disporre il rinvio per nuovo giudizio.
- La pronuncia di rinvio in diversa persona fisica sottolinea la necessità di un nuovo esame imparziale e completo delle prove da parte del giudice di merito.
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